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Lunedì, 24 Settembre 2018

Due anni di amministrazione Pugliese. Intervista al sindaco di Crotone: dalle emergenze alla normalizzazione dei servizi

Due anni di intensa attività amministrativa, una riorganizzazione appena terminata, oggi a due anni dall'elezione il sindaco di Crotone Ugo Pugliese ripercorre con noi questi 24 mesi e traccia le linee guida per l'attività di governo dei prossimi anni.

"Due anni fa ci è stata consegnata una città sottosopra, in disordine, una macchina amministrativa ferma, aziana e sottodimensionata e da questo siamo dovuti partire. Abbiamo iniziato a mettere ordine sia sotto che sopra. Quando parlo di "sotto" mi riferisco al depuratore e alla rete fognaria e oggi a distanza di due anni posso dire che la città sta iniziando a raccogliere i primi frutti. Abbiamo rimesso in funzione il depuratore."

"Crotone – spiega Pugliese - è in positiva controtendenza in questo campo in Calabria e l'azione dell'amministrazione si sta fortemente caratterizzando in questo senso."

La messa a regime dell’impianto di depurazione in città comporta il trattamento iniziale di grigliatura del materiale fognario che viene inviato all’interno delle sezione di trattamento dove avviene la rimozione di tutte le sostanze organiche presenti nella fognatura. L'azione dell'amministrazione in tema di depurazione non si ferma però qui.

E' prevista, infatti, la dismissione dell’attuale impianto entro due anni. Successivamente tutta la fognatura sarà dirottata verso l’impianto di depurazione del Corap sito nella zona industriale. E' sotto gli occhi di tutti – continua il primo cittadino di Crotone - che già dallo scorso anno non si sono verificati situazioni negative relative a sversamenti a mare. Con il depuratore in piena funzionalità si supera un problema che si è trascinato per anni. 

Un altro importante passo in questa direzione è stato fatto con gli interventi in via Miscello Da Ripe. E' stata realizzata una vasca di contenimento che attraverso un sistema di pompaggio farà confluire direttamente nella rete fognaria principale i reflui evitando sversamenti in mare. Un intervento che si inserisce nella sinergia con Capitaneria di Porto e Procura della Repubblica, finalizzata alla tutela dell'ambiente, del mare e del territorio. Intervento che non solo consentirà di evitare sversamenti in mare ma anche il cattivo odore che da troppi anni caratterizzava in negativo quella zona. 

"Sotto" dicevo, ma anche "sopra" e gli interventi per il rfacimento del manto stradale dal centro alle periferie, e l'adeguamento del sistema di illuminazione pubblica ne sono la prova.

L'attività amministrativa, sottolinea Pugliese, è stata improntata sin dal primo giorno in un'unica direzione: porre al centro dell'attenzione la città e i bisogni dei cittadini.

"Giorno dopo giorno, abbiamo cercato di affrontare, nonostante le mille emergenze ereditate, i grandi temi ma anche l'ordinaria aministrazione, che, ahi noi,spesso si è trasformata in interventi straordinari. "Due anni fa siamo partiti dalle piccole cose, dal quotidiano a cui abbiamo restituito la normalità. Un esempio? Mi riferisco alla refezione ed al trasporto scolastico."

"Servizi per i quali i cittadini di Crotone erano da anni costretti ad attendere la fine del mese di novembre, se non addirittura il mese di dicembre. Entrambi i servizi per l'anno scolastico appena concluso sono partiti nei primi giorni del mese di ottobre, restituendo alle famiglie crotonesi una normalità a cui si erano drammaticamente disabituati.Volendo seguire un ordine cronologico e riprendere quello che in queste settimane è nuovamente al centro del dibattito, posso continuare ricordando la vicenda stadio. Ricordarlo è necessario per fare chiarezza e garantire ai cittadini di avere a Crotone il calcio che conta. Due anni fa la promozione in serie A ci ha catapultati pochi giorni dopo la nostra elezione in una vera e propria emergenza per la città, un problema vissuto con preoccupazione dai crotonesi che temevano di non poter godere di quella preziosa promozione. E così grazie ad un lavoro di team siamo riusciti in tempi record a consentire al Crotone di giocare la Serie A, a Crotone, e non fuori e lontano da Crotone e dagli affetti dei suoi straordinari tifosi. In questi giorni sono stato accusato di aver sottoscritto un accordo con la Soprintendenza che avrebbe portato a questa inevitabile situazione. Ebbene, io pur di far giocare il Crotone in Serie A, avrei sottoscritto non uno ma dieci documenti.  E non solo per l'amore nei confronti della squadra e della mia gente, ma con la certezza che nei mesi a venire avremmo lavorato, come è stato fatto, per creare i presupposti, insieme alla società, per trovare una definitiva soluzione: la costruzione di un nuovo stadio. Stiamo lavorando, incessantemente per questo, ma paradossalmente, davanti a noi troviamo, e quello dello “Scida” non è un caso isolato, costantemente ostacoli che tra l'altro sono buttati non tra le gambe di una amministrazione ma di una intera città.

Abbiamo affrontato in questi due anni problemi ed emergenze che hanno richiesto interventi rapidi ma che hanno voluto essere non solo una soluzione tampone, ma il primo passo per la reale "risoluzione del problema":  primo concreto segnale che qulacosa dopo il 19 giugno 2016 era veramente cambiato.

Il nostro lavoro è andato,e sta andando, in diverse direzioni: bonifica, infrastrutture, depuratore, ma anche come dicevo verso una normalizzazione dei servizi e la vivibilità della città, dal centro alle periferie. Normalizzazione dei servizi e normalizzazione dell'amministrazione e gestione della cosa pubblica. Accanto alle esigenze ed ai bisogni quotidiani dei cittadini, abbiamo portato avanti e finalmente affrontato i grandi temi. Un nuovo rapporto con Eni:  abbiamo messo da parte una gestione e un rapporto conflittuale, per lasciare spazio al dialogo ed a relazioni in grado di portare risultati per la nostra città. E la nostra scelta si è dimostrata vincente: 15 milioni di euro per l'Imu e finalmente la bonifica non è più un argomento per riempire pagine di giornali ma si sta concretizzando: POB 2 in fase di definizione e POB1 al via, ne sono la conferma. Abbiamo dovuto fare i conti con tre società fallite: Aeroporto SPA, Soakro e Akros, tre società che gestivano servizi di primaria importanza.

L'aeroporto grazie all'impegno di questa amministrazione è nuovamente operativo ed è costante l'attenzione nei confronti della società che se ne è aggiudicata la gestione.

Non abbassiamo la guardia e oltre a metterci ogni giorno la faccia, abbiamo investito risorse economiche, assumendoci oneri e responsabilità non nostre. Non ci stancheremo mai di ricordare a Sacal che deve investire sul nostro aeroporto e avere un piano industriale solido e chiaro che parli di sviluppo e crescita e non di temporanee aperture o limitata sopravvivenza.

Crediamo nell'importanza di questa infrastruttura ed è per questo che il Comune di Crotone e i comuni di Scandale, Roccabernarda, Melissa, Carfizzi, Cirò, Casabona, Verzino, Caccuri, Cutro, Santa Severina, Castelsilano, San Nicola dell'Alto, Crucoli, Umbriatico, Cotronei, Belvedere Spinello, Mesoraca e il commissario straordinario di Cirò Marina hanno sottoscritto un protocollo di intesa , un documento relativo al sostegno allo sviluppo commerciale, di marketing e pubblicitario dell'aeroporto S. Anna: un impegno economico di 240 mila euro.

Depuratore, Eni, aeroporto, ma anche differenziata. Siamo al lavoro per consentire alla città di avere per l'inizio del nuovo anno la raccolta differenziata. Si tratta di un importante traguardo che la città attende da anni e che richiederà l'impegno e la collaborazione di tutti. 9.432.360 sacchetti di diversi colori per le varie tipologie di rifiuti da distribuire alla cittadinanza, 19.780 bidoni di diverse dimensioni, 55 nuovi mezzi, 6.000.000 € di investimenti. Un investimento di più di sei milioni di euro, di cui due finanziati dalla Regione Calabria. Il resto si originerà dai risparmi e dai ricavi generati dalla raccolta differenziata. Risparmi derivanti dal calo di rsu conferito in discarica e i ricavi al prezzo con cui Conai pagherà i prodotti che riusciremo a conferire. Lo voglio sottolineare ancora una volta: siamo al lavoro per restituire fiducia e normalità, per ripristinare i servizi minimi, quelli che concorrono a rendere vivibile una città, al lavoro per ripristinare la legalità con interventi a contrasto dell'abusivismo. Non è semplice e richiede tempo, si tratta di scardinare meccanismi che si sono consolidati nel tempo, sacche di illegalità, attività e atteggiamenti borderline a cui abbiamo dichiarato guerra, per restituire dignità e valore alla maggioranza silenziosa di questa città.

Lo stiamo facendo con un impegno che ci vede in prima linea, e lo dimostrano le azioni a Capo Colonna, con l'abbattimento delle case abusive ed il ripristino della legalità e la reale tutela del tarritorio e del patrimonio paesaggistico: voglio ricordare che noi abbiamo revocato le autorizzazioni concesse da altri per il Marine Park Village.

Lo abbiamo fatto con coraggio e determinazione e lo abbiamo fatto spesso in solitudine.

Ordinanze per il decoro, per la tutela del bene comune, interventi che mirano ad abbellire e rendere fruibili gli spazi comuni, ciascuno è chiamato a fare la propria parte, noi amministratori per primi,ma anche i cittadini. Riappropriamoci della città, lavoriamo insieme per la crescita e lo sviluppo.

Cantieri si vedono in città, non accadeva da anni, dal lungomare al centro cittadino, e nuovi cantieri arriveranno grazie al Progetto Antica Kroton.

Ridisegnare l'impianto urbano e non solo, con interventi che andranno da Capo Colonna al centro città: l'Antica Kroton sarà lo strumento per portare alla luce una nuova Crotone, non una campagna di scavi, ma il più grande programma d'area mai visto.

Questo patrimonio non poteva più restare ignorato ed inutilizzato, ma la sua emersione, fruizione e valorizzazione deve costituire il motore di una nuova e feconda storia di sviluppo della nostra città. E ancora ... il Teatro comunale per il cui completamento sono state avviate le procedure di di gara e la cui consegna alla città, finalmente, è prevista per la primavera del prossimo anno. Queste le tante cose fatte, frutto come detto di un lavoro sinergico,  attraverso la messa in rete di risorse economiche e professionali, al servizio del territorio. Guardando al futuro posso dire che porto ed aeroporto avranno un ruolo di primaria importanza. Sul porto abbiamo le idee chiare. Abbiamo ottenuto un finanziamento di sette milioni di euro dalla Regione, da dedicare interamente al porto vecchio. Metteremo, così, in sicurezza il porto vecchio rendendolo adeguato ed idoneo ad un porto turistico.

Il porto industriale, inoltre, ha una stretta correlazione con le attività di bonifica, che dovrebbero suscitare un suo ampliamento e potenziamento in modo tale da trasformarlo in una delle più grandi marinerie d’Italia. Noi pensiamo che l’economia del mare sia una delle più grandi risorse che Crotone non può più ignorare e mantenere ancora per lungo tempo in uno stato di abbandono. E, infine, e per avere una visione ampia e completa del nostro sviluppo urbano, stiamo lavorando speditamente per la definizione del Piano Strategico Comunale, il PSC. La bussola del nuovo PSC sarà quella di realizzare interventi di rigenerazione, riqualificazione, ristrutturazione e di miglioramento del nostro patrimonio urbano, ambientale e culturale, così da esaltare le nostre vocazioni di sviluppo. E in quest’ottica, il porto da solo non basta, se non c’è una visione di rete dell’intero sistema dei trasporti. Ed in questo senso vanno resi più celeri gli interventi dell’Anas sulla 106, stabiliti in ottocento venti milioni di euro, da spendere sul tratto Sibari – Crotone. Riteniamo che queste risorse siano un primo passo mirato a migliorare la viabilità ionica. Sosteniamo la proposta che è stata avanzata da molti Comuni dell’entroterra crotonese e catanzarese, e condivisa dalla stessa Anas, dalla Regione Calabria e dal comune di Crotone che consentirebbe la realizzazione di un percorso stradale a quattro corsie che dal bivio di Passovecchio si collegherebbe all’attuale 106 dalle parti di Cropani marina, ottenendo, così, una notevole riduzione dei tempi di percorrenza tra Crotone e Catanzaro, e nello stesso tempo l’attuale 106 potrebbe diventare l’infrastruttura viaria turistica, che si libererebbe in tal modo del sovraffollamento che registra nei periodi estivi. Mi sento di concludere ricordando i rapporti istutuzionali fuori dalla città, Samos, Gallipoli, Lecce,Taranto: rapporti fuori dal recinto chiuso di una città rimasta per troppo tempo lontana dal progresso e dai rapporti esterni. Noi non stiamo abbaiando alla luna. Stiamo cercando di costruire un futuro che non può, però, non passare da un salto culturale in avanti di tutti quanti noi cittadini che dobbiamo, e dico dobbiamo, amare la nostra città e non piangerci addosso. Tutti conosciamo le criticità e proprio per questo dobbiamo far squadra per vincere. Non abbiamo dimenticato perchè i crotonesi ci hanno concesso la loro fiducia e restiamo fedeli al patto stretto con la città il 19 giugno 2016 e le azioni messe in campo fino ad oggi e che continueremo a mettere in campo ne sono, e ne saranno, la conferma."