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Giovedì, 19 Settembre 2019

La Città Metropolitana luogo di incontro e di cultura. Parla Giuseppe Falcomatà

Il due febbraio 2017 veniva formalizzata la nascita della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Giuseppe Falcomatà è il primo sindaco della nuova Istituzione, con grandi progetti, alcuni dei quali, sono in avanzato stato di attuazione. Progetti lungimiranti che puntano a Il due febbraio 2017 veniva formalizzata la nascita della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Giuseppe Falcomatà è il primo sindaco della nuova Istituzione, con grandi progetti, alcuni dei quali, sono in avanzato stato di attuazione. Progetti lungimiranti che puntano a realizzare un unico grande territorio metropolitano, strappando molti comuni all’isolamento. Progetti ambiziosi e concreti che porteranno il nostro meraviglioso ma martoriato territorio ad una nuova rosea dimensione sociale, culturale, economica.

Giuseppe Falcomatà  sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria


Oltre 26 milioni di euro di finanziamenti destinati all’edilizia scolastica. Un risultato grandioso che porterà a nuovo splendore edifici scolastici malmessi, talvolta fatiscenti, e, soprattutto, li metterà in sicurezza?

“Si, abbiamo messo insieme una serie di finanziamenti che riguarderanno 13 edifici scolastici di cui 5 di nuova costruzione; i cantieri partiranno nel 2017. I finanziamenti riguardano fondi propri della città Metropolitana, regionali, ma anche ministeriali, alcuni previsti dalla delibera Cipe 26/2017, altri dal programma “Scuole belle” del Governo Renzi. Gli interventi interesseranno scuole distribuite nel territorio della Città Metropolitana: Melito Porto Salvo, Condofuri, Locri, Oppido, Cinquefrondi, Villa San Giovanni e Reggio. Questo permette di sfatare il mito di Città Metropolitana “Reggiocentrica”. Il finanziamento è una risposta che segue quella data dai “Patti per il sud” con 133 milioni, nei quali sono rientrati tutti i 97 Comuni. Una prova concreta di quanto la mia Amministrazione intenda costruire una comunità metropolitana dando risposte sia alla città capoluogo, sia alle 5 aree omogenee. Così sarà anche in tutti gli altri settori, non verranno più favorite, come in passato, zone di territorio più politicamente rappresentate, ma ogni cittadino sentirà sempre più di far parte di una comunità metropolitana”.

Un vero e proprio interprete delle esigenze di ogni singolo Comune di questa vasta area. Un ruolo difficile quello di primo Sindaco?

“Abbiamo dovuto superare molti scetticismi dovuti non solo ai dubbi che legittimamente i cittadini si ponevano su questo nuovo Ente, ma anche a dubbi sollevati strumentalmente. E’ con le risposte concrete che si superano le falsità”.

Aeroporto: dolorosa e travagliata vicenda. Quali sono i reali problemi e quale sarà la soluzione definitiva?

Reggio Calabria “città metropolitana” vista dall’alto. Reggio Calabria “città metropolitana” vista dall’alto.


“I problemi dell’aeroporto nascono con la Sogas nel 1986, quando lo scalo ha ottenuto la concessione trentennale. Ma la Sogas, anno dopo anno, siè ingolfata di dipendenti tanto che, prima della sua liquidazione, il costo del personale costituiva il 94 per cento delle entrate. Un Ente che si trasforma in “assumificio” per politici che hanno dato risposte ai propri elettori. Accanto ai 100 dipendenti Sogas, i 44 di Alitalia, che non hanno rappresentato un problema fino alle difficoltà aziendali della compagnia. Solo a Reggio esiste personale a terra alle dipendenze di Alitalia, a parte Roma dove ci sono gli uffici della Compagnia stessa. Le recenti vicende giudiziarie ci dicono che la magistratura sta facendo chiarezza sulla gestione della società, come anche noi abbiamo chiesto con Odg in Consiglio Comunale e Metropolitano. Dunque, concessione trentennale conclusa, problemi di Alitalia, Sogas in liquidazione e il bando per gestore unico non ancora concluso. Siamo ancora nel mezzo di una tempesta, ma si comincia a vedere la luce: Sacal prenderà possesso per i primi di giugno. Avere la gestione unica degli aeroporti calabresi ci consentirà, come aeroporto della Città Metropolitana, di divenire scalo di interesse strategico, con un’offerta ampliata non più legata al destino della compagnia di bandiera. In questo contesto le due città metropolitane stanno già dialogando per realizzare la continuità territoriale”.

L’argomento aeroporto e il suo accenno a Messina, ci portano a parlare di un altro tema strettamente legato ai trasporti che è la conurbazione, e dunque l’integrazione dei trasporti, tra le due città dello Stretto. E’ veramente giunto il momento che le stesse, separate dal mare ma vicinissime in termini di chilometri e di interessi (comuni), si uniscano dando concretamente vita all’area dello Stretto?

Giuseppe Falcomatà Giuseppe Falcomatà


“Nei prossimi giorni firmeremo un protocollo d’intesa con il Sindaco Accorinti, con gli assessori Cacciola e Marino, per aumentare i collegamenti con Messina. Abbiamo un tavolo tecnico aperto in Camera di Commercio per legare il Minniti con le Isole Eolie ed esiste già, con “Chiamabus”, un collegamento tramite Caronte, per trasportare i passeggeri che vengono da Messina direttamente al nostro aeroporto. Tutto ciò va messo a regime e il compito della Città Metropolitana è quello di superare le difficoltà degli enti locali tradizionali, come per esempio per l’Atam che non può collegare Reggio e Messina, incontrando il limite del territorio municipale. Con l’aera metropolitana dello Stretto si supereranno i tecnicismi che sino ad oggi hanno impedito la conurbazione, che deve avvenire sotto il profilo della continuità territoriale ma anche dell’offerta turistica e culturale. Un’idea rivoluzionaria che stiamo mettendo in campo è la realizzazione di un programma teatrale dello Stretto che coinvolgerà i massimi teatri delle due città”.

Si parla spesso di Reggio città a naturale vocazione turistica per la bellezza dei nostri territori, per la ricchezza storico culturale ed artistica che ci contraddistingue. Sindaco, ha qualcosa in mente per lanciare e rilanciare il turismo in chiave Metropolitana?

“L’obiettivo è quello di trattenere i turisti, prolungando le loro vacanze sul territorio della Città Metropolitana. Se è vero che il nostro museo registra numeri sbalorditivi, che lo portano ai primi posti come numero di visite nel 2016 e 2017, è anche vero che il nostro è un turismo mordi e fuggi. Va sfruttato il principale attrattore turistico riconosciuto a livello mondiale, i Bronzi, e attorno a questo valorizzare tutti i tesori della Città Metropolitana costruendo collegamenti ed opzioni. Abbiamo riavviato i rapporti cheerano stati interrotti con Costa Crociere, per esempio, che nel 2017 aumenterà le soste: 8 dalla primavera all’autunno, è già un buon inizio.reggio-e-messina-città-metropolitana Bisogna anche ragionare sul Porto che oggi è un ibrido, con natura sia turistica sia commerciale. Ci stiamo battendo per evitare che Caronte intensifichi gli approdi a Reggio. Abbiamo vinto la prima battaglia ma teniamo alta l’attenzione. In quest’ottica si deve pensare ad un altro spazio fisico nel quale realizzare un porto commerciale, direttamente collegato con  autostrada, che non faccia entrare in città mezzi pesanti. L’idea è di utilizzare la zona di Bolano. Stiamo, inoltre, lavorando per realizzare un lungomare senza soluzione di continuità”.

Quali sono le priorità della città metropolitana?

“Viabilità interna, collegamenti infrastrutturali tra città, scuola, e marketing territoriale, promozione del territorio, che non significa parcellizzare i contributi alle associazioni bensì individuare strumenti finanziari e risorse umane (proposte valide, ndr.), che possano valorizzare e promuovere il territorio attraverso iniziative culturali e tutto ciò che genera indotto. Avviare e concludere appalti pubblici che miglioreranno la qualità della vita di tutti, creando le condizioni di base perché i privati investano anche sul nostro territorio. Queste sono solo le prime attività. Si sta lavorando al Pscm (Piano Strategico Città Metropolitana, ndr.) che supererà tutti i vecchi piani strategici dei singoli Comuni. Tutto verrà rivisto all’interno di una programmazione organica ed integrata della Città Metropolitana che, una volta a regime, offrirà aiuto e supporto ai comuni più piccoli. La legge è finalizzata a creare le condizioni per la fusione dei Comuni. Valorizzazione della specificità delle aree e individuazione delle aree omogenee, è questa la direzione in cui si procede, organizzando una rete di servizi pubblici essenziali finalmente efficiente, cosa che singolarmente, Comuni di 250/500/1000 abitanti, non riuscirebbero a fare, portandoli al di fuori dell’isolamento”.

L’estate sta per bussare alla porta. Qual è la situazione delle nostre coste?

Reggio CalabriaOltre alla manutenzione ordinaria e alla pulizia delle spiagge, nei prossimi giorni avvieremo le gare per l’attività di difesa del suolo e della costa, e per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera. Situazione affrontata in passato con l’approssimazione dell’urgenza. Procederemo al ripascimento delle nostre splendide spiagge”.

“La comunità locale della Città metropolitana di Reggio Calabria, consapevole della sua bimillenaria storia, è luogo di incontro tra le culture per realizzare la pacifica convivenza, la tutela della dignità delle persone, la qualità della vita e il diritto alla felicità”. Primo, bellissimo, articolo dello Statuto…

“Questo articolo dello statuto ha colpito molto anche alcune testate nazionali che hanno scritto del diritto alla felicità. Noi ci crediamo veramente, la politica è anchesentimento. La felicità è l’obiettivo massimo che la condizione umana deve porsi, e deve porselo ancor di più l’Istituzione nei confronti della comunità. Colgo l’occasione per ringraziare l’Università Mediterranea perché lo statuto è stato scritto anche con lacollaborazione di docenti e professionisti, oltre che cittadini, associazioni e sindaci. Luogo di incontro e di culture… le parole sono state pesate sino alla fine, in un momento di terribili scontri tra culture, la Città Metropolitana si candida ad essere un luogo di incontro tra razze, usi, costumi e visioni di vita. Ce lo dice la nostra posizione geografica, lo conferma la nostra storia”.