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Martedì, 15 Ottobre 2019

Intesa Regioni-Governo sulla riforma Madia

La Calabria ha svolto un ruolo di primo piano nel processo negoziale rispetto al all’intesa tra Regioni e Governo sulla riforma Madia in materia di pubblico impiego. Un momento significativo - come ha osservato il vicepresidente della Giunta regionale Antonio La Calabria ha svolto un ruolo di primo piano nel processo negoziale rispetto al all’intesa tra Regioni e Governo sulla riforma Madia in materia di pubblico impiego. Un momento significativo - come ha osservato il vicepresidente della Giunta regionale Antonio Viscomi - che “al di là dei risultati ottenuti, è il segno di una rinnovata credibilità della Calabria nei rapporti con gli organi centrali dello Stato e con le altre Regioni”.

il vicepresidente della Regione prof Antonio Viscomi il vicepresidente della Regione prof Antonio Viscomi


Il placet è giunto dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni che - oltre a condividere l’indirizzo formulato dalla Commissione Affari Istituzionali, presieduta dal professore Antonio Viscomi - ha espresso parere positivo sull’intesa con il  Governo per la riforma del Testo Unico sul pubblico impiego.
Vi si giunge all’esito di un lungo e laborioso lavoro di negoziazione con i Ministeri interessati che si è svolto, con maggiore intensità, nelle ultime due settimane. Salvaguardare le prerogative delle Regioni e promuovere una maggiore chiarezza, anche gestionale: questi gli obiettivi principali della Commissione presieduta dal vicepresidente Viscomi.
In particolare, il Governo ha accettato di subordinare la definizione dei criteri per la definizione dei piani di fabbisogno del personale alla preventiva intesa vincolante ed obbligatoria con le Regioni e di eliminare la nullità delle assunzioni effettuate senza rispettare gli obblighi di preventiva comunicazione dei piani per il fabbisogno.
Per quanto riguarda le norme per il superamento del precariato è stato ottenuto un alleggerimento dei vincoli previsti dal Governo, consentendosi ora che le procedure concorsuali possano essere state svolte anche presso amministrazione diversa  da quella che procede alla stabilizzazione e prevedendo altresì un ulteriore ampliamento delle maglie per il personale tecnico-professionale ed infermieristico del servizio sanitario.
Recepite poi anche le richieste d’intervenire sulla composizione e la gestione dei fondi contrattuali. In sede di Conferenza dei Presidenti si è chiesto ed ottenuto il mandato di elaborare, congiuntamente alla Commissione Finanze, una posizione comune delle Regioni rispetto alla corretta applicazione della sentenza 205 del 2016 della Corte Costituzionale, secondo cui - le risorse già assegnate alle Province per le funzioni sottratte a queste ultime dalla legge Delrio - dovranno essere conferite ai soggetti chiamati a svolgere quelle stesse funzioni, ovvero alle Regioni. Infine, la Conferenza, sempre su proposta della Commissione Affari Istituzionali, ha espresso l’intesa per la modifica delle norme relative ai sistemi di valutazione ed alla dirigenza sanitaria, avendo il Governo, in entrambi i casi, accettato tutte le richieste avanzate in sede di negoziato, volte a tutelare l’autonomiae le prerogative delle Regioni sia pure nel quadro unitario delle regole definite in sede centrale