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Domenica, 20 Ottobre 2019

Una sezione “antimafia” in Biblioteca

Il Polo documentale anti-‘ndrangheta costituisce uno dei fiori all’occhiello di Palazzo Campanella.

Con la nuova struttura si è voluto implementare la Biblioteca del Consiglio regionale della Calabria, arricchendola di testi, studi, ricerche, dati costantemente aggiornati, che davvero servono a restare vigili.

A Giuseppe Valerioti, dirigente del Partito Comunista assassinato nel 1980 è intitolato il progetto, “sezione in divenire” le cui opere verranno inserite in un catalogo  nazionale delle Biblioteche.

Ambiziosamente, si punta anche all’attivazione di un collegamento telematico con TECHE RAI per la ricerca e la visione del catalogo audiovisivo.

La Biblioteca del Consiglio regionale della Calabria era stata creata nel 1973. Era inimmaginabile lasciare priva di questa struttura la “casa dei calabresi”.

Dal 2003, aperta anche al pubblico, la Biblioteca risulta ora arricchita dal polo documentale sulle cosche e l’antimafia, finanziato col fondo unico per la cultura 2011 e realizzato in collaborazione con Stopndrangheta, soggetto attuatore, vincitore del bando di concorso.

Negli eleganti scaffali sono ora esposte in bellavista, opere di saggistica, letteratura italiana e straniera, ma anche audiolibri, opere multimediali, atti di convegni, documentazioni, ricerche e tesi di laurea elaborate dagli studenti degli Atenei italiani, grazie ad un canale di confronto che Stopndrangheta ha attivato con la Crui (la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

Il potenziamento della struttura è stato voluto dal Presidente Francesco Talarico, cui Mario Caligiuri, Assessore regionale alla Cultura, ha dato ampio sostegno. E sono stati in tanti fra giornalisti ed artisti a collaborare con la Presidenza del Consiglio regionale. Vanno qui sottolineati i meriti di Stopndrangheta, l’impegno dispiegato da Riccardo Barbucci, gli intelligenti contributi di Alessio Magro, Francesca Chirico, Roberto Rossi, Nello Trocchia e Vittorio Mete e gli ottimi spazi musicali di Nino Racco al convegno inaugurale.

In questa nuova stagione di lotta al crimine organizzato, gli inquirenti sono sembrati muoversi con più precise strategie e con un altrettanto preciso metodo da seguire. Anche l’inaugurazione della struttura, venuta ad aggiungersi alla Bic (Biblioteca dell’Identità Calabrese) di Palazzo Campanella, è stata occasione di ulteriore approfondimento del problema “lotta alla criminalità”.

I provvedimenti e le iniziative del Consiglio regionale vanno suscitando nuovo ottimismo, proprio per saper coinvolgere larghe fasce di cittadini.

E’ obiettivo dell’Assemblea regionale e del suo Presidente, affrancare i calabresi dai timori e dalla paura. In effetti, studiata nella sua genesi, indagata nella sua struttura e nelle sue articolazioni, la ‘ndrangheta apparirà quella che esattamente è e cioè una potente organizzazione criminale che si avvale del potere di intimidazione per piegare gli altri ai suoi voleri, imponendo il silenzio alle vittime lasciate sole. E questo è da ritenersi il vero cuore del problema.

Oggi, grazie a più efficaci strategie investigative ed anche al potenziamento della Biblioteca di Palazzo Campanella, è stato messo a disposizione del cittadino, un patrimonio di conoscenze e strumenti di studio che aiutano a capire e penetrare lo spietato mondo criminale.

L’iniziativa è stata commentata con orgoglio dal Presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico nel corso della cerimonia inaugurale. Talarico ha sottolineato che studenti, professionisti e semplici cittadini, avranno possibilità di accedere a testi fondamentali che insegnano a frapporre  ostacoli alle cosche  e a non piegarsi ai poteri criminali.

La nuova sezione della Biblioteca regionale - ha poi soggiunto - mira infatti alla diffusione della conoscenza, obiettivo fondamentale per la crescita della Calabria. E’ grazie anche alla cultura se saremo in grado di costruire una società più giusta e nuove solidarietà fra gli uomini.