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Domenica, 20 Ottobre 2019

I sessant’anni dell’Avis reggina tra emozioni e risultati concreti

“Sono tanti i motivi che rendono la storia dell’Avis reggina importante e di traino per tante altre realtà, grazie ai traguardi significativi conquistati che connotano la concretezza del volontariato, richiamando sempre, quale ‘mission’ imprescindibile, la centralità della persona e i “Sono tanti i motivi che rendono la storia dell’Avis reggina importante e di traino per tante altre realtà, grazie ai traguardi significativi conquistati che connotano la concretezza del volontariato, richiamando sempre, quale ‘mission’ imprescindibile, la centralità della persona e i suoi bisogni”.

Il segratario regionale dell'Avis Mimmo Nisticò e il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, premiano Giorgio Gatto Costantino


Questo messaggio del presidente della Commissione Bilancio e Attività Produttive, Candeloro Imbalzano e del consigliere regionale Giuseppe Giordano rappresenta la fotografia autentica di un cammino ricco di contenuti umani, sociali e culturali, fatto di discese e risalite, ma sempre di vita trasmessa al prossimo attraverso l’atto più nobile e semplice al tempo stesso: quello della donazione del sangue salva vita. E’ questo lo spirito che ha accompagnato i sessanta anni di vita dell’associazione “Evelina Plutino Giuffrè” che per l’occasioneha riunito la famiglia di donatori ai quali sono stati consegnati benemerenze e riconoscimenti all’auditorium Lucianum, facendo salire sul podio più alto chi ha superato le 100 donazioni: Antonio Barreca (121), Domenico Nisticò (123 ) e Pasquale Salerno (145).

La premiazione del consigliere regionale Giuseppe Giordano con il presidente Avis reggina Antonio Romeo


Sullo sfondo, le note di colore e l’entusiasmo dei giovani nel video clip realizzato dall’associazione culturale e musicale Canta e Cammina”, inno ufficiale dell’Avis dal titolo di ispirazione scout “Del mio meglio” al quale tante persone hanno lavorato accanto alle fondatrici dell’associazione, Alessia Genua, Mariarosa Curatola e Silvia Fornello. Ma questo compleanno entrerà anche nella storia di Poste italiane che ha allestito uno stand in cui sono stati disponibili lo speciale annullo (presto nel museo di Storia Postale) e la cartolina filatelica, realizzata da un bozzetto dell’artista reggina Valeria Conti. “Sessanta anni fa – ha ricordato il presidente dell’Avis comunale di Reggio Calabria, Antonio Romeo - alcune persone illuminate e generose hanno fondato quella che oggi è diventata il punto di riferimento di tutte le altre realtà associative della città, pietra miliare nella attività di solidarietà e della raccolta di sangue intero, di plasma e di piastrine.

Il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, premia Giuseppe Marra


Sfogliando le pagine del nostro giornalino vedo le foto della contessa Plutino, del professore Comi, di Tanino Calipari e comprendo la preziosità dell’eredità che oggi abbiamo e le orme che dobbiamo seguire per continuare a crescere”.
“Nel 1954 la contessa Evelina Plutino Giuffrè, prima vice presidente donna dell’Avis nazionale accanto al fondatore Vittorio Formentano ed alla cui memoria oggi è intitolata la sezione reggina, insieme alla baronessa Anna Bellinvia Donato – ha rilanciato il consigliere dell’Avis Calabria e presidente della sezione reggina per tre mandati, Domenico Nisticò - ebbe l’intuizione di fondare a Reggio Calabria la prima Avis calabrese”. E nelle parole del vice presidente vicario dell’Avis Calabria, Paolo Marcianò, la doppia sfida dell’associazione: “quella di sempre, educativa, e quella dei giorni più recenti, della trasparenza e del bilancio finalmente pubblico”.