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Sabato, 14 Dicembre 2019

Mimmo Praticò (Coni): “Meno social network e più tempo all’aria aperta”

“I ragazzi dovrebbero passare meno tempo sui social network e più tempo all’aria aperta. Non possiamo certo sostituirci alle famiglie, ma con la Giornata nazionale dello sport celebrata di recente sul lungomare di Reggio e gli stessi Giochi del mare “I ragazzi dovrebbero passare meno tempo sui social network e più tempo all’aria aperta. Non possiamo certo sostituirci alle famiglie, ma con la Giornata nazionale dello sport celebrata di recente sul lungomare di Reggio e gli stessi Giochi del mare in corso di svolgimento,  vogliamo offrire un’opportunità maggiore sensibilizzando i genitori su questi temi”. A parlare è il  presidente regionale del Coni Mimmo Praticò.

Il presidente regionale del Coni Mimmo Praticò


Quale è dunque lo stato di  salute dello sport in Calabria?

“Lo sport continua ad andare, con tutte le difficoltà delle strutture, ma tiene alta la bandiera in quasi tutte le discipline sportive anche a livello nazionale. I suoi veri valori sono l’etica e la lealtà e personalmente ho sempre ritenuto che si tratta di  strumenti operativi importanti per il raggiungimento dell’obiettivo.

Quanta gente pratica lo sport in Calabria?

Il movimento sportivo calabrese annovera decine di migliaia di praticanti, ma il numero è sensibilmente più alto se teniamo in considerazione i tifosi, gli appassionati, i tecnici e i dirigenti sportivi. E’ un movimento vivo e vitale, che rappresenta una delle parti più sane e positive della società calabrese. Sotto il profilo fiscale, l’Agenzia delle Entrate ha censito oltre 3500 associazioni sportive dilettantistiche. Lo sport, in Calabria, è un interesse collettivo che coinvolge sia giovanissimi, sia le persone più mature e di qualsiasi estrazione sociale ed economica. E’ un fenomeno “democratico” a cui bisogna guardare con la massima attenzione perché svolge un ruolo fondamentale nell’allontanare i giovani dalle più diffuse e pericolose devianze sociali.

Quanto è importante lo sport soprattutto per i giovani?

Valutare l’importanza sportivo- agonistica dello sport è fondamentale. Ritengo che si tratti di una tra le poche attività “sociali” che insegna ai giovani a rispettare le regole.

Quante discipline sportive sono comprese nel Coni?

Del Coni fanno parte le Federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni benemerite. Questo “universo” ha avuto una recente riforma delle strutture territoriali del Coni. Dimessi i comitati provinciali, tutte le funzioni sono accentrate nel Comitato Regionale che è il volano della promozione dell’attività sportiva sul territorio. Il nostro compito essenziale è quello di tutelare, promuovere e governare lo sport, attraverso l’erogazione di servizi avanzati e la realizzazione di importanti progetti nazionali; dall’alfabetizzazione motoria ai Giocosport, dai Giochi sportivi studenteschi ai Giochi della Gioventù con il mondo della scuola, dalle iniziative promozionali ai progetti territoriali, ai rapporti con le istituzioni, con la chiesa, con l’amministrazione penitenziaria. Il Coni è dunque un attore protagonista della società civile. E’ fondamentale il ruolo della Scuola regionale dello sport che rappresenta il fulcro della nostra attività tecnica e dirigenziale. La scuola ha sede a Gallina, nella struttura che vogliamo diventi il fiore all’occhiello dello sport nel Mezzogiorno d’Italia; sarà la casa dello sport che ospiterà le federazioni calabresi e di tutti gli altri enti che fanno parte del mondo Coni.

Possiamo parlare oggi di criticità dello sport in Calabria?  

Più che di criticità mi piace soffermarmi sulle positività e sulla gran voglia di attivarsi a far praticare l’attività motoria e le varie discipline. Certo, le difficoltà sono diverse, dai siti dove svolgere l’attività all’impiantistica, in alcuni casi non adeguata alle norme e a volte anche inesistente. Un caso è dato dall’hockey sul prato, che non ha impianti in Calabria, o, per citare un altro esempio,  il tennis da tavolo. La scarsa possibilità di sponsorizzazione, di sensibilizzazione nei confronti dello sport e  di intervento da parte delle Istituzioni rappresentano poi una reale problematica.

Come giudica la legge sullo sport approvata dal Consiglio regionale?

E’ stata approvata sulla base delle linee essenziali da noi proposte. Si tratta di una legge buona, che però a mio avviso avrebbe raggiunto l’eccellenza se fossero stati introdotti alcuni correttivi. Tuttavia nulla è perduto: la legge, che di per sé ha significato il raggiungimento di un risultato storico può ancora essere migliorata. Molto dipenderà dalla capacità di dialogare che dimostreranno le istituzioni, il Coni e la politica. Dialogo in cui ho sempre creduto e in cui continuo a credere.

Quale è il futuro per il Coni Calabria?  

Ritengo che il futuro del Coni  e dello sport in generale debba essere orientato portando l’attività “sulla strada”, in tutte le piazze, negli spazi ove si può svolgere una regolare attività coinvolgendo ed avvicinando coloro i quali  non sconoscono il valore e il benessere del movimento fisico.