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Domenica, 26 Gennaio 2020

Arpacal ed Ispra: un patto per l’ambiente

Un lavoro sinergico, frutto di grande professionalità e potenzialità, per risultati sempre più di eccellenza. L’Arpacal (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente per la Calabria), ha avviato un programma di implementazione delle attività, che coniuga innovazione, ricerca ed esperienza, per il Un lavoro sinergico, frutto di grande professionalità e potenzialità, per risultati sempre più di eccellenza. L’Arpacal (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente per la Calabria), ha avviato un programma di implementazione delle attività, che coniuga innovazione, ricerca ed esperienza, per il raggiungimento di obiettivi concreti che permettano di intraprendere un effettivo rilancio dell’Agenzia, attraverso anche  la strutturazione dei vari settori. I traguardi raggiunti, hanno consentito all’Aparcal di  ottenere il riconoscimento, per il lavoro svolto, da parte dell’intero Sistema Nazionale. A luglio, infatti, a Roma, l’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) ha presentato l’Annuario dei Dati Ambientali. Alla manifestazione, giunta alla X° edizione,tenutasi presso la Società Geografica Italiana, a Villa Celimontana, hanno partecipato i delegati del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e delle Agenzie per la Protezione dell’Ambiente d’Italia. Una sintesi attenta e minuziosa, con cui sono stati illustrati i dati sull’ambiente dell’intero territorio  raccolti dalle Arpa (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente d’Italia). Uno specchio dell’attività di monitoraggio svolta nel corso dell’anno, dalle Agenzie nelle singole Regioni, utile per fare il punto della situazione sullo stato dell’ambiente ed incentivare la realizzazione di significativi programmi di sviluppo. L’Arpacal, rappresentata dal presidente del Consiglio di Amministrazione, Marisa Fagà, insieme all’Arpa dell’Emilia Romagna, ha relazionato sull’attività effettuata. Le Agenzie, distintesi per il proprio lavoro di ricerca scientifica e progettuale,infatti, sono invitate ad esporne i contenuti durante la manifestazione. Una gratificazione per l’impegno profuso e la consistenza del lavoro attuato, con l’obiettivo primario della promozione di un programma ambientale e di ricerca progettuale.

Uno scorcio della costa di Tropea


In questo senso, l’Arpacal ha indirizzato i propri programmi, attuando la Direttiva Europea INSPIRE, che ha istituito l’infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunità Europea, in vigore dal 15 maggio 2007. La Direttiva Europea,, infatti, mira a creare una struttura nei singoli Stati membri, per garantire l’archiviazione e la disponibilità dei dati che attengono, direttamente o indirettamente, una località o un’area geografica specifica. Una modalità per comparare i dati ambientali, rendendoli fruibili, in maniera semplice e tramite essi, delineare lo stato dei luoghi, evidenziare i singoli bisogni  ed avviare politiche ambientali di intervento nel territorio.  Il programma di ricerca scientifica applicata, creato, accogliendo inoltre gli indirizzi del Piano delle Attività 2012,  è stato realizzato dal SATNet, un Centro  d’ Eccellenza, presente all’interno dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, coordinato da Bruno Barbera, esperto in tematiche ambientali e già Direttore Generale dell’Arpacal.  La collaborazione,poi, con il presidente del CdA Marisa Fagà, la Direzione generale,guidata da Sabrina Santagati e la Direzione scientifica,  ha permesso di rinsaldare le intese concretizzate nei tavoli tecnici progettuali,  con il partenariato di ISPRA e  Ministero dell’Ambiente. Questo, ha consentito di siglare, proprio a Roma,  un accordo istituzionale tra l’Arpacal e l’ISPRA, per la realizzazione di un prototipo sperimentale del Sistema Informativo Ambientale per il monitoraggio dell’intera Calabria. Un programma ad ampio raggio, che oltre a seguire una linea sperimentale innovativa, si propone di incentivare  la lotta alla desertificazione, gli interventi per la sostenibilità ambientale e lo sviluppo sostenibile dei territori,  rendere partecipi i  Comuni calabresi per la realizzazione del Rapporto Stato Ambiente della Calabria, creare un Osservatorio sulla gestione integrata dei rifiuti e  proteggere la biodiversità. L’ implementazione dell’innovazione scientifica e tecnologica, inoltre, permetterà di portare a termine alcuni progetti di ricerca scientifica applicata all’ambiente, in attuazione con gli indirizzi del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013 ed il Programma Operativo Regionale