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Giovedì, 24 Maggio 2018

‘C’entro’ a Reggio Calabria con i nuovi sistemi di mobilità ecosostenibile

Si tratta di un progetto integrato di sviluppo locale “Meglio muoversi”, finanziato con fondi Por Calabria FESR 2007/2013 e riguarda i sistemi di mobilità intercomunale. L’ente pubblico capofila è la Mtetrocity di Reggio Calabria

che è direttamente responsabile del servizio a domanda Chi-AMA-bus e dell’operazione C’Entro car sharing che è un servizio ma soprattutto un nuovo modo pratico, comodo, conveniente e sostenibile di intendere la mobilità urbana ed extraurbana
L’operazione C’entro, gestita dalla Svi.Pro.Re, società in house della città metropolitana, è incardinata nel più vasto programma sperimentale di mobility management con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata con conseguente riduzione dell’impatto sull’ambiente.


Il car sharing conviene soprattutto per gli spostamenti brevi ed è molto più conveniente del taxi, ed è anche una validissima alternativa alla seconda auto. Prima dell’avvio della fase sperimentale sono state queste le parole del sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà: “Parte il car sharing nella città di Reggio Calabria, uno strumento che consente a chi si muove per motivi di studio o di lavoro, o per i turisti che vengono nella nostra città di utilizzare strumenti di mobilità alternativa. “Oggi – ha continuato Falcomatà – offriamo un nuovo modo di muoversi in città, consentiamo cioè a tutte quelle persone che anche per interesse personale si trovano a Reggio Calabria, di poter scegliere come muoversi. Era un progetto che non c’era e che ci mette al pari di altre città italiane e altre capitali Europee, nelle quali questo servizio funziona da tempo”.
Il servizio a Reggio Calabria è stato attivato effettivamente a novembre scorso, nella sua prima fase sperimentale, con 9 autovetture Renault Clio a gasolio e 3 Renault Zoe elettriche che verranno attivate nel momento in cui l’Enel provvederà all’alimentazione delle colonnine, già installate.
Cosa fare per utilizzare il servizio? L’utente, previa registrazione al servizio e prenotazione tramite call center o sitoweb (anche da tablet o smartphone), dovrà indicare oltre a dati anagrafici e numero di patente, l’area di ritiro dell’autovettura, l’orario di inizio del noleggio, l’area di consegna e l’orario di fine noleggio, e ultimando la procedura, riceverà un codice di prenotazione. Durante il periodo di noleggio, l’utente non ha vincoli sul numero di soste e sui chilometri percorsi e non dovrà sostenere alcun costo oltre la tariffa, ad esempio carburante o sosta sulle strisce blu. È attivo anche un numero verde 800 000 036 per avere maggiori informazioni e prenotazioni, mentre le tariffe, le agevolazioni e metodi di pagamento accettati sono anche riportati integralmente sulla pagina www.cittametropolitana.rc.it
Tra la fase di richiesta di registrazione degli utenti e la registrazione con consegna della card che consente l’utilizzo di autovetture, trascorrono circa cinque giorni per le verifiche dei documenti e della patente di guida.
La tariffa di noleggio si compone di due voci: la tariffa oraria alla quale si dovrà aggiungere quella chilometrica e il tempo minimo di noleggio che va a partire da un’ora. Per l’auto a gasolio con andata e ritorno nello stesso stallo il costo è di 1,25€ l’ora più 0,42 € al km, mentre solo andata il costo è di 1,50 € all’ora più 0,50 € al km.
Gli stalli sono visibili con la scritta a terra C’Entro e sono collegati ai principali centri di interesse, come la stazione centrale, il porto, la cittadella Universitaria, il CE.DI.R. a Via del Gelsomino. Gli stalli contengono da tre a sei posti macchina che sono identificati sia con segnaletica orizzontale, ovvero quella a terra, che verticale, ovvero quella indicata sui pali per la segnaletica stradale, che mostrano l’area riservate a tali autovetture del servizio car sharing.
Confrontandosi con l’Ingegnere Domenica Catalfamo, dirigente del settore viabilità e trasporti, sullo stato dell’arte della fase sperimentale prima di poter dare avvio all’operatività definitiva, ne risulta che sono stati fatti dei lavori di spostamento nello stallo degli ospedali Riuniti, mentre l’unico stallo non ancora allestito è quello dell’aeroporto Tito Minniti, poiché la Sacal non ha ancora dato la disponibilità degli spazi da concedere agli stalli. Le richieste di registrazione sono state ventinove, mentre il borsellino medio di ricarica della card è pari a € 18,00 effettuato dai singoli utenti registrati per l’utilizzo di autovetture.
Interessante è il profilo dell’utente medio di car sharing che ha richiesto la guida dei veicoli: è quello di un uomo di 40 anni di età, pendolare, che non risiede nel Comune di Reggio Calabria ma nei comuni limitrofi e in comuni del Nord Italia ed utilizza l’auto per motivi legati all’attività lavorativa o per spostamenti nei periodi di vacanza. La percentuale di adesione al servizio di car sharing è del 43% donne e 57% uomini.
Riccardo Mauro, Vicesindaco della città metropolitana esprime la sua positività al progetto: “Deve esser ben accolta qualsiasi iniziativa che ci mette al passo con i tempi e con le altre città, sia italiane che straniere e deve essere accettata con il sorriso qualsiasi proposta che va a favore di una città come Reggio Calabria, partorita per fare turismo, e che si vuole definire turistica. Da quando sono piccolo sento dire che dovremmo vivere solo di turismo, e probabilmente è vero, perché madre natura ci ha donato delle grandissime bellezze, ma è vero anche che se voglio vivere solo di turismo devo mettere in condizioni chi decide di venire a vedere Reggio, quantomeno di potersi muovere: il car sharing è un modo per non rimanere imprigionato, potendo eventualmente raggiungere facilmente il porto e recarsi, perché no, anche alle Eolie. Era un progetto fermo dal 2015, con mezzi già acquistati, ed il merito, politicamente parlando è della nostra amministrazione e dei settori che ci hanno seguiti per farci raggiungere questo obiettivo”.