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Mercoledì, 21 Agosto 2019

Anche qui l'ultramaratona ai confini del Polo. “Sila 3 Vette”: entusiasmo, natura e sport

È la storia, tutta made in Calabria, di “Sila 3 Vette”, che racconta proprio l'avventura sportiva, immersi nella natura, affrontata con l'entusiasmo delle novità da un team di appassionati dell'escursione che ha saputo fare della passione una vera e propria È la storia, tutta made in Calabria, di “Sila 3 Vette”, che racconta proprio l'avventura sportiva, immersi nella natura, affrontata con l'entusiasmo delle novità da un team di appassionati dell'escursione che ha saputo fare della passione una vera e propria realtà turistico-sportiva, unica in Europa, per la singolare location “meridionale”: la prima vera competizione nel Sud Italia per gli amanti della neve e dello sport outdoor.Sila 3 vette 3 Entusiasmo, natura e sport. Tre ingredienti che coniugati insieme assicurano il successo, anche internazionale. Sì, perché la Calabria, conosciuta in tutto il mondo per le sue coste ed il suo splendido mare, sa anche sorprendere per le meraviglie invernali che la Sila ed i suoi parchi nazionali, regalano agli intrepidi che si addentrano nei numerosi percorsi regalati dall'entroterra calabrese.
“Sila 3 Vette”, la cui prima edizione si è tenuta nel febbraio 2017 a Camigliatello, è una sfida notturna sulla neve tra amanti o agonisti della fat-bike, del trekking e dello ski, le tre categorie di partecipazione alla gara, nata come scommessa, che ha saputo raccontare la Calabria sotto un'altra prospettiva: l'agonismo degli sport invernali, fuori da qualunque circuito ordinario.
Gli ideatori, Mara Carchidi, Giuseppe Guzzo e Massimo Bennardo, componenti della “Asd Tmc 360 Sport”, hanno iniziato quasi per scherzo ad organizzare quella che è diventata una tappa fondamentale, trampolino di lancio, per gli amanti del Winter-Race.Sila 3 vette 6 “Chissà se è possibile portare qui in Calabria una competizione come quella che c'è in Finlandia a Rovaniemi?”, si sono chiesti, e con una semplice email hanno contattato l'organizzazione di Rovaniemi 150, per capire se si poteva concretizzare un percorso simile all'ultramaratona ai confini del Polo, in Calabria. Detto, fatto. “I responsabili – hanno dichiarato i soci della Tmc 360 Sport – ci hanno immediatamente risposto mettendoci in contatto con alcuni agonisti italiani. L'idea era quella di consentire ai tanti amanti di questo genere di competizioni di rimanere o recarsi nel Sud per praticarlo”. Prima della Sila 3 Vette, infatti, gli unici percorsi come la Rovaniemi 150 erano solo ed esclusivamente in Settentrione. Sono stati molti, difatti, i partecipanti provenienti dalle regioni meridionali.
Partendo da Camigliatello gli impavidi atleti partecipanti, hanno percorso il Parco Fluviale in direzione delle piste di sci in località Tasso. Passaggio obbligatorio per Macchia Sacra, ai piedi di Monte Curcio, poi Lorica e attraversando la sorgente del Bonocore e la Pietra dell'Altare sono arrivati al Centro fondo Carlo Magno Dono.
Trenta chilometri percorsi tra bici, ciaspole e sci di fondo, ammirando e conoscendo le bellezze della Sila, incontrando qua e là pastori e rifugi. Sila 3 vette 5Un tracciato, quindi, per nulla facile, con forti dislivelli, tra le tre cime silane di Monte Scuro, Monte Curcio e Botte Donato, che ha “addestrato” così bene i partecipanti da renderli forgiati per la Rovaniemi 150, alla quale la “Sila 3 Vette” dà, come premio, accesso immediato.
“La ‘Sila 3 Vette’ – ha raccontato il presidente dell'associazione, Giuseppe Guzzo – marca ufficialmente il suo posto nel mondo sportivo dell'outdoor portando il suo nome nelle Winter - Races internazionali. Pasquale Larocca dalla Basilicata, infatti, con lo sci di fondo è arrivato primo assoluto alla Rovaniemi 150 dopo aver vinto la gara svoltasi in Sila”.
Un ottimo inizio per la prima Winter Challenge più a Sud d'Europa partita da Camigliatello “per colmare un vuoto”.
“Da appassionato del territorio in tutte le sue quattro stagioni – ha, infatti, spiegato Guzzo – ho potuto osservare che durante la stagione invernale esisteva un vuoto. Da qui l'idea di creare una maratona o comunque un'attività che impegnasse le persone in una sfida al di là dell'escursione guidata o della semplice passeggiata, ma sopratutto che attirasse sulle nostre belle vette un pubblico che durante la stagione della neve preferisce scegliere mete più note, più ambite, o meglio, più pubblicizzate".
FatBike trekking skiLa Sila 3 Vette non è un sfida basata sulla lunghezza del percorso, come si punta nel resto d'Italia, ma sulla difficoltà del territorio, che presenta  diverse pendenze e nel tragitto, a differenza delle zone alpine o delle grandi distese del nord Europa o America, attraversa fitti boschi e salite mozzafiato.
E se è vero che la fucina di idee che è capace di innescare la Calabria non ha eguali, il team di Guzzo si sta adoperando per una nuova edizione, già programmata dal 18 al 21 gennaio 2018, di Sila 3 Vette, gemellata oltre che con Rovaniemi 150 anche con la Iditarod dell'Alaska (competizione ad invito che si svolge sul tracciato della storica Iditarod Sled Dog Race, la corsa con i cani da slitta più famosa al mondo). Oltre alla competizione invernale, però, l'Asd Tmc 360 Sport, ha organizzato per il mese di luglio la “Norman Douglas Ultra Trail” che introdurrà il primo cammino ufficiale basato sul tracciato raccontato da Norman Douglas nel libro “Old Calabria” scritto tra il 1907 e il 1911 e che ha come obbiettivo principale quello di promuovere un itinerario, percorribile in bici o a piedi, fruibile in ogni mese dell'anno, come un cammino spirituale, rendendolo un'attrazione internazionale.