Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Giovedì, 23 Gennaio 2020

Rifiuti: il report annuale dell'Arpacal

Il comune di Sellia, in provincia di Catanzaro, continua a conquistare la palma di amministrazione locale più virtuosa della Calabria per quanto riguarda il rapporto tra tonnellate di rifiuti raccolti con il sistema della differenziata ed i rifiuti urbani prodotti.



Dopo la presentazione del Report nazionale a cura dell' Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), sempre riferito all'annualità 2010, l'Arpacal, infatti, rende pubblico il report regionale che permette di analizzare nel dettaglio le singole voci in base al comune di riferimento.

Con il 71% di differenziata, quindi, il comune di Sellia alle porte di Catanzaro, con poco più di 500 residenti, conferma la leadership in Calabria, sebbene il dato sia in leggera flessione rispetto a quello riferito all'annualità 2009, che si attestava ad un 73,68%.
Più in generale la Calabria ha prodotto 11,89 % di raccolta differenziata, rispetto al totale di rifiuti urbani prodotti nel 2010, determinando un calo dello 0,04% rispetto al 2009.

Una veduta dell’antico borgo di Sellia 



Quel che emerge, però, è che nel 2010 la Calabria ha prodotto meno rifiuti ( 802 mila tonnellate rispetto alle 833 mila del 2009 e 807 mila del 2008) e meno differenziata (95 mila tonnellate rispetto alle 112 mila del 2009 ed alle 120 mila del 2008).

Le province calabresi (vedi tabella) segnano una leggera diminuzione di differenziata, ad eccezione di Vibo e Crotone, in percentuale al totale di rifiuti prodotti. La provincia di Reggio Calabria, inoltre, segna un aumento dei comuni, ben trentaquattro, che non hanno trasmesso i dati richiesti dall'Arpacal.