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Martedì, 28 Gennaio 2020

A Palazzo Campanella è sbarcato ‘Kalavria’, un documentario per raccontare “la terra dei greci di Calabria”

Erano davvero tanti i ragazzini delle scuole medie e secondarie, che hanno visto Kalavrìa al Consiglio Regionale della Calabria.

Sul solco di quanto voluto dall’ amministrazione ed in particolar mondo dal Segretario generale Maurizio Priolo, ossia valorizzare le minoranze linguistiche della Calabria attraverso la creazione di una sezione multimediale (Sezione multimediale) presso il Polo Culturale ‘M.Preti’, il 2 dicembre scorso l’auditorium Calipari è stato il teatro perfetto per mettere assieme voglia di cultura, di conoscenza e scoperta.

I due autori, il linguista Freedom Pentimalli formatosi all’università La Sapienza  e il regista Davide Carbone (formatosi a Roma, nell’ambiente eclettico di Cinecittà) con la loro opera, hanno dato la possibilità di scartare una confezione culturale nuova ed affascinante: quella della lingua grecocalabra.

Presenti al momento della proiezione anche il Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e i funzionari Serena Sgrò e Nino Mallamaci.

Il docuflm, che sarà ripresentato in altre due repliche (17 e 18 dicembre) per esaudire l’elevato numero di richieste provenienti dalle scuole della provincia, è unicamente ambientato nell’Area grecofona calabrese e si sviluppa sulle interviste ad alcuni dei principali personaggi del mondo grecocalabro: Annunziato Squillaci presidente dell’Associazione Jalò tu Vùa; Carmelo Giuseppe Nucera, presidente del Circolo Apodiafazzi; Filippo Violi, linguista recentemente scomparso; Rossella Agostino, Direttore Museo Parco Aercheologico di Locriepizefiri e del e Parco “Archeoderi” di Bova marina; Salvatore Dieni, presidente del Circolo Delia; Pasquale Faenza, storico dell’arte e direttore del Museo Gerhard Rohlfs di Bova; Maria Teresa Rodriquez, direttrice biblioteca regionale universitaria “G. Longo” di Messina; Domenico Nucera, esperto di cultura e lingua grecocalabra; Bruno Stelitano, poeta ellenofono di Roghudi.

Kalavrìa, la terra dei greci di Calabria, si articola su sei capitoli (1. L’origine dei greci di Calabria 2. Bova, gioiello dell’Aspromonte 3. Amendolea e Roghudi 4. Grèko, un patrimonio da ereditare 5. Gallicianò 6. Franco Mosino). Si configura quindi sia come strumento di divulgazione culturale, mirando al riscatto sociale ed alla rivalorizzazione della nostra storia, sia come veicolo di promozione territoriale, in grado di attirare un certo interesse accademico e turistico, con l’auspicio che tutto ciò possa avere importanti risvolti economici per un’area senza dubbio da riscattare e rivalorizzare.
A portare avanti il progetto due giovani calabresi che del presentare questo meraviglioso pezzo di Calabria al mondo ne hanno fatto una missione.

Di seguito i video trailer: