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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Consiglio regionale, si voterà il 26 gennaio del 2020 per eleggere la nuova Assemblea legislativa

Il dado è tratto anche se la data ormai aleggiava da tempo: le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea legislativa regionale si terranno il prossimo 26 gennaio 2020, in concomitanza con le consultazioni in Emilia Romagna. 

Il presidente della Regione Mario Oliverio, a cui per legge sono demandati i poteri di convocare le assise elettorali entro i due mesi dalla scadenza della legislatura in corso, ha comunicato ufficialmente al presidente Nicola Irto e al Consiglio regionale tutti i passaggi ufficiali contrattati con la Corte d’Appello di Catanzaro.

Il dibattito consiliare ha comunque registrato molta tensione, soprattutto per l’annunciato ricorso della Giunta regionale all’esercizio provvisorio del Bilancio di previsione 2020, decisione spiegata da Mario Oliverio come una forma di ossequio istituzionale alle scelte della maggioranza che verrà.

” Non potevano presentare un Bilancio rigido e confezionato secondo le nostre idee a chi verrà a governare dopo di noi – ha detto Oliverio – e respingo ogni tentativo di alterazione della verità.  Il Bilancio regionale ha già avuto il parere positivo della Corte dei Conti, e la prescrizione sul debito pregresso regionale che ci è stata notificata dall’organo contabile risiede per oltre il 50% (circa cento milioni di euro) nella mancata corresponsione da parte dei comuni dei servizi erogati dalla Regione, soprattutto i capoluoghi di provincia, tra il 1981 e il 2004”. Oliverio ha rivendicato anche “tutte le iniziative varate da questa Giunta regionale per mettere in sicurezza il Bilancio della Regione, una spirale perversa di costi, debiti e precarietà”.

Numerosi i consiglieri intervenuti nel dibattito, come Carlo Guccione (Pd) che ha posto all’Assemblea di valutare un accordo bipartisan per approvare il Bilancio di previsione entro la fine di novembre.    

Nella lunga seduta di ieri dell’Assemblea di Palazzo Campanella sono state anche esaminati e votati numerosi provvedimenti amministrativi e proposte di legge: nuove disposizione in materia di polizia mortuaria e funeraria (Giudiceandrea); legge per la gestione della riserva naturale delle ‘Valli Cupe’ (Tallini); legge per l’integrazione della minoranza Romanì di Calabria (Morrone); legge per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo (Gallo, Giudiceandrea); legge perla vendita diretta dei prodotti agricoli lavorati al consumatore finale (D’Acri); legge sulla gestione dei Parchi marini regionali (Giunta regionale); legge per l’eliminazione del limite di durata delle concessioni demaniali di natura stagionale (Mirabello); una proposta di legge al Parlamento in favore degli orfani dei crimini domestici (Irto, Romeo, Nucera, Gallo, Parente, Arruzzolo); legge per disciplinare la crisi del CORAP “che tuteli l’interesse tanto dei creditori che dei consorziati, nonché ed in primis, l’interesse pubblico che è all’origine della costituzione dell’ente (Battaglia, Mirabello, Giordano); proposte di provvedimenti amministrativi (Giunta regionale) per  l’attuazione del Piano triennale regionale del diritto allo studio e per l’Istruzione tecnica superiore; i rendiconti finanziari 2018 di Arpacal, Ente per i Parchi marini regionali; una variazione al Bilancio regionale 2019-2021 del Consiglio reginale.  Infine, gli ordini del giorno sui tirocinanti percettori della mobilità in deroga degli enti locali, Mibact e Miur; sulla qualità dell’assistenza agli ammalati di Alzheimer (Gallo, Greco, Battaglia, Arruzzolo, Parente, Nucera e Giudiceandrea) e sul Consorzio di Bonifica ‘Bacino del Tirreno’ cosentino (Sergio).