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Giovedì, 14 Novembre 2019

Presentato a palazzo Campanella il Garante regionale dei diritti delle persone detenute. Irto: “Aprire un dibattito culturale sulla questione carceraria”

E’ l’avvocato Agostino Siviglia il Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, il quale, nel corso di una conferenza stampa moderata dal Portavoce Giampaolo Latella, stamane, a palazzo Campanella ha presentato le linee guida dell'attività istituzionale dell’ufficio del Garante.

Accanto a lui il Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto ed il Presidente della prima Commissione consiliare Franco Sergio, firmatari della legge (Nr° 1 del 29 gennaio del 2018) istitutiva del Garante dei detenuti, per la prima volta in Calabria. La road map del lavoro del Garante è stata tracciata attraverso un corposo programma incentrato sulla tutela e sulla salvaguardia dei diritti fondamentali dei detenuti, sull'effettività della funzione rieducativa della pena e sulla implementazione dei percorsi di reinserimento nella società.

Il Presidente del Consiglio Irto spiega le ragioni per le quali ha voluto presentare assieme al Consigliere Franco Sergio, presidente della prima Commissione, la figura del Garante dei detenuti: “Abbiamo voluto, assieme al collega Sergio presentare alla stampa, l’avvocato Siviglia, perché la legge che ha istituito questo ufficio per la prima volta in Calabria, è stato frutto di un sistema di concertazione e di un iter legislativo che ha dato alla luce una normativa all’avanguardia nel sistema nazionale. Abbiamo pensato e concepito questo dispositivo normativo per monitorare e tutelare i diritti dei detenuti ma anche quelli degli operatori delle amministrazioni penitenziarie.”  “Inoltre - chiosa Irto - il mio auspicio è che dall’attività e dalla sinergia interistituzionale del Garante, possa nascere un dibattito culturale a livello regionale sulla questione carceraria, per sensibilizzare e raccontare i disagi e le difficoltà di un tema, per troppi anni in Calabria, lasciato in un angolo”.

Franco Sergio, rimasto straordinariamente colpito dalla traccia che il Garante ha voluto segnare nei primi mesi di attività - formalmente la sua nomina è arrivata a luglio - ribadisce la genesi delle legge, frutto di due proposte (Irto e Sergio) che ha avuto un percorso di approfondimento e di ascolto con tutti gli stakeholder di riferimento: “La figura del Garante dei detenuti è modellata con lo scopo di creare un punto di riferimento diretto. Ufficio autonomo e con profilo istituzionalmente riconosciuto, avrà l’arduo compito di migliorare nei limiti del suo mandato, le condizioni detentive nel rispetto dei diritti delle persone private di libertà”.

Agostino Siviglia

Alla presenza dei Garanti territoriali della Città Metropolitana di Reggio Calabria e del Comune di Crotone, Siviglia ha specificato la volontà primaria di accorciare le distanze fra il carcere e la società: “Ci prefiggiamo il compito di mediare, compiutamente, fra gli spazi e le condizioni di privazione e di isolamento del detenuto, proprio per ribadire che ogni luogo di privazione della libertà non rappresenta una società a parte, ma una parte della società”. “Si tratta di connettere - continua Siviglia -  la complessità del sistema carcerario, cui è indissolubilmente sottesa la soggettività di ogni singola persona, e il mondo ufficiale, l’amministrazione della giustizia, il mercato del lavoro, la comunità politica, la società più vasta”.