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Sabato, 21 Settembre 2019

Il Consiglio regionale approva la surroga temporanea dei consiglieri Nicolò e Romeo: subentrano Domenico Giannetta (Fi) e Giuseppe Giordano (Pd). Discussione sulla data delle elezioni.

L’assemblea legislativa riprende la sua composizione naturale con la sostituzione temporanea dei consiglieri Alessandro Nicolò e Sebastiano Romeo, indagati dalla magistratura, eleggendo, rispettivamente, al loro posto i primi dei non eletti nella consultazione elettorale del 2014, Domenico Giannetta, già assessore alla Provincia di Reggio Calabria, e l’ex consigliere regionale Giuseppe Giordano per il Pd.

“In coerenza con il mio percorso politico – ha detto il neo consigliere Domenico Giannetta – dichiaro di aderire al gruppo consiliare di Forza Italia ed intendo rivestire il mio ruolo con il massimo impegno e senso di responsabilità, nonostante il brevissimo tempo ancora rimasto fino alla conclusione della legislatura”.  Giannetta, inoltre, ha detto di stare valutando – in presenza dei presupposti di legge – di costituirsi parte civile nel procedimento penale ‘libro nero’, invitando anche il Consiglio a esprimersi in tal senso. “Il mio mandato – ha sottolineato ancora Domenico Giannetta – non sarà né in continuità, né in discontinuità col passato, ma seguirò la mia strada in sinergia con il gruppo consiliare e nella dialettica costruttiva che deve caratterizzare una opposizione costruttiva ma che non fa sconti a nessuno”.
Dopo avere dedicato un passaggio del suo intervento “al mondo dei precari calabresi che vivono come in un limbo infinito”, Giannetta ha rivolto un appello ai cittadini “affinché si sentano protagonisti della vita pubblica e democratica della loro regione”.
Giuseppe Giordano, dopo avere comunicato all’aula la sua adesione al Partito Democratico, ha definito “vicende molto gravi quelle in cui sono coinvolti esponenti del Consiglio regionale”. “Quanto avvenuto – ha sottolineato Giordano -  deve costituire un serio momento di riflessione per le forze politiche, la necessità di un recupero dell’agire e del rigore della politica per quanti rivestono cariche pubbliche”. Per Giordano, la Calabria “ha bisogno di una svolta, di un’autentica rivoluzione”.    L’insediamento di Giannetta e Giordano ha ricevuto i messaggi di benvenuto di diversi consiglieri. “È triste – ha detto il consigliere Arturo Bova - che alla fine della legislatura si sia dovuti intervenire per surrogare due consiglieri per i motivi noti. L'auspicio – ha concluso - è che il nuovo Governo possa operare alla soluzione di problematiche fondamentali sulla sanità, ed è importante, inoltre, mettere la legalità al primo punto dell'agenda politica di questo Consiglio”.
Di garantismo nei confronti di chiunque ha parlato anche Domenico Tallini (Forza Italia), ma il dibattitto ha fatto registrare quasi all’unisono (Pedà, Gallo, Orsomarso, Arruzzolo, Parente, Guccione, Esposito, Scalzo) la richiesta al presidente Mario Oliverio di indicare una data certa, la prima possibile, per lo svolgimento delle elezioni per il rinnovo dl Consiglio regionale.
Nel suo intervento, il presidente della Giunta regionale ha ribadito “la contrarietà al decreto del governo di commissariare la sanità calabrese e si è detto fiducioso di un intervento del neo Ministro della Salute Roberto Speranza che sono certo si prodigherà per dare risposte a problemi e alle emergenze che sta vivendo la nostra regione, a partire da quella dei precari della sanità. Ho chiesto già un incontro – ha informato Oliverio -  e sono sicuro, adesso che si è conclusa la fase formale della fiducia da parte del parlamento, che questi problemi saranno affrontati. Sono d'accordo – ha aggiunto - con chi ha proposto una specifica seduta del Consiglio Regionale, così da discutere in modo più organico e più approfondito il tema della sanità”.
Il dibattito è poi proseguito ancora sul tema caldo della data certa per le elezioni, segnando una forte contrapposizione, e anche trasversalità tra gli schieramenti, con la richiesta al presidente Oliverio di adottare nel più breve tempo possibile gli atti propedeutici necessari a fissare la giornata elettorale.