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Venerdì, 15 Novembre 2019

Consiglio regionale, approvata procedura per la fuoriuscita dal precariato, impegnati 40 milioni di Euro. L’aula anticipa inoltre un finanziamento per il settore sanitario

Il Consiglio regionale decide positivamente sulla proposta dell’assessore al Welfare, Angela Robbe, e apre la strada allo svuotamento dei bacini di ogni forma di precariato.

Maggioranza e opposizione, sull’argomento, hanno dato vita ad un approfondito dibattito, spesso marcato dai distinguo delle responsabilità in ordine ai ritardi con cui la Regione aveva finora affrontato l’argomento, davvero spinoso, soprattutto per la carenza di copertura sociale di moltissimi lavoratori, le cui posizioni contributive presentano carenze e strappi che comunque riverbereranno negativamente sulla conclusione del rapporto di lavoro con gli enti. Ma al di là delle considerazioni di merito, le varie anime politiche del Consiglio regionale su un punto hanno trovato convergenza: riportare legittimità piena ai rapporti tra precari e pubbliche amministrazioni e imporre al Governo nazionale un supplemento di attenzione verso la Calabria che storicamente versa in una situazione di disagio che va sanata, senza cui, peraltro, molti dei servizi pubblici nei piccoli e medi comuni della regione non potrebbero trovare espletamento. Superata la procedura amministrativa del provvedimento, i consiglieri intervenuti hanno chiesto l’approvazione di un documento come impegno per la Giunta regionale affinché reperisca urgentemente i fondi necessari per assicurare la copertura dei trattamenti economici e contributivi, operando così concretamente per una effettiva e positiva conclusione di una fase che dura ormai da decenni.
Per il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, si è trattato di “un atto fortemente unitario varato grazie all’apporto di tutte le componenti del Consiglio regionale, favorendo l’avvio della fine di forme poco dignitose di precariato per centinaia di calabresi e per le loro famiglie”.
Di seguito il Consiglio regionale ha approvato il rendiconto finanziario dell’Assemblea al 31 dicembre 2018, interventi a sostegno della prevenzione e per il contrasto alla ‘ndrangheta, modifiche alla legge regionale 8/2019 (art.4), provvidenze a favore di mutilati e invalidi civili e sul lavoro, programmi assistenziali in favore dei ciechi pluriminorati, modifiche alla legge regionale 3/2015 (art.1), e, infine, un ordine del giorno (Pedà) per l’attuazione della Zes Calabria e le iniziative programmate.