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Sabato, 25 Maggio 2019

Presentato a Palazzo Campanella il disciplinare attuativo per la circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale per le forze dell’ordine

E’ stato illustrato al Consiglio regionale della Calabria, un protocollo attuativo per la circolazione sui mezzi di trasporto pubblico locale degli appartenenti alle forze dell’ordine.

Presentato dal Presidente del Consiglio, Nicola Irto, dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Calabria, Roberto Musmanno e dal dirigente del settore Trasporto pubblico locale della Regione Calabria, Giuseppe Pavone. Una conferenza partecipata dai rappresentanti delle forze dell'ordine, dei sindacati di categoria e delle associazioni che riuniscono le aziende di trasporto pubblico locale.

 L’ingegnere Pavone ha spiegato che il dispositivo, per la prima volta nella storia della Calabria, prevede uno stanziamento annuale di 400.000 euro (per tre anni) per tariffe agevolate per gli agenti delle forze dell’ordine che viaggiano con mezzi pubblici.

Per l’assessore Musmanno “si tratta di un’iniziativa fortemente voluta dal Consiglio regionale della Calabria che ha la duplice funzione di creare una considerevole agevolazione agli operatori di sicurezza, e al contempo, incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico delle forze dell’ordine, presidio di sicurezza sui mezzi pubblici”.

Il Presidente Irto, il quale ha voluto ricordare il Maresciallo Di Gennaro recentemente ucciso in Puglia e che in passato aveva svolto servizio anche in Calabria, si dice soddisfatto perché “Questa è la prima esperienza in Calabria di una concreta agevolazione per le forze dell’ordine per viaggiare con i mezzi pubblici. Oltre alla convenzione tariffaria, penso sia importante il fatto che quest’iniziativa contestualmente, potrà garantire un sostegno psicologico ai cittadini che utilizzano il trasporto locale, viaggiando con la percezione di essere più sicuri. Soprattutto nei territori di periferia. Inoltre abbiamo scongiurato il rischio che norme fondamentali come questa, restassero prive di coperture finanziarie come spesso è successo in passato. Ci abbiamo messo la faccia perché avevamo preso un impegno con le forze dell’ordine e con i sindacati di categoria. Orgogliosi di aver investito oltre 1 milione di euro in tre anni, in un progetto che coniuga agevolazioni tariffarie e sicurezza”.

Intervenuti anche i responsabili delle sigle sindacali delle forze dell’ordine come Franco Caracciolo, Presidente nazionale SIULP il quale ha dichiarato che “questo dispositivo volge lo sguardo nella direzione della Polizia di Prossimità. Un grande passo del Consiglio regionale quello di stanziare una cifra importante per agevolare gli spostamenti degli operatori sicurezza e soprattutto per garantire un presidio di legalità sui mezzi pubblici.”

Il Maggiore Rampielli, presidente COBAR dell’Arma dei carabinieri, ha definito la convenzione un passaggio fondamentale per la Calabria, perché “finalmente si omologa alle altre regioni d’Italia, e lo fa grazie all’impegno del Consiglio regionale”.

Giacomo Mannino, segretario SINAFI della Guardia di Finanza auspica che si possa agire in un tavolo tecnico permanete interistituzionale e con gli organi di rappresentanza, affinché, qualora ce ne fosse bisogno, si possa migliorare o eliminare gli elementi di criticità de protocollo tariffario.

Il Commissario Tortorella, in rappresentanza dell’amministrazione penitenziaria ha definito il disciplinare attuativo “un gesto di attenzione e incentivazione per gli operatori di sicurezza”.

Francesco Perrelli, amministratore unico dell’ATAM di Reggio Calabria lo ha definito “un momento importante, perché valorizza un presidio di sicurezza - possiamo dire - itinerante, per le città e per le loro periferie. Questa sarà l’occasione utile per far maturare nei cittadini una maggiore sensazione di sicurezza”.

Infine, Dario Romano (Presidente ANAV, operatori trasporto privato calabrese) ha accolto positivamente la convenzione perché convinto dell’importanza di avere meno auto in circolazione e più persone sui mezzi pubblici, e se poi sono operatori di legalità che ben venga, potranno certamente garantire un elevato livello di sicurezza”.