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Venerdì, 23 Agosto 2019

Consiglio regionale, Oliverio difende le scelte del Por Calabria 2014/2020. Gli interventi critici della minoranza sulla relazione dell’assessore Francesco Russo

Un confronto su un unico argomento, strategico per il presente della Calabria ed il suo futuro: lo stato di attuazione del Por 2014/2020, un rosario di interventi prioritari – dalla promozione della ricerca, allo sviluppo dell’agenda digitale;

dall’efficienza energetica, alla competitività dei sistemi produttivi, lo sviluppo delle reti di mobilità sostenibile, l’inclusione sociale, scuola e formazione, assistenza tecnica – “a sostegno di 347 imprese per progetti di R&D (ricerca e sviluppo), della banda larga per 165 comuni – come ha sottolineato l’assessore Francesco Russo – i due grandi progetti metropolitani (ferrovia Germaneto –Catanzaro, e la metropolitana Cosenza-Rende)”. Ed inoltre: i finanziamenti contro il rischio idrogeologico e la difesa dell’erosione costiera, l’ingegnerizzazione delle reti idriche dei capoluoghi di provincia, progetti per la tutela e il monitoraggio ambientale, il collegamento Gallico-Gambarie, l’edilizia sociale pubblica, messa in sicurezza degli edifici scolastici e potenziamento delle loro dotazioni tecnologiche, per una dotazione finanziaria di 2, 236 miliardi di euro.
“Non vogliamo celebrare alcun trionfalismo – ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio – ma negli ultimi quattro anni siamo riusciti a invertire l’andamento delle cose e adesso la Calabria è tra le prime regioni italiane, e la prima al Sud per certificazione della spesa, con ineludibili e significative ricadute sul complesso dell’economia regionale”.
Oliverio ha difeso anche la sua scelta politica di varare una Giunta esclusivamente tecnica, “che voglio qui ringraziare per il lavoro che hanno fatto e stanno facendo. Voglio ricordare – ha detto rivolto ai consiglieri - che la costante di questa Regione è stata sempre caratterizzata dall'incapacità di utilizzare le risorse comunitarie. Si è spesso assistito alla rincorsa di presidenti che inseguivano i comuni per evitare il disimpegno automatico degli investimenti, come nel dicembre del 2014, quando trovai una situazione di impegno di spesa del 47% sul Por 2007/2013, con il serio pericolo di disinvestimento di oltre 850 milioni di euro. Oggi invece discutiamo del 2014-2020 ed esponiamo i dati del 2018”.
I consiglieri di minoranza hanno subito contestato il merito delle affermazioni del Presidente Oliverio, e con Nicolò e Orsomarso hanno criticato il metodo di esposizione usato dall’assessore Russo per non avere depositato in anticipo gli atti del Por per consentire un’analisi compiuta del lavoro fatto”, mentre Gianluca Gallo e Claudio Parente hanno apertamente parlato di “una lettura della situazione che confligge con la vita reale dei cittadini calabresi e per l’emergere di criticità, espresse dall’Ue che potrebbero inficiare la liquidazione della spesa”.  A difesa dell’operato della maggioranza, sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Giudiceandrea e Giuseppe Aieta, mentre il consigliere Giuseppe Pedà, infine, ha reiterato all’attenzione del Consiglio regionale della necessità di discutere un urgente ordine del giorno a sua firma inerente l’implementazione della Zes di Gioia Tauro.