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Venerdì, 17 Agosto 2018

Consiglio regionale: Claudio Parente sostituisce Giuseppe Mangialavori eletto in Parlamento. L’aula ha approvato numerosi provvedimenti amministrativi

Claudio Parente torna in Consiglio regionale al posto di Giuseppe Mangialavori e viene eletto presidente del gruppo consiliare di Forza Italia.

Parente, laureato in Medicina e in Scienza dell’amministrazione dei servizi sociali e sanitari, rientra a Palazzo Campanella tra i banchi del centrodestra, area politica in cui era stato eletto già nella precedente legislatura (lista Scopelliti presidente).
“Ritorno a ricoprire questo ruolo istituzionale – ha detto nel suo intervento -  consapevole degli  impegni che mi attendono. La legislatura, a questo punto – ha proseguito Claudio Parente – non ha ancora molto tempo fino alla conclusione, ma lavorerò affinchè vengano riprese anche le mie proposte di legge della precedente legislatura, come la terapia assistita con gli animali e quella in materia di sicurezza sul lavoro”.
In seguito, il Consiglio regionale ha approvato la proposta di provvedimento amministrativo dell’Ufficio di Presidenza concernente l’esercizio del Rendiconto finanziario dell’anno 2017 di Palazzo Campanella e la relazione sulla gestione del Consiglio.
Il dibattito consiliare si è soffermato a lungo sulla proposta di Bilancio 2018/2020, di iniziativa della Giunta regionale, afferente l’Azienda Calabria Verde.
Il consigliere Carlo Guccione ha sottolineato “tutta la gravità in cui versa un settore importante per la Calabria a servizio della vigilanza e della sorveglianza idraulica, la manutenzione del territorio e dei bacini idrografici”. Il consigliere Fausto Orsomarso, ponendo in rilievo le “contraddizioni nella maggioranza”,  ha sottolineato l’esigenza di porre in essere uno sforzo per consentire all’Azienda di espletare efficacemente la propria funzione”.  Per il consigliere Gianluca Gallo, “serve una svolta nella gestione del patrimonio boschivo calabrese, che non è contenuta nel provvedimento predisposto dalla Giunta regionale, un piano che preservi le nostre foreste dai predoni e che possano tornare ad essere ricchezze per tutti i calabresi”. Per il vicepresidente del Consiglio Domenico Tallini, “è necessario, senza volere demonizzare le gestioni passate, supportare l’opera di riorganizzazione in atto e riportare sulla retta via e la buona amministrazione, il settore della forestazione”. Il consigliere Domenico Bevacqua, nel suo intervento, dichiarando il proprio dissenso di mettere a capo dell’Azienda Calabria Verde persone provenienti dal mondo militare, ha ribadito la necessità di mettere ordine in un settore vitale per la Calabria.  Per il consigliere Alessandro Nicolò, “è necessario recuperare l’operato dei lavoratori idraulico-forestali, previo un dibattito in Consiglio”.  Il consigliere Giuseppe Pedà, ha invece auspicato che sull’Azienda Calabria Verde il Consiglio regionale approdi ad una soluzione condivisa.
Il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio, ha difeso la scelta di affidare “la guida di Calabria Verde ad una personalità come il generale Mariggiò,impegnato in un’opera d riordino e di bonifica di un settore che per ani è stato condizionato da scelte clientelari. Calabria Verde – ha detto Oliverio – non aveva approvato il bilancio consuntivo dal 2002, e ciò è stato possibile grazie ad una efficace programmazione delle risorse in un quadro ancorato a criteri di legalità e nuove capacità amministrative”.  
Durante i lavori, sono stati altresì approvati la modifica del programma di sviluppo rurale 2014/2020 (Feasr), il bilancio di previsione dell’Aterp, l’azienda per l’edilizia residenziale pubblica, il bilancio di previsione dell’Arpacal 2018/2020, ed un ordine del giorno del consigliere Gianluca Gallo  in favore dei servizi sociali.