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Venerdì, 24 Gennaio 2020

Giordano: ”Valorizzare l’acqua come bene pubblico”

“La proposta di legge della Giunta regionale sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato, pur caratterizzata da elementi positivi, presenta delle lacune che,mi auguro, i  lavori della quarta commissione consiliare possano affrontare e  risolvere. Su una tematica così importante i risultati “La proposta di legge della Giunta regionale sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato, pur caratterizzata da elementi positivi, presenta delle lacune che,mi auguro, i  lavori della quarta commissione consiliare possano affrontare e  risolvere. Su una tematica così importante i risultati referendari hanno tracciato una linea di condotta alla quale far riferimento come, ad esempio, il recepimento del principio sull’acqua come bene comune e pubblico. In tale direzione sarà fondamentale confrontarsi con le comunità territoriali che dovranno essere ascoltati; penso, ai comitati per l’acqua pubblica che hanno proposto sul punto una legge di iniziativa popolare che rappresenta una valida base di confronto con la proposta della giunta regionale. In tal senso in sede di commissione consiliare ho chiesto che venga disposta l’audizione dei rappresentanti del  comitato per l’acqua pubblica ‘Bruno Arcuri’. Nella normativa proposta  la presenza dei portatori di interesse pubblico non è adeguata con la previsione di un solo rappresentante all’interno della Consulta regionale. A ciò si aggiungano alcuni nodi critici riguardanti la ex Sorical spa messa in liquidazione per la quale si prevede una nuova società a partecipazione interamente pubblica con la previsione contestuale, però, della possibilità di  una gestione  operativa del servizio  da affidare a società mista pubblica privata con il perpetuarsi, così, di logiche del passato che hanno determinato i  danni e i disastri di questi anni.
Insomma appare necessario un confronto serrato che porti ad una riorganizzazione del servizio idrico improntato a criteri di razionalità ,efficienza e trasparenza superando quelle logiche di mercato che negli anni hanno visto la nostra regione come un territorio da sfruttare a danno dei cittadini calabresi”.