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Mercoledì, 13 Novembre 2019

Polizia locale e sicurezza urbana. Una proposta di Pasquale Tripodi

La sicurezza urbana, quale condizione primaria per un ordinato svolgimento della vita civile che crea identità e risveglia il senso di appartenenza alla comunità, al centro di un progetto di legge promosso da Pasquale Tripodi. Ed è stato proprio il La sicurezza urbana, quale condizione primaria per un ordinato svolgimento della vita civile che crea identità e risveglia il senso di appartenenza alla comunità, al centro di un progetto di legge promosso da Pasquale Tripodi. Ed è stato proprio il consigliere regionale del gruppo Misto ad illustrare, nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, insieme con il vice comandante del Corpo dei vigili urbani di Reggio Calabria Luigi Nigero, spirito e contenuto dell’iniziativa legislativa “Riforma della disciplina regionale in materia di polizia locale e sicurezza urbana”. “Alla base, c’è l’esigenza di innovare una materia così importante che configura un stretto legame con il territorio coinvolgendo una serie variegata di attori, e di riorganizzare il comparto della polizia locale- esordisce così Tripodi-. In quest’ultimo caso, la sfida è quella di  professionalizzare il Corpo in modo che ognuno possa agire con la stessa divisa facendo in modo che la prevenzione, e non l’intervento repressivo, diventi la regola principale, alla luce delle potenzialità che i Comandi e gli operatori esprimono per la loro particolare caratteristica di prossimità alla cittadinanza”.
A dare man forte a questo processo, la riforma delTitolo V della Costituzione che sottrae la competenza illimitata in materia di sicurezza pubblica al legislatore nazionale affidando alle Regioni un molo centrale di intervento in via esclusiva sulla polizia locale.
“La necessità di aggiornare il quadro normativo attuale sulla polizia locale e alla sicurezza urbana è la naturale conseguenza di un lungo processo di trasformazione, ma anche il riflesso di un profondo mutamento del contesto sociale e di una maggiore richiesta di sicurezza da parte dei cittadini che spesso sono a contatto con situazioni di degrado e micro criminalità”, rilancia Tripodi.
Dalla definizione di sicurezza urbana (D.M. Interno 5 Agosto 2008), quale “bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell'ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile la coesione sociale”, all’impegno della Regione, il passo è breve. “Coordinamento, formazione e supporto tecnico alle polizie locali calabresi, sviluppo di politiche di sicurezza sociale e riqualificazione urbana, ma soprattutto promozione della cultura della legalità: sono queste le sfide più importanti contenute nella proposta legislativa che assegnano all’Ente Regione un ruolo propulsivo nelle politiche di sicurezza, anche attraverso l’individuazione di azioni coordinate e calibrate alle peculiari esigenze delle diverse realtà urbane”.
“Poter contribuire alla stesura di una legge in materia di sicurezza urbana e polizia locale è stato come far rinascere riflessioni rimaste sepolti in 25 anni di carriera”: così il vice comandante Nigero ha espresso la propria soddisfazione per la collaborazione con Pasquale Tripodi e la dottoressa Serena Sgrò. “La sicurezza urbana, più che una disciplina diversa dalla sicurezza e dall’ordine pubblico, rappresenta un innovativo spazio concettuale caratterizzato prevalentemente dallo stretto legame con il territorio, dal contesto urbano e dalla molteplicità degli attori coinvolti che, primariamente, sono istituzioni locali”.