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Venerdì, 23 Agosto 2019

Nucera (Pdl) e Talarico (Idv): “Una proposta di legge in materia funeraria”

Non è un argomento gradevole ma esige comunque sensibilità ed impegno da parte del legislatore. Parliamo della materia funeraria, oggetto negli anni, di interventi normativi sporadici e frammentari. Allo stato, in Calabria, manca ancora una legge organica di settore.

Il segretario questore Giovanni Nucera (Pdl)


Una lacuna denunciata dai consiglieri regionali Giovanni Nucera (Pdl) e Mimmo Talarico (Idv) che si sono fatti promotori di una proposta di legge tesa a disciplinare anche nella nostra regione il complesso dei servizi e delle funzioni in ambito necroscopico, funebre, cimiteriale e di polizia mortuaria. Il testo bypartisan - hanno detto oggi ai giornalisti i due esponenti politici - “esprime una sensibilità che non può essere solamente di una parte politica ma deve coinvolgere l’intero Consiglio regionale”.
Presenti alla conferenza stampa nella sala “Levato” di Palazzo “Campanella” anche associazioni che riuniscono gli operatori del settore invitati ad un confronto sul testo normativo dal titolo “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria”.
Talarico e Nucera parlano di “legge di civiltà” rispetto ad un settore che richiede “altissima professionalità perché interessa un momento delicato della vita”.

Il consigliere di Idv Mimmo Talarico


E se è vero che i diritti della persona abbracciano tutta l’esistenza, dal concepimento fino alla stessa morte, questa legge - hanno sottolineato - “contribuirà senza dubbio ad affermare il principio di giustizia garantendo quella parità di trattamento possibile solo in presenza di una disciplina uniforme su base regionale”.
La materia è multidisciplinare, sono tanti infatti i profili che richiedono attenta valutazione: agli aspetti prettamente sanitari si aggiungono quelli relativi all’ordine pubblico, senza trascurare poi le ineluttabili esigenze di giustizia. Perché in periodo di crisi, ma non solo, il rischio è che anche questo delicato settore venga travolto da fenomeni di sciacallaggio. Sconcertante l’episodio di Rossano il 24 novembre scorso quando le salme di un incidente ferroviario furono oggetto di squallida contesa. Si arrivò persino alla rissa tra gli operatori delle onoranze funebri accorsi sul luogo della disgrazia.
“Serve una disciplina della concorrenza che scongiuri distorsioni del mercato e pregiudizi economici ai consumatori” - hanno detto i due promotori della legge. “Tutto questo anche alla luce del valore economico che l’attività riveste (5.000 sono in Calabria gli addetti al settore) e dell’indotto che ruota attorno ad essa per una cifra complessiva di 20.000 operatori”.
Infine, la proposta di legge stabilisce le funzioni di competenza della Regione e dei Comuni, disciplina, per quanto riguarda gli aspetti igienico-sanitari, le procedureafferenti l’attività di polizia mortuaria, regolamenta condizioni e requisiti per l’esercizio dell’attività funebre.