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Mercoledì, 16 Ottobre 2019

Ivan Carlei, un calabrese direttore di Fiction Rai Uno

E' un calabrese di Lamezia Terme, il 49enne Ivan Carlei, il direttore Fiction di Rai Uno. Regista e sceneggiatore, Carlei (fratello del più noto Carlo, anch'egli regista) dal 2011 ricopre quest'importante ruolo che di fatto rappresenta un traguardo notevole e di grande prestigio. Sotto la sua direzione, negli ultimi due anni, la fiction firmata Rai, così come certificato dai dati Auditel, si è rivelata una risorsa fondamentale per il servizio pubblico radiotelevisivo italiano.

Ivan Carlei,direttore Fiction di Rai Uno


I film per la tv prodotti da Rai Fiction, infatti, trasmessi da RaiUno, si sono assicurati lo scorso anno il primo posto sul podio dello share, nonostante la varietà dell’offerta del mercato mediatico. Basta pensare al successo de "Il Restauratore", serie tv di otto puntate con il "visionario" Lando Buzzanca affiancato da Martina Colombari, E poi ancora "Provaci ancora prof 4", la fortunata fiction interpretata da Veronica Pivetti e via discorrendo. In una recente dichiarazione, rilasciata a cinecorriere.it, Carlei ha parlato del successo delle fiction Rai e del ruolo che egli ricopre. "Il responsabile della fiction, per quanto riguarda il canale uno - ha detto Carlei - si occupa principalmente di dare una linea editoriale, insieme al direttore della rete e ai colleghi della fiction, cercando tra le varie proposte quelle ritenute più utili alla rete. Inoltre abbiamo la responsabilità di seguire i progetti, dalla loro ideazione fino nei minimi dettagli realizzativi e di collaborare con il palinsesto per quanto riguarda la programmazione". L'importanza della fiction nel palinsesto televisivo? Così l'ha spiegata il regista lametino: "Penso sia fondamentale perché, se andiamo a vederei numeri, ci rendiamo conto che Rai Uno è, negli ultimi anni, la prima rete, tra le generaliste, per quanto riguarda gli ascolti. Tra nuovi prodotti e repliche, le fiction coprono più o meno metà del prime-time totale di tutto l’anno. Solo questo ci indica quanto sia importante. Gli ascolti delle fiction sono, in assoluto, il prodotto per ora trainante della televisione. Penso che la fiction, nell’immaginario collettivo, soprattutto delle generazioni che usano molto la televisione, ha sostituito il cinema in qualche modo. Molte volte la sensazione che io ho, parlando con la gente è che, pagando l’abbonamento loro pensino di avere un biglietto di prima visione per qualcosa che trasmettiamo e questo qualcosa oggi è rappresentato principalmente dalla fiction.
Il cinema, invece funziona meno perché spesso sulle generaliste arriva dopo due anni, dopo essere passato da Sky o da altri canali digitali a pagamento, che hanno ormai molti abbonati per cui di conseguenza perde la forza della novità". Il futuro? "Rai Uno continuerà con gli assets storici come “Un medico in famiglia” e “Don Matteo”. Allo stesso tempo speriamo di poter proporre delle serie più innovative. Ci sono delle proposte che sono interessanti per quanto riguarda la serialità. Mi auguro che la Rai produca la nuova miniserie per la regia di Marco Turco, una  nuova serialità da una bellissima ideadi Lucarelli e Rigosi e magari anche la miniserie su don Diana il prete ucciso dalla camorra. Molto Probabilmente invece faremo la seconda serie de “La Narcotici”, che abbiamo trasmesso su Rai Uno con buoni esiti". Infine, il parare di Carlei sulla differenza tra cinema e fiction."Spesso chi gira la fiction pensa di aver fatto un’opera cinematografica e spesso gli autori cinematografici non amano la televisione. In realtà di frequente vedo al cinema linguaggi televisivi e in televisione linguaggi cinematografici, quindi dipende sempre dai registi. Quello che è importante sono i processi creativi. Ciò che conta è l’idea, i linguaggi sono leggermente diversi, ma una buona idea è una buona idea in assoluto. Devo dire però che non mi dispiacerebbe se i registi di cinema italiani rompessero gli steccati e iniziassero a collaborare con la televisione, per far crescere la nostra fiction come in America accade oggi con registi quali Scorsese, Spielberg, Michael Mann ecc".