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Lunedì, 19 Agosto 2019

Bova Life ed il Sentiero della Civiltà Contadina. A Bova tra nuovi mecenati e segnali di speranza.

Nascono a Bova dall’intuizione e dell’impegno di un privato l’associazione Bova Life ed il “Sentiero della Civiltà Contadina”, una nuova realtà associativa di livello internazionale ed un percorso museale all’aperto attraverso panorami suggestivi e scorci per troppo tempo dimenticati.  “È Nascono a Bova dall’intuizione e dell’impegno di un privato l’associazione Bova Life ed il “Sentiero della Civiltà Contadina”, una nuova realtà associativa di livello internazionale ed un percorso museale all’aperto attraverso panorami suggestivi e scorci per troppo tempo dimenticati.  “È una civiltà che scompare e su di essa non c’è da piangere, ma bisogna trarre chi ci è nato il maggior numero di memorie”. Bova life3Mi viene in mente Alvaro e la sua “Gente in Aspromonte”, giuro che è la prima che mi viene in mente quando ormai da tempo, su a Bova nel cuore del centro storico mi capita di passare per la via Santo Spirito, quel viottolo stretto che porta dalla Chiesa dello Spirito Santo al Santuario di San Leo. Da qualche tempo su quella strada per anni dimenticata si sono riaccesi i riflettori, è tornato l’interesse della gente, non solo dei visitatori anche di quella del posto mossa da una curiosità crescente che la porta a calcarla di nuovo riscoprendo con stupore panorami e scorci che più li guardi più giustificano la scarpinata. Le montagne d’Aspromonte, l’Etna, lo Ionio e la vallata dell’Amendolea ti rimangono a lungo negli occhi e nella mente. Tutto semplice e formidabile verrebbe da dire, ma certamente non casuale, perché ci sono idee che cambiano il corso della storia, sconosciuta o importante che sia e le storie ed i luoghi si sa nascondono sempre un certo fascino. Su quella via dai panorami suggestivi, con l’estate che si appresta ad entrare nel vivo, c’è qualcosa di nuovo, c’è un sentiero che richiama il sentimento alvariano, è il” Sentiero della civiltà contadina” nato da un’idea diun imprenditore, Saverio Micheletta e da lui realizzato in poco meno di un anno, meno di trecentosessantacinque giorni che  hanno visto impegnati sul campo tante maestranze locali. Nell’intuizione di Micheletta emerge forte l'impegno dei privati che si affianca ed in alcuni casi addirittura sostituisce quello  pubblico.

Saverio Micheletta Saverio Micheletta


Quello di Micheletta, vulcanico ed iperattivo bovese di ritorno è un prezioso e pregevole esempio di mecenatismo, pregevole per la cura, la dovizia di particolari ed il gusto nelle scelte, dedicato alla realizzazione dell’opera, prezioso per l’implicito messaggio di speranza lanciato in direzione del recupero, della salvaguardia e della promozione di uno dei centri più belli d’Italia. Ma il "Sentiero della Civiltà Contadina" è certamente  molto di più di un semplice museo all’aperto, costituendo come lo stesso Micheletta tiene a precisare nel pregevole volume dedicato all’iniziativa, un omaggio ai bovesi e ad una terra a lui tanto cara, ritrovata dopo quarant’anni. Si tratta della riproposizione di uno splendido spaccato della civiltà contadina del secolo scorso attraverso la posa di strumenti e accessori di uso quotidiano con grande spazio riservato alle enormi pietre da frantoio in bella mostra in angoli fino ad oggi poco valorizzati del centro storico. A fare da cornice agli splendidi monumenti, elogio ad uno spaccato di archeologia contadina, ci sono poi tante preziose opere in pietra, fioriere con fiori multicolori, muri a secco e strade completamente pavimentate, dove la pietra a distanza di oltre mezzo secolo ha riguadagnato il suo posto sostituendo il cemento. Faccio spesso quella strada e nell’attraversarla ripenso alla mia infanzia, alle corse lungo quei viottoli, penso al lavoro di Micheletta ma soprattutto al coraggio ed alla passione che muovono l’impegno e penso anche che la poesia ed il sentimento che ritroviamo nei versi di Strati, Alvaro, Vitale e tanti altri, sono uguali a quelli che troviamo nei piccoli gesti quotidiani regalati da chi esprime a modo proprio il sentimento della gente d’Aspromonte, una montagna che porti nel cuore per tutta la vita come un corredo genetico, con le sue immagini in bianco e nero ed  i suoi profumi e non importa se molti non riusciranno a cogliere le sfumature di tutto questo  perché ci sono colori, dettagli e sfumature che non tutti possono percepire.Bova life Abbiamo assistito con gioia al sogno di un uomo, realizzato e offerto alla collettività come estremo atto di amore per la propria terra.  Ma l’opera di Saverio Micheletta non si esaurisce solo, si fa per dire, con la realizzazione del Sentiero, prosegue con la nascita di “Bova Life” un’Associazione culturale di assoluto prestigio che annovera nel proprio organigramma tante personalità del mondo accademico italiano ed europeo, professionisti, letterati, studiosi e tanta gente comune mossa dall’amore per la propria terra. Bova Life nasce allo scopo di perseguire l’affermazione dell’identità storica, culturale, ambientale, economica e sociale delle minoranze etniche e linguistiche con particolare riferimento alla minoranza storico-linguistica greca della Calabria. Quello di Bova Life è un contributo alla diffusione della consapevolezza del bene culturale come bene comune, alla riscoperta di servizi che possano facilitare la fruizione della cultura in forma partecipata. Idee importanti per Bova Life, da realizzare nel breve periodo, come il fitto programma di iniziative culturali (presto disponibile sul sito ufficiale www.bovalife.org) che prenderà il via già in questo mese di luglio per concludersi nel mese di settembre. Tra le novità di rilievo spicca  anche la recente partnership con Google per la promozione internazionale del Sentiero attraverso la piattaforma Google Arts and Culture ma anche una seria programmazione a lunga gittata per guardare oltre immaginando per la Chòra un futuro all’altezza del suo glorioso passato. Bova life2In cima ai progetti, già in fase di realizzazione c’è l’adozione di spazi pubblicida valorizzazione, manutenere e riqualificare, oltre all’allestimento ad area verde di alcuni siti di particolare interesse ambientale, turistico e paesaggistico, presi in adozione dal Comune di Bova senza oneri per lo stesso. Gli interventi riguardano le seguenti aree del centro storico: il viale Panoramico Borgo, le vie caratteristiche Santo Spirito, Giuseppe Micheletta e XI Febbraio.Un grazie a Saverio va tributato di certo, non fosse altro per la straordinaria capacità di riaccendere in molti un senso civico per troppo tempo smarrito,  un sentimento ed un orgoglio nell’appartenenza che in molti cadi diventano sostanza. Saverio MIcheletta ha tracciato in modo netto la sua linea ideale, tinta di rosso e di tanti altri colori, scrivendo in calce il proprio nome nella storia recente di un borgo e di una terra che avrebbero sempre più bisogno di gente come lui, gente capace di sognare regalando i propri sogni a quanti avranno voglia di apprezzarli e poco importa la grandezza dei sogni, perchè il valore di certi gesti, quelli veri ed importanti non si misura in metri quadri ne in cifre, solo si pesa con gli occhi e con il cuore.