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Lunedì, 19 Agosto 2019

Il premio De Andrè accende la calabresità

Lo scenario è quello del più bel chilometro d’Italia, come lo definì il grande Gabriele d’Annunzio, creando una immagine che richiama bellezza e suggestione del lungomare di Reggio Calabria. E’ qui che, artisti e gruppi calabresi si alterneranno sabato primo Lo scenario è quello del più bel chilometro d’Italia, come lo definì il grande Gabriele d’Annunzio, creando una immagine che richiama bellezza e suggestione del lungomare di Reggio Calabria. E’ qui che, artisti e gruppi calabresi si alterneranno sabato primo luglio sul palco allestito per l’occasione, facendo tornare nel cuore e nella mente il ricordo di Fabrizio De Andrè, la sua arte immortale e originalissima che ha fatto innamorare e riflettere.

Fabrizio De Andrè Fabrizio De Andrè


L’Arena dello Stretto di Reggio Calabria, dopo la prima fase delle selezioni regionali del XIV Premio Fabrizio De Andrè, curate in esclusiva da Sveva Edizioni, è pronta ad accogliere artisti provenienti da tutto il territorio calabrese per essere valutati da una giuria specializzata inviata direttamente dalla direzione nazionale del Premio. Ma c’è di più: una nota di originalità è anche legata a chi, come il dott. Antonio Marino, si è si è fortemente battuto per dare corpo al suo sogno: creare una fucina di giovani talenti calabresi da lanciare nell’universo musicale italiano ed internazionale “perché – dice - la Calabria è una terra piena di talenti nascosti”. Reggio_calabria_arena_dello_stretto Soddisfatto per la grande partecipazione di artisti provenienti da ogni angolo della Regione e per l’alta qualità media dei brani presentati in concorso per questa fase di selezione regionale, Marino  parla della sua nuova “mission”. “E’ una bellissima avventura – ammette- quella che mi ha avvicinato alla Casa Sveva e a condividere un percorso artistico- culturale basato sulla valorizzazione dei giovani talenti calabresi. D’altra parte, è proprio questo l’obiettivo dell’evento perchè credo sia importante in tutti i campi rinnovare la solidità  delle proprie radici etniche e il valore delle proprie tradizioni. Agli artisti in gara affidiamo anche questo compito: accendere la calabresità, pur essendo capaci di parlare un linguaggio improntato alla contemporaneità e comprensibile da tutti”. Infine, una curiosità°. dei tanti gruppi che si sono messi in gioco partecipando al concorso e inviando i loro brani originali, quelli selezionati dalla giuria provengono tutti dal Reggino e dal Cosentino.