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Domenica, 08 Dicembre 2019

“Kalabrillo”, la cucina street food su quattro ruote

In un periodo storico segnato da una emigrazione a doppia cifra, segnato dalla fuga di tanti giovani dalla Calabria verso il Nord Italia, riuscire a scrivere una storia al contrario diventa una notizia. Quella di Antonello, Demetrio e Santo è In un periodo storico segnato da una emigrazione a doppia cifra, segnato dalla fuga di tanti giovani dalla Calabria verso il Nord Italia, riuscire a scrivere una storia al contrario diventa una notizia. Quella di Antonello, Demetrio e Santo è una storia al contrario. E’ il racconto del ritorno alla città natale per vincere la sfida con il lavoro che non c’è, di un’idea trasformata in realtà, di una passione diventata professione.kalabrillo2 Antonello Delfino, Demetrio Albano e Santo D’Amico sono tre quarantenni di Lazzaro che, grazie anche al sostegno di Fincalabra, hanno dato vita a “Kalabrillo”: un food track, una cucina su quattro ruote, per fare dello street food la loro ragione di vita, il proprio mestiere.
Ma conosciamo meglio i protagonisti di questa storia di emigrazione al contrario. Di tre amici, tre compagni di lavoro che si sono ritrovati a Lazzaro dopo essersi spostati in giro per la Calabria e per mezza Italia alla ricerca di un posto di lavoro.
Antonello Delfino, 43 anni, celibe, da 23 anni lavora nel settore della ristorazione. Per 12 anni ha girato la nazione inseguendo uno stipendio, adesso ha scelto di tornare in Calabria per lavorare sul territorio e, come ci confessa lui stesso, “rilanciare una sfida professionale e umana”. Ora ha messo ai fornelli di “Kalabrillo” la sua esperienza da sommelier e di chef. “Ho scelto di farlo – ha detto – dopo aver speso tanti anni della mia crescita professionale in giro per l’Italia. Con questa mia scelta voglio dire che si può fare a tutti coloro che non credono ciò possa essere possibile”.
kalabrillo1Demetrio Albano, 41enne, sposato e padre di tre figli con un quarto in arrivo. Demetrio ha un’esperienza decennalenel settore della ristorazione, in Calabria e in Toscana, che gli ha consentito di maturare competenze come direttore e maître. “Proviamo a lavorare sul territorio – ha confidato – per valorizzarlo”.
Santo D’Amico, infine, ha 40 anni, una moglie ed un figlio. Pizzaiolo esperto, Santo D’Amico nel suo curriculum evidenzia oltre tredici anni di impegno lavorativo nel settore della ristorazione.
L’idea di mettersi insieme e dare vita a “Kalabrillo” è cresciuta lentamente. Una spinta decisiva ai tre amici-ristoratori l’ha data la burocrazia italiana. I lacciuoli delle normative nostrane li ha “fermati” e “demotivati” con i tanti vincoli e le spese esagerate. Conoscevano lo street food, l’arte di cucinare in strada che, in questi ultimi anni, è stata rilanciata anche dai talent dei fornelli. kalabrilloQuesta esperienza professionale è in forte crescita in tutta Italia. Anche tanti chef stellati hanno scelto di potenziare la propria attività puntando sullo street food. Il concetto è semplice e ce lo spiegano, all’unisono, Antonello, Demetrio e Santo: “Non è il cliente che viene da te, ma sei tu che vai dal tuo cliente”.
Loro ci tengono a sottolineare che il progetto è originale, dalla grafica allo studio degli spazi interni della cucina che, in poche mosse, può essere adattata alle richieste delle clientela. Antonello Delfino, Demetrio Albano e Santo D’Amico hanno puntato sulla territorialità e hanno scelto di farlo sin dal nome della loro iniziativa imprenditoriale. Ma la Calabria si respira anche in cucina, grazie ai sapori e agli odori delle materie prime che vengono usati nella cucina di “Kalabrillo”. kalabrillo4Stiamo parlando di prodotti a chilometro zero e di origine protetta. Il “Kaladop”, per esempio, è uno dei pezzi forti della loro cucina. Si tratta di un panino farcito con capocollo di suino nero alle erbette, ‘nduja di Spilinga, caciocavallo della Sila e cipolla caramellata. E che dire, poi, del “Kalaspada”: una proposta che “reinventa” il classico panino con la fetta di pesce spada grazie all’aggiunta di melenzane locali, pomodoro di Belmonte e olive della Piana.
Con il loro food track Antonello, Demetrio e Santo stanno girando la provincia di Reggio Calabria, durante  la stagione estiva stazioneranno sul lungomare di Lazzaro, ma non disdegnano puntatine oltre confine e, infatti, saranno a Reggio Emilia per partecipare allo “Street Food Festival”, per farsi conoscere, per portare in alto i sapori delle eccellenze calabresi e per accrescere la loro esperienza professionale.