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Domenica, 08 Dicembre 2019

Kalabria Experience, una nuova esperienza sensoriale alla riscoperta della Calabria

Da Brancaleone alla conquista della magia perduta, potrebbe essere questo lo slogan per definire Kalabria Experience, un’esperienza sensoriale come suggerisce la parola, nata qualche anno addietro dall’intuizione del giovane Carmine Verduci, presidente della locale Pro Loco, un’idea di turismo naturalistico, Da Brancaleone alla conquista della magia perduta, potrebbe essere questo lo slogan per definire Kalabria Experience, un’esperienza sensoriale come suggerisce la parola, nata qualche anno addietro dall’intuizione del giovane Carmine Verduci, presidente della locale Pro Loco, un’idea di turismo naturalistico, culturale ma anche sensoriale, alla scoperta di una nuova Calabria che non abbandona le proprie radici.

Carmine Verduci, presidente della locale Pro Loco di Brancaleone Carmine Verduci, presidente della locale Pro Loco di Brancaleone


Ci sono albe dai colori cangianti, dai panorami che sembrano parlarti chiedendoti in cambio solo un po’ di silenzio, albe e colori che incontri per caso in quelle mattine che fanno seguito ad una notte insonne. È in una di queste notti che ho ripensato ad una chiacchierata con un amico, ad un’incontro di qualche anno fa in cui mi parlava di un suo progetto. Ho ripensato anche alla mia iniziale diffidenza, forse congenita in chi abita luoghi dove la rassegnazione sembra  una condizione genetica. Ricordo ancora quel giorno di primavera quando, a margine di un convegno, uno dei tanti, Carmine mi si avvicinò dicendomi: “Se hai un attimo di tempo  ti vorrei parlare di un’idea che mi balena in mente ormai da tempo, mi piacerebbe tanto trovare gente appassionata  con cui riscoprire il territorio come valore culturale, che ne dici ?”  quasi per non deluderlo, misi da parte lo scetticismo e gli risposi che era certamente un’ottima idea. Col tempo ho imparato ad apprezzare l’operato di quel ragazzo, quella sua ossessione per la montagna e più in generale per il nostro territorio. “Ci sono luoghi -  mi dice spesso Carmine - che sprigionano un fascino inspiegabile, quei panorami, quelle case abbandonate coperte dal muschio, quelle pietre che parlano di storie di cui nessuno parla più, a meno di mezz’ora di macchina abbiamo un mondo che molti non conoscono e che sarebbe bello riscoprire assieme assaporandone la lentezza ed il significato, sarebbe un’esperienza affascinante”. Aveva ragione Carmine e non che ci volesse una grande fatica a convincere chi come me certe cose le pensa da sempre, forse, anzi sicuramente la difficoltà stava nel convincere  tanta gente a seguirlo abbandonando la poltrona di casa. Aveva ragione Carmine quando parlava di esperienza fantastica perché è proprio fantastico quello che con l’aiuto di un manipolo di amici e cultori della nostra terraè riuscito a mettere in campo. Oggi apri il pc o l’Ipad, digiti “Kalabria Experience” e si apre un piccolo mondo a cui forse nessuno pensava più, un piccolo percorso che consegna un grande successo a lui e quanti con lui hanno condiviso un’esperienza esaltante. Vedo spesso Carmine che mi tiene aggiornato sull’evoluzione di programmi e l’altro giorno ricordando gli inizi gli ho chiesto, oggi che Kalabria Experience per molti non è più una novità, se e quanto sia mutato quel progetto iniziale.

“L’idea è sempre quella - dice Carmine Verduci - anche se oggi Kalabria Experience è una realtà associativa indipendente, fatta di persone che hanno sposato insieme a me l'idea della promozione del territorio e della cultura dei luoghi. Il progetto dunque si è evoluto nel tempo e questo grazie alle persone che lo frequentano, fotografi professionisti e amatoriali, giovani, ma anche liberi professionisti, pensionati e famiglie".

Si può considerare la vostra come una nuova forma di turismo ?

Indirettamente possiamo dire di aver creato un modo alternativo di fare turismo culturale specie sulla fascia ionica, non abbiamo la pretesa di insegnare l'escursionismo a nessuno, esistono già molte associazioni che praticano questo tipo di attività e sono d'esempio per noi e per tutti. Noi siamo alla ricerca dell'essenza più vera del territorio, un motivo in più che mi spinge e spinge i miei collaboratori a perseguire questa strada, o per meglio dire questo sentiero. All'inizio di quest'anno abbiamo avuto la collaborazione di Maurizio Iori titolare di IGreggiocalabria e Ig_calabria su instagram il noto social network che ha una visibilità mondiale e con lui creiamo dei Contest fotografici che mirano alla promozione territoriale mediante gli scatti realizzati durante i nostri piccoli viaggi con un ottimo risultato qualitativo oltre che all'importanza della condivisione delle esperienze.

Dunque non solo trekking ?

È evidente che definirlo solo trekking sarebbe riduttivo. Kalabria Experience è anche modello di aggregazione sociale e culturale, che educa alla cultura del rispetto per l'ambiente e l'ecologia. Di fatti usiamo condividere i mezzi con altre persone allo scopo di ridurre ogni tipo di emissione, a volte ripuliamo i luoghi dove persistono condizioni di degrado. Questo é un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica che oggi si riscopre sempre più sensibile su queste tematiche. L'idea di aver riunito in un certo senso la Calabria in ogni nostro evento- itinerario con presenze provenienti da diverse province è motivo di riflessione e di averlo fatto utilizzando unicamente i social ed il web ci riempie di orgoglio.

Avete al vostro attivo tantissime tappe in un percorso lungo ormai diversi anni

Si tanti itinerari in tutta la Calabria e ultimamente anche fuori regione, ma oltre a questo abbiamo promosso sentieri ed itinerari vecchi e nuovi come ad esempio la Valle degli Armeni una denominazione creata da Kalabria Experience e riferita alla valle tra Bruzzanoi Zeffirio e Staiti che ha destato interesse nel tempo ed oggi divenuta addirittura marchio identitario "VALLE DEGLI ARMENI" un itinerario che è entrato a tutti gli effetti nel sistema turistico zonale e che abbiamo adottato come sentiero unico per archeologia, geologia, storia e cultura.

Kalabria Exerience segna anche un momento di profonda aggregazione e di coinvolgimento rispetto a tante altre realtà locali.

Si in effetti, tra i nostri obiettivi, poi concretizzati c’era anche questo e le nostre collaborazioni si avvalgono come sempre del supporto di Associazioni del territorio che organizzano assieme a noi accoglienza, momenti di incontro e riflessioni, siamo sempre alle ricerca di aziende agricole, persone e personaggi che ci possano offrire il loro sapere, un valore aggiunto per un percorso di rinascita culturale diventato nel tempo stile di vita.

È immutato l’entusiasmo di Carmine, identico a quello che avevo colto qualche anno addietro, si legge nelle sue parole, nella sua convinzione, in quell’incedere deciso che ha sempre avito e che non lascia intravedere tentennamenti. Ha ragione Carmine oggi come allora quando parlava di luoghi magici che trasmettono grandi emozioni, quello che non pensava era forse di trovare tanta gente pronta a condividere con lui le stesse emozioni, tanta gente accomunata da un irrefrenabile voglia di libertà e riscoperta. Oggi apro il mio Ipad e guardo quelle foto, vedo i volti di Carmine, Maurizio, Sebastiano, Rino, Vincenzo, Serena, Carlo, Daniela e di tutti glia altri, vedo poi quelle case, quelle di cui parlavamo in quel pomeriggio di primavera di qualche anno fa, vedo quei muri ricoperti dal muschio, quei colori cangianti come l’alba chi mi ha sorriso stamattina e penso che ci vorrebbe più gente come Carmine, più gente capace di emozionare ed emozionarsi, capace di regalarsi esperienze che parlano di passato e di presente guardando al futuro. A Carmine ed ai suoi compagni di viaggio il mio personale grazie per quello che fa, grazie per averci saputo restituire la magia della semplicità, per molti smarrita ormai da tempo.