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Mercoledì, 21 Agosto 2019

Vincenzo Panuccio, un’eredità di conoscenza e valori

Al professore Vincenzo Panuccio - che è stato e resta sicuramente non solo un eminente rappresentante della colta e severa scuola giuridica messinese ma anche e soprattutto uno dei più autorevoli esponenti della migliore cultura giuridica del nostro tempo - Al professore Vincenzo Panuccio - che è stato e resta sicuramente non solo un eminente rappresentante della colta e severa scuola giuridica messinese ma anche e soprattutto uno dei più autorevoli esponenti della migliore cultura giuridica del nostro tempo - sarà intitolata un’Aula del Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria.panuccio convegno4
Lo ha reso noto il Rettore dello stesso Ateneo, professore Pasquale Catanoso in occasione del convegno promossoin sinergia con il Lions Club Reggio Calabria Host, il Consiglio Nazionale Forense, l’Ordine degli Avvocati della Città dello Stretto, la Camera Civile “Antonino Campolo” e la Scuola Superiore dell’Avvocatura CNF.
“Personalità poliedrica ed eclettica - ha detto il Rettore della ‘Mediterranea’ - il professore Panuccio ha contribuito al dibattito scientifico con apporti elevatissimi per qualità e quantità, un patrimonio di studi e pubblicazioni che merita di essere ripreso ed approfondito”.
La giornata di riflessione voluta dall’Ateneo reggino si presta ad una rilettura di fatti e vicende che hanno cambiato davvero la Città dello Stretto e l’intera Calabria. La rievocazione conferma che anche qui niente è più come prima. Le due città dirimpettaie Reggio e Messina inseguono con più successo un progetto di conurbazione. Reggio ha ora il suo Ateneo, Messina vede crescere ulteriormente la sua università.
Fra le molte figure storiche che balzano all’evidenza resta quella di Vincenzo Panuccio. Tanti anni sono trascorsi e soprattutto noi, discepoli e alunni dell’illustre docente, compiamo riflessioni sul valore dei suoi insegnamenti e della sua straordinaria lezione di attualità e modernità. Forse la vera eredità che Vincenzo Panuccio ci ha lasciato è la lungimiranza e la capacità di affrontare con efficacia anche i problemi dell’insegnamento delle discipline giuridiche in modo innovativo.panuccio convegno2_ok Ne ha colto il tratto di studioso illuminato e brillante, il professore  Vincenzo Scalisi definendolo  “Giurista che dispiega ogni sforzo nella ricerca della verità del diritto e che a questo fine non esita ad appellarsi anche all’energia liberatoria della fantasia creativa, la fantasia creativa del pensiero ma sempre sotto il controllo vigile dell’uso rassicurante e sapiente del principio di ragione. Della ragione intesa come razionalità ma anche della ragione intesa come ragionevolezza. Un esercizio di metodo, questo, quanto mai impegnativo e difficile che solo i grandi giuristi, anzi i veri pensatori sanno compiere”.
“Panuccio andò sempre fiero della sua partecipazione alla grande scuola dei professori Pugliatti, De Stefano e Falzea e di quanti presero parte a questa comunità scientifica” - ha commentato il professore Massimo Basile.  “La giornata odierna - ha aggiunto - avvia il discorso scientifico su quanto ha prodotto Panuccio durante la sua lunga e operosa vita. Un ragionamento che, senza dubbio, dovrà proseguire oltre questa occasione anche alla luce dell’importanza di una scuola del diritto che ha superato i confini nazionali e sovranazionali”.
Da ogni sua lezione emergeva la capacità di restare fuori dagli schemi e l’impegno costante nell’approdare a soluzioni davvero originali. Per anni, la sua bella casa sulla Via Marina condivisa con i familiari, ha costituito un luogo di riflessioni e incontri culturali. In queste ore, quella di Vincenzo Panuccio resta la figura capace di assicurare caratteri perfino mitici.panuccio convegno3 Forse più di altri educatori egli ha saputo essere esempio di integrità personale senza mai cedimenti.
“Da socio lions, tre sono i grandi lasciti di Vincenzo Panuccio: il monumento a Corrado Alvaro, il premio di studi ‘De Caridi’ e il premio “Bergamotto d'oro” - ha ricordato Elio Stellitano (Presidente Lions Club Reggio Calabria Host). Forte è “l’eredità di affetti, insegnamenti, valori scientifici e valori umani” che ciha trasmesso - ha commentato il prof. Michele Salazar (Consigliere Nazionale Forense) che ha coordinato i lavori del convegno.
Commuovente il ritratto della persona, oltre che dello studioso, tracciato dal professore Attilio Gorassini. “Un percorso a metà strada tra le opere e i ricordi. Spero solo di essere riuscito - ha detto - a trasmettervi la sensazione di stupore e di timore che io ho sempre vissuto nei momenti di relazione con il professore Panuccio  quando ne rincorrevo il magistero, il suo essere giurista in tutti gli aspetti della sua vita e che ancora oggi ce lo fa sentire così, nella eloquenza di quel sorriso misto alle parole rassicuranti e che la foto scelta per la locandina secondo me pienamente lo rappresenta e mi consente ancora di percepirlo così come l’ho conosciuto”.
panuccio convegnoLa grande umanità e le qualità di studioso e docente sono state rievocate  dal Direttore della Scuola di specializzazione per le professioni legali, professore Giovanni D’Amico: “Un intellettuale - ha detto - che non si è chiuso nella torre del sapere super specialistico, ma è stato presente nella vita sociale della comunità reggina, abbracciandone le sfide più importanti”.
Non è mancato poi un affresco delle curiosità e delle abitudini quotidiane del professore, a cura del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria nonché fratello del professore Vincenzo: “Era anche un bravo spadaccino - ha ricordato Alberto Panuccio -  amava la sciabola ed era appassionato di caccia”.
Il nipote che porta il suo nome ha letto una bella poesia scritta dal nonno all’età di 22 anni: “Ancora oggi - ha detto - continua a scoprirci; ritroviamo suoi scritti ed appunti. Su questo lascito forse dovremmo nuovamente tornare a confrontarci per condividerlo ed approfondirlo”.
E’ proprio così. Nell’Ateneo di Messina prima e poi anche in quello di Reggio Calabria ha esaltato l’importanza della cultura anche ai fini della libertà e dell’affermazione personale. E’ sempre e soprattutto la cultura - ribadiva il professore Panuccio - che consente anche d’imparare a compiere scelte consapevoli e a sostenere le proprie ragioni assumendo con competenza incarichi di responsabilità”.