Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Domenica, 08 Dicembre 2019

Marziale in visita al carcere di Catanzaro

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, questa mattina è stato ricevuto dalla direttrice dell’istituto penitenziario “Ugo Caridi” di Siano, a Catanzaro, Angela Paravati, ed insieme hanno visitato i locali destinati all’accoglienza dei figli dei detenuti, Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, questa mattina è stato ricevuto dalla direttrice dell’istituto penitenziario “Ugo Caridi” di Siano, a Catanzaro, Angela Paravati, ed insieme hanno visitato i locali destinati all’accoglienza dei figli dei detenuti, ideati con l’obiettivo di renderli meno traumatici.Marziale - catanzaro
“In effetti- esordisce Marziale- ‘la sala soggiorno’ risponde a questa finalità, dando l’impressione, con i murales realizzati dagli stessi ospiti della struttura, di essere un ambiente adeguato per soggetti delicati quali i bambini che vivono questa triste situazione familiare. Purtroppo, però, ciò non basta: servono altri interventi strutturali perchè il disagio del bambino possa essere alleviato in modo serio ed efficace e serve, soprattutto, una presa di coscienza collettiva di fronte ad un fenomeno finora largamente sottovalutato, che ha forti risvolti sociali, culturali e psicologici, tenendo conto, per esempio, che il solo fatto di essere figli di detenuti, di per sé rappresenta, per chi lo vive, un fattore di isolamento e di esclusione sociale. La comunità, infatti- continua Marziale- è distante da questo dramma  rispetto al quale anche il volontariato, così prezioso nelle corsie ospedaliere, ha fatto un passo indietro dentro le carceri. Pertanto- conclude Marziale-. nel mio ruolo di cerniera con le Istituzioni, seguirò, insieme con la direttrice, questo percorso che deve sfociare in un salto culturale e in iniziative che lascino il segno”.
“Ringrazio il Garante per la sensibilità dimostrata e per la piena adesione al nostro sforzo di sensibilizzare la società verso bambini che si trovano senza difese- dice Angela Paravati-. Ovviamente, necessitano alcune cose e le idee che si possono mettere in  campo sono tante. Tra queste, certamente creare altre sale soggiorno, un’area verde attrezzata all’aperto, e avvicinare i bambini ai genitori detenuti anche attraverso la realizzazione di fiabe da condividere insieme”.