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Domenica, 08 Dicembre 2019

Marziale: ”Usate la mia e-mail per denunciare tutti gli abusi”

“Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, ha ragione nell'affermare che la Calabria non è matura sul piano del coraggio della denuncia e quanto da egli detto ho possibilità di riscontrare quotidianamente, quando apprendo dai social “Il procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, ha ragione nell'affermare che la Calabria non è matura sul piano del coraggio della denuncia e quanto da egli detto ho possibilità di riscontrare quotidianamente, quando apprendo dai social network di lesioni ai diritti dell'infanzia, ma sulla e-mail del Garante non trovo nulla": Antonio Marzialeè quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Calabria, che ritorna per l'ennesima volta sull'argomento, spiegando: "Sin dal mio insediamento ho provveduto a divulgare l'indirizzo e-mail del Garante nella speranza di spronare la gente, che è a conoscenza di violazioni ai diritti dei bambini e degli adolescenti, a denunciare. Quando sono andato a trovare la Polizia delle Comunicazioni a Reggio Calabria, i poliziotti mi hanno detto a chiare note che il problema principale che registrano è quello della mancata denuncia da parte della gente. Però - incalza Marziale - su Facebook scrivono di tutto e di più, talvolta episodi che dopo accurati accertamenti riscontriamo non essere veri".Il Garante evidenzia: "Ricevo centinaia di persone nel mio ufficio, che mi raccontano di episodi gravissimi, e al mio invito a denunciare mi sento rispondere che quanto da loro narratomi non hanno intenzione di riferirlo alle istituzioni inquirenti e non accettano nemmeno l'invito a scrivere nero su bianco per permettermi di procedere. Ciò è complicità, ciò è omertà e quando ci sono bambini di mezzo è compartecipazione al perpetuarsi di crimini".
"A corollario di tale, desolante, quadro - conclude Marziale - vi è poi la calata dei corvi, degli untori, che sempre sui social network scrivono che le istituzioni non intervengono. A questi ultimi raccomando un esame di coscienza, perchè anche questa è una forma di collaborazione a beneficio dei crimini. Ricordo che l'e-mail del Garante è: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e prego tutti gli organi d'informazione a divulgarla il più possibile, perchè la tutela dei bambini non è affare personale del Garante, ma deve coinvolgere tutti indistintamente. I ritrosi, gli omertosi, i paurosi e i denigratori del giorno dopo hanno solo un diritto-dovere, quello di tacere".