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Venerdì, 28 Febbraio 2020

La Viola Reggio Calabria e la modernità spiegata dal basket

Intervista a Francesco Ponticiello, coach della Viola Reggio Calabria, la prestigiosa società di pallacanestro maschile, con un glorioso passato che l’ha vista protagonista nei principali palazzetti dello sport italiani, oggi milita in Divisione Nazionale A2 Silver.

Francesco Ponticiello, coach della Viola Reggio Calabria


La società cestistica “Piero Viola” ha considerato da sempre lo sport come scuola di vita, ritenendo che l'attività sportiva è fondamentale per lo sviluppo di valori basilari per la società quali lo spirito di gruppo e la solidarietà, nonché la tolleranza e la correttezza delle azioni, principi indispensabili per favorire un arricchimento della nostra esistenza ed un miglioramento del nostro vivere quotidiano.
I ragazzi che si vogliono accostare a questa disciplina altamente formativa vedono  in questa squadra un valido punto di riferimento. Ecco perché la pallacanestro con la sua scuola di basket e con la Viola Reggio Calabria rappresenta un polo d’attrazione  per l’intera Calabria.

Il basket può essere uno  strumento di attrazione per i giovani che intendono avvicinarsi allo sport?

<<E’ già così ed a livello planetario, da almeno 4 decadi. Nessuna disciplina sportiva ha sintetizzato il senso di cosa sia la “modernità” meglio del basket. Il linguaggio, la moda, più in generale l’immaginario dei giovani e non solo, attingono a piene mani dal mondo della palla a spicchi.>>

Il mister è nato a Sant'Antimo(Na), 53 anni, è sposato dal 2003 con Nella, appassionato di letteratura, musica, fumetti e cinema. Si è avvicinato al basket come giocatore, per poi intraprendere l’attività di allenatore che è iniziata nel Sant'Arpino, per poi proseguire negli anni successivi nella Polisportiva Sant'Antimo, nel Sarno, nel Potenza, nel  Cefalù, nella  Juve Caserta, nell’Orlandina, nella Pallacanestro  Sant'Antimo, nel Matera, fino ad approdare alla Viola Reggio Calabria.
In carriera ha centrato 4 promozioni, due ripescaggi, due finali per la promozione in Legadue e due spareggi per la promozione in B1. E' stato inoltre formatore per il comitato nazionale allenatori, per poi divenire formatore nazionale. In tale ruolo,  è stato istruttore del Corso Allenatore di Norcia e Martina Franca,  istruttore del Corso Allenatore Nazionale di Bormio, capo istruttore del Corso Allenatore di Martina Franca. E’ infine è stato formatore del Corso Istruttore di base di Napoli.

Come si costruisce lo spirito di squadra in un gruppo  che fondamentalmente è formato da talenti individuali ?

<<La chiave risiede nel passaggio da un modo d’essere in cui tutto viene vissuto come “io”, ad un altro in cui divenga naturale l’utilizzo del pronome personale “noi”. Dal singolare al plurale. Ovviamente questo può essere fatto solo se si va oltre la semplice enunciazione, possibile solo se sul campo, nell’interesse della squadra, tutti rinunciano a qualcosa di se. >

Come si può migliorare il coinvolgimento degli studenti di ogni ordine e grado verso questo sport collettivo che sicuramente migliora le relazioni interpersonali? 

<<Credo che un ruolo decisivo possa essere svolto da media ed istituzioni scolastiche. I primi potrebbero meglio qualificare la proposta di una disciplina che in Italia soffre della eccessiva esposizione dell’offerta calcistica. La scuola potrebbe invece aprirsi ad un modello che punti ad una maggiore integrazione nei suoi programmi dell’attività sportiva, non solo cestistica.>>

Le istituzioni come possono essere di supporto alle problematiche delle società sportive di basket ?

<<Il basket, più in generale lo sport, non sopravvive se mancano adeguati supporti. Questo concetto è stato spesso equivocato, si è commesso l’errore di pensare che le società sportive dovessero “dipendere” dalle istituzioni, vivere del loro sostegno diretto. In realtà alle istituzioni compete di costruire le condizioni affinché le società sportive possano operare al meglio.>>

In un periodo così difficile per il basket cosa rappresenta la Viola per la Calabria?

<<La Viola può rappresentare un esempio tangibile di come, in Calabria e non solo, si possano esprimere energie positive. Il basket non può certo cambiare la vita delle persone, ma attraverso la Viola, in tanti possono trovare la forza per combattere la rassegnazione. La pallacanestro può essere uno straordinario strumento simbolico.>>

Quali sono gli obiettivi della Viola Basket in questo campionato?

<<La Legadue è al suo anno zero, con una formula nuova, divisa in un girone Gold ed uno Silver. La Viola riassume nei suoi programmi questa fase di transizione, con un organico molto giovane e l’intento dichiarato di costruire un ciclo. Nel medio periodo, senza pericolose accelerazioni, si vuole rinverdire i fasti del passato. Per noi e per tutte le altre compagini l’obiettivo primario è quindi quello di costruirci, passo dopo passo, un ruolo che non si esaurisca nella stagione in corso>>.