Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Lunedì, 24 Febbraio 2020

“Gran Cuvèe” della cantina “iGreco” di Cariati: le ragioni di un successo

Un’equipe di esperti dopo un’accurata analisi e comparazione tra migliaia di etichette, ha insignito del premio Top Hundred 2013 il “Gran Cuvèe Millesimato Bianco 2010?: 100% da uve Greco Bianco, vitigno autoctono, che la cantina “iGreco” di Cariati ha deciso Un’equipe di esperti dopo un’accurata analisi e comparazione tra migliaia di etichette, ha insignito del premio Top Hundred 2013 il “Gran Cuvèe Millesimato Bianco 2010?: 100% da uve Greco Bianco, vitigno autoctono, che la cantina “iGreco” di Cariati ha deciso di vinificare con il metodo classico, un processo che prevede la fermentazione in bottiglia per 30 mesi.

Filomena Greco


L’avvocato Filomena Greco, che insieme ai suoi fratelli guida la prestigiosa azienda calabrese ci spiega come si è arrivati a questo prestigioso successo:
Come molte cose nella vita è capitato per caso! Nel giugno 2013 abbiamo partecipato alla Festa del Mare sulla Costa dei Cedri, organizzata ogni anno per promuovere e valorizzare il territorio ed i suoi prodotti. Quest’anno “l’educational tour” ha ospitato, fra gli altri, il giornalista enogastronomico Paolo Massobrio.
In quell’occasione il Presidente del Club Papillon nel visitare questo splendido lembo di terra ha avuto modo di scoprire, insieme a tante altre eccellenze culinarie e vinicole calabresi, “il senso della Calabria” che la nostra Azienda iGreco cerca di fare conoscere da anni, e ne è rimasto letteralmente “ammaliato”.  Ritornato nella sua città, Alessandria, il dott. Massobrio ha contattato la nostra azienda chiedendoci di inviargli i prodotti, olio e vino, per farli partecipare al concorso “Top Hundred 2013”. La soddisfazione è stata innanzitutto apprendere da amici piemontesi dell'articolo scritto da Massobrio su “La Stampa” in merito alla nostra azienda, ai nostri prodotti ed in particolare al Metodo Classico Bianco,

Ancora più grande è stata la soddisfazione quando il Club Papillon ci ha comunicato l'inserimento del nostro Gran Cuvèe tra i 100 vini migliori d'Italia.

Questo successo  è frutto di anni di lavoro impegnativo per mettere in pratica la vinificazione di un vitigno autoctono come il Greco Bianco con il metodo classico.
Vorrei comunque dire che questo nostro Spumante ha già ricevuto nel 2012, alla 21^ edizione del  premio nazionale "Etichetta d'oro" che si tiene nel Comune di Cupramontana (AN), città del Verdicchio, l'Etichetta d'Oro “per l’originalità dell’impostazione compositiva e la particolarità della grafica”.


La Calabria può avere margini di miglioramento nella produzione di vini di qualità ?

Gli ultimi dieci anni hanno visto una crescita qualitativa netta della Calabria del vino, che, tramite le sue produzioni autoctone, ha saputo affacciarsi sui mercati nazionali ed internazionali con vini sempre più interessanti. Certamente oggi, i margini di miglioramento sono ancora capienti. Stiamo assistendo ad una crescita qualitativa non solo del prodotto ma anche  delle cantina e ad una attenzione sempre maggiore al packaging e alla comunicazione. I produttori calabresi si sono dimostrati capaci di affrontare le sfide dei mercati producendo vini che, oltre ad essere di qualità e di grande personalità, incontrano i gusti dei consumatori. Da qui, nuovi interessanti scenari per la commercializzazione dei nostri prodotti.

La penetrazione commerciale internazionale dei vini della nostra regione può ottenere risultati superiori rispetto a quelli attuali?

Il Made in Italy desta sempre il suo fascino e, soprattutto in campo vitivinicolo, la crescita delle produzioni di qualità ha portato ad un incremento della richiesta; la Calabria, in questo senso, ha notevoli potenzialità da sviluppare e quindi, sapendo ben dosare qualità e comunicazione, i margini di miglioramento del risultato complessivo sono notevoli. E' ovvio che occorre attivare strategie di comunicazioni che mirano ad una maggiore conoscenza all'estero non solo della produzione vitivinicola calabrese con le sue caratteristiche e peculiarità ma anche del territorio di appartenenza. Ciò però non può competere solo alle singole aziende ma ci deve essere anche una forte sinergia tra tutti gli Enti preposti alla valorizzazione e promozione del  territorio al fine di non sprecare importanti risorse non solo economiche ma anche umane e rendere così più penetranti le azioni di commercializzazione; ad esempio non possiamo più permetterci di partecipare ad eventi, penso al Vinitaly, frastagliati e disuniti, mentre tutte gli Enti preposti delle altre regioni sono riuniti in un unico padiglione. Ciò crea disorientamento nei consumatori, competizione non sana tra i produttori ed impossibilità di attuare una campagna di comunicazione penetrante e diffusa che ha costi notevoli.

C’è sinergia tra i produttori di vini calabresi ?

Siamo calabresi! Non voglio fare giri di parole, l’individualismo in terra calabrese è imperante. Lo dico da calabrese che ama fortemente questo territorio e, soprattutto,da calabrese tornata in Patria per portare avanti la mia azienda cercando anche, nel mio piccolo di dare un contributo alla crescita di questa meravigliosa regione! Quindi non posso, da ottimista convinta,  negare di essere fortissimamente persuasa che le cose si possano cambiare. Certamente non è pensabile che il cambiamento arrivi da solo, è indispensabile mettersi in gioco. iGreco nell’esportare il senso della Calabria opera concretamente nella direzione della “sinergia”: iGreco day, il Vinitaly, la pubblicazione di un libro, ma soprattutto l'essere partner di un progetto come Ilovesudit che basa il suo essere sulla reale sinergia tra gli imprenditori per la valorizzazione e la promozione non della propria azienda ma dell'azienda Calabria, sono solo alcuni degli esempi. Solo se riusciamo ad assimilare e fare nostro il  concetto che non dobbiamo lottare tra di noi ma che i veri competitor, nella dimensione globalizzata in cui viviamo, sono tutti i produttori del mondo e che l'azienda più importante che dobbiamo "curare" tutti insieme è la Calabria, solo allora riusciremo a fare vera sinergia e le nostre singole aziende cresceranno in modo esponenziale.

Cosa chiedono i viticoltori alla Regione Calabria per assisterli nei loro processi di produzione e commercializzazione dei vini calabresi?

Questa è una domanda difficile alla quale rispondere! Cosa chiediamo? Da varie riunioni avute in contesti diversi penso che abbiamo a nostra disposizione tutti gli strumenti necessari, occorre solo coordinarli e renderli maggiormente produttivi e funzionali allo scopo. Deve essere posta maggiore attenzione alla promozione della Calabria…in tutti i sensi! iGreco professa la filosofia della promozione di un territorio e quindi del brand “Calabria”; soprattutto nel settore del vino, prodotto fortemente legato al territorio, è indispensabile riuscire a collocarsi nel panorama delle eccellenze, ponendosi gli stessi obiettivi che si sono prefissati realtà come la Toscana con il Brunello o il Piemonte con il Barbaresco o il Barolo.

Com’è andata la vendemmia 2013 e quali sono gli obiettivi futuri della Cantina iGreco?

La vendemmia è stata ottima sia per la qualità che per la quantità. Abbiamo avuto ottime condizioni atmosferiche, estate mite e senza siccità che ha comportato una maturazione lenta delle  uve che si sono mantenute sane e di eccellente qualità fino al momento della raccolta. Questo ci permette di puntare anche quest'anno sulla produzione del vino senza solfiti aggiunti. Infatti obiettivo principale della nostra azienda è la qualità del prodotto unita alla tutela della salute del consumatore. Oggi si possono produrre ottimi vini di qualità senza l'aggiunta di solfiti. Il progetto WRT che stiamo portando avanti con un gruppo di aziende di tutta Italia seguiti dal dott. Riccardo Cotarella sta dando ottimi frutti da questo punto di vista.
L'obiettivo principale che ci siamo prefissati di raggiungere nel 2014, oltre all'incremento della penetrazione commerciale a livello sia regionale sia nazionale con una strategia di comunicazione innovativa e non convenzionale, è soprattutto quello di irrobustire l'afflusso di visitatori nel nostro territorio. La nostra azienda ha subito una trasformazione considerevole in un periodo di tempo abbastanza breve ma  siamo più convinti che mai che, solo chi visita il nostro territorio ed assaggia i nostri prodotti qui, può apprezzarli per il loro reale valore intrinseco e ricercarli una volta ritornato nella sua terra d’origine.