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Domenica, 26 Gennaio 2020

Alessia D’Andrea, idolo delle folle tra “pop” e testi taglienti

Set Me Free Set Me On Fire” questo l’ultimo singolo di Alessia d’Andrea, la cantautrice calabrese che si conferma essere un’artista eclettica, in grado di comunicare emozioni forti sia attraverso sonorità acustiche che elettroniche. Il singolo è stato realizzato tra Italia, Germania e Polonia, da un team di produzione formato da B-Sharry, Gromee, Stephan Zeh e il calabrese Antonio Notaro.

La cantautrice calabrese Alessia d’Andrea


Dallo scorso 7 gennaio è su tutte le piattaforme digitali di musica e, dallo scorso 25 febbraio, è seguita la release dello stesso brano in chiave dubstep. Ognuna delle versioni è corredata da un diverso video clip accattivante e coinvolgente.
Il primo, dal taglio più soft, mette a fuoco l’amore tra due ballerini prigionieri in un laboratorio dove gli umani vengono man mano trasformati in esseri artificiali.
Nel secondo video questo “universo” si allarga e ci mostra anche gli altri personaggi della  storia, in cui si descrive la metafora di una società che sta perdendo sempre più la libertà di esprimersi.
Va peraltro detto che durante la sua carriera, Alessia d’Andrea ha percorso sia la “strada” pop-dance che l’ha vista al fianco del grande deejay Molella ed altri dj internazionali con il pezzo “Time to pray” e “Paradise”; che quella pop-rock, segnata da collaborazioni importanti: Ian Anderson dei Jethro Tull, David Arch (Paul McCartney, Robbie Williams), Steafan Hannigan (Bjork, Depeche Mode), Stephan Zeh (Lionel Richie, Phil Collins) Florian Opahle (Jethro Tull, Greg Lake) soltanto per citarne alcuni. Certo per Alessia la sua è una grande vocazione per il rock, lei che, a riguardo, ha le idee molto chiare.
“E’ una voce rara quella di Alessia d’Andrea, - si legge in una sua recentissima recensione - in grado di muoversi sapientemente fra le righe del pop, con testi taglienti e densi di significato”. Una cantante che di certo non può definirsi comune: un’interprete d’eccezione, calabrese, e che, per qualche strano paradosso, è diventata un autentico idolo delle folle di quasi tutta Europa, andando a mietere e conquistare successi Oltreoceano. Anche in Italia ha saputo riscuotere grandi consensi anche se, per dirla con lei –e non possiamo non convenirne, ahinoi!-: “nemo profeta in patria!”.
Alessia D’Andrea, cosentina, di strada ne ha fatta già parecchia se si pensa che sono trascorsi poco più di dieci anni da quando nel 2002 sono stati realizzati i suoi due primi cd: “Respiri” e “Segnali d'amore”. Grandissimo successo lo riscuote nel luglio del 2008 al “Pistoia blues festival” a fianco – e scusate se è poco - di Ian Anderson ed i mitici Jethro Tull, per il loro 40° anniversario.

La cantautrice calabrese Alessia d’Andrea


Alessia qui è l’unica ospite del loro tour. Un leader (Ian Anderson) ed un gruppo (i Jethro Tull) tra i più longevi e famosi del mondo e che hanno puntato tanto – e non a caso - su di lei. Del resto il successo al “Pistoia blues festival” è stata la prosecuzione del successo di quel 13 luglio 2004 quando lo stesso Anderson in un concerto al “Centrale del tennis” al Foro Italico di Roma assieme all’orchestra del Teatro Regio di Parma volle la mitica Alessia al suo fianco come “special guest”; insomma: la classe non è acqua. Neanche due mesi e a settembre di quell’anno esce il suo cd singolo con la cover “Locomotive breath” tratto dall’album “Aqualung” dei Jethro Tull che vede accanto ad Alessia ancora una volta la straordinaria partecipazione di Ian Anderson. Nel marzo del 2009 la cantautrice cosentina riparte ancora da “Alessia D’Andrea”, da questo suo lavoro prodotto dall’etichetta “Renilin” che rappresenta questo suo mai sopito desiderio di fare rock, genere al quale si sente più legata dopo l’intermezzo sia pure di successo di “Andrea”, un progetto pop-dance dalle ritmiche accattivanti e per il quale dopo il felice incontro con il dj produttore Molella ha firmato nel 2005 un contratto discografico con l'etichetta "Do It Yourself" di Milano da cui ha tratto il singolo "Time to Pray, licenziato in molti paesi del mondo tra cui: Gran Bretagna, Romania, Australia, Spagna, Sud Africa, Canada, Germania, Austria, Nuova Zelanda, Messico, Singapore e Russia mentre in Inghilterra, udite udite, “Time To Pray” è stato scelto sia per la Clubbers Guide che per la storica etichetta Ministry Of Sound. Alessia D’Andrea è dunque un autentico talento la cui carriera artistica nasce nel ‘96 quando giunge in finale al Festival di Castrocaro. Nel ‘97 vince il “Premio Mia Martini” mentre nel 2001 arriva in finale al Festival di San Marino. Gli pubblicano una sua presentazione nel cd che accompagna la rivista "Strumenti musicali" (20 mila copie vendute). ”
Vince la XII edizione del “Premio Città di Recanati ed il suo brano "Per la mia strada" viene inserito nella compilation della Rassegna prodotto dall'Amiata Records. Invitata da Gigi Marzullo è ospite della trasmissione “Sottovoce” in onda su Rai uno.
Nell’estate del 2006 partecipa al Festival "Hity na Czasie" vicino a Varsavia dove ha cantato in diretta su Radio Eska e su Tvp2 davanti a più di 100 mila fans. Nel settembre del 2007 esce l’ultimo album “60 minutes: time flight”.
Intanto Alessia, per il suo progetto rock termina le registrazioni del suo ultimo album (“Alessia D’Andrea”, appunto), che contiene 10 tracce e alcune straordinarie partecipazioni i cui arrangiamenti – udite udite - sono stati realizzati da Stephan Zeh che ha lavorato per Phil Collins e Lionel Richie al “Die Mischbatterie Studio” in Germania (e Stephan Zeh è peraltro colui che ha mixato il suo ultimo singolo) mentre le chitarre sono di Florian Opahle (che ha lavorato con Ian Anderson “ancora lui” e Greg Lake), alcuni piani sono suonati da David Arch (altre preziose collaborazioni quest’ultimo con Paul McCartney, Robbie Williams, Tina Turner) e le cornamuse sono di Steafan Hannigan (Bjork, Depeche Mode, Loreena McKennitt).
Alessia è ospite nelle più importanti trasmissioni televisive e radiofoniche di alcuni Paesi dell’Europa dell’Est.
Nei primi mesi del 2010 il suo videoclip “8 o’ clock” è in rotazione su diversi canali, tra cui Rai Music e viene scelto anche da un programma Tv in Cina, mentre il videoclip “Tonight” viene inserito da Mtv Europe nella World Chart Express.
Nella seconda metà del 2010 realizza un altro successo insieme a dj Molella, il brano “Paradise”, che diventa sigla del programma radiofonico “Lo Zoo di 105” nonché una delle hit più ballate dell’estate 2010.
Nell’ottobre del 2010 si esibisce come special guest durante il concerto tributo a Fabrizio De Andrè, al Teatro dell’Opera di Sofia, di fronte alle maggiori autorità nazionali.
Nel 2011 esce il dvd “Live in Studio” che presenta il suo spettacolo acustico - elettrico.
Ed infine il 2012:  lavora alla sua ultima produzione e sceglie “Set Me Free Set Me On Firecome suo nuovo singolo, in uscita su tutti gli store digitali. Giovanissima Alessia con un background di assoluto rilievo che ha mietuto tanti successi, ed altri ne  saprà mietere in futuro con la straordinaria voce che si ritrova.