Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Lunedì, 24 Febbraio 2020

Giornata mondiale della stampa. Il presidente Irto: "Dopo il Piano della Comunicazione, una legge per l'editoria"

“Per la prima volta nella storia del regionalismo calabrese, il Consiglio si è dotato di un piano di comunicazione, nel quale abbiamo attribuito un'importanza fondamentale all'informazione istituzionale. irto giornata liberta di stampaCredo che i tempi siano maturi per mettere a regime questa esperienza positiva, trasformando tale provvedimento amministrativo, varato dall'Ufficio di Presidenza, in un'organica legge regionale sull'editoria”. E' quanto ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto, intervenendo a Reggio all'iniziativa organizzata dal Sindacato Giornalisti della Calabria e dalla FNSI nell'ambito della Giornata mondiale della libertà di stampa. “Ritengo fondamentale coinvolgere il Sindacato e l'Ordine dei Giornalisti nella redazione di questa legge, che deve prefiggersi diversi obiettivi – ha aggiunto Irto -. Si potrebbe valutare, tra l'altro, di istituire un osservatorio regionale sulla libertà di stampa, prevedere la costituzione di parte civile della Regione nei processi contro i responsabili di intimidazioni ai giornalisti e regolamentare in maniera puntuale e trasparente l'assegnazione delle risorse legate alla pubblicità istituzionale e alla scelta dei fornitori. In una terra come la nostra, nella quale le imprese editoriali fanno fatica – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – sentiamo il dovere di sostenere il lavoro degli operatori dell'informazione, rispettandone il lavoro e contribuendo a garantire la libertà di cronaca e di critica, spesso minata dalle difficili condizioni economiche e dal ricatto delle liti temerarie”.