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Giovedì, 23 Gennaio 2020

Intervista a Nicola Irto: “Oggi il Consiglio è più efficiente ed economico. Abbiamo riqualificato la spesa in un quadro di legalità e trasparenza”

“L’investimento più importante in una regione come la nostra è quello sul capitale umano”. Lo dice il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, il più giovane fra i presidenti delle Assemblee di tutta Italia, che spiega come il suo impegno “L’investimento più importante in una regione come la nostra è quello sul capitale umano”. Lo dice il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, il più giovane fra i presidenti delle Assemblee di tutta Italia, che spiega come il suo impegno istituzionale politico sia guidato da un principale obiettivo: “arginare la fuga dei cervelli e consentire ai nostri ragazzi di costruire il loro futuro qui”.

L’immagine di una seduta del Consiglio. Irto: “Sono soddisfatto per aver aperto una finestra sul mondo della politica, consentendo a tutti i cittadini di poter assistere alle sedute d’aula. Inoltre, abbiamo approvato il primo Piano della comunicazione nella storia di questa istituzione” L’immagine di una seduta del Consiglio. Irto: “Sono soddisfatto per aver aperto una finestra sul mondo della politica, consentendo a tutti i cittadini di poter assistere alle sedute d’aula. Inoltre, abbiamo approvato il primo Piano della comunicazione nella storia di questa istituzione”


Giovani di cui c’è necessità anche in politica: nella ‘Buona Politica’ indispensabile per arrestare lo scollamento tra cittadini e Istituzioni. Il Presidente, che pure spiega di aver scelto un ‘low profile’ comunicativo da contrapporre ad una certa ‘isteria mediatica’ che caratterizza gli ultimi complicatissimi tempi, ha voluto raccontarsi senza filtri a Calabria on Web, facendo ai suoi lettori una promessa: “avremo rispetto per voi, sempre”.

Presidente tracci un primo bilancio dell’attività svolta dal momento del suo insediamento. In che condizioni ha trovato Palazzo Campanella?

“Ho trovato un Palazzo in fermento per l’inizio di una fase di profondo cambiamento, concretizzato nell’arco di un anno e mezzo. Abbiamo lavorato sodo ponendo come architravi del nostro lavoro i principi di legalità e trasparenza. Oggi il Consiglio è più efficiente ed economico: abbiamo – tra l’altro - riqualificato e razionalizzato la spesa, attuato la rotazione dei dirigenti, applicato il piano anticorruzione, introdotto innovative forme di trasparenza, assunto iniziative inedite sottraendo alla politica le funzioni di controllo e vigilanza. Quis custodiet ipsos custodies?”

Ha introdotto lo streaming delle sedute consiliari e la pubblicazione dei redditi dei consiglieri on-line. Il “Palazzo” adesso è davvero trasparente o può migliorarsi ancora qualcosa?

Il presidente Irto a colloquio con il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato in visita a Palazzo Campanella. “ il mio impegno - dice Irto nell’intervista rilasciata a Riccardo Tripepi - è guidato da un principale obiettivo: arginare la fuga dei cervelli e consentire ai nostri ragazzi di costruire il loro futuro qui”. Il presidente Irto a colloquio con il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato in visita a Palazzo Campanella. “ il mio impegno - dice Irto nell’intervista rilasciata a Riccardo Tripepi - è guidato da un principale obiettivo: arginare la fuga dei cervelli e consentire ai nostri ragazzi di costruire il loro futuro qui”.


“Abbiamo compiuto molti passi avanti. Sono soddisfatto ma non appagato per aver aperto una finestra sul mondo della politica, consentendo a tutti i cittadini di poter assistere alle sedute d’aula. Inoltre, abbiamo approvato il primo piano della comunicazione nella storia di questa istituzione. Naturalmente, siamo aperti a proposte e suggerimenti che l’Ufficio di Presidenza valuterà”.

Come sono i rapporti tra Consiglio e Giunta? E come possono migliorare?

“I rapporti tra Consiglio e Giunta sono istituzionalmente ineccepibili. Nel mio ruolo di arbitro super partes, ritengo che la comunicazione tra Reggio e Catanzaro si sia svolta sempre correttamente e nel rispetto delle funzioni attribuite dallo Statuto. Le altre valutazioni si fanno nelle sedi politiche e non in quelle istituzionali”.

Dopo un richiamo della Corte dei Conti, i partiti del centrodestra hanno sollevato la questione relativa alla copertura finanziaria delle leggi approvate dal Consiglio. Esiste un rischio “leggi manifesto”?

“In questa legislatura il Consiglio regionale ha posto attenzione alla necessità di dare il via libera a provvedimenti normativi dotati della necessaria copertura finanziaria. Una prassi del passato, quella delle ‘leggi manifesto’, che abbiamo cercato di ogni modo di evitare. Sui rilievi che lei cita, sono convinto della scrupolosità del lavoro svolto dal Dipartimento Bilancio della Giunta”.

Come si può migliorare la qualità delle leggi e ridurre il contenzioso con la Corte Costituzionale?

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il presidente Irto a margine dell’inaugurazione della Cittadella regionale a Catanzaro. Nel suo intervento Irto ha toccato il tema del lavoro “che è il più potente guerriero dell’antimafia” Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il presidente Irto a margine dell’inaugurazione della Cittadella regionale a Catanzaro. Nel suo intervento Irto ha toccato il tema del lavoro “che è il più potente guerriero dell’antimafia”


“In questa legislatura la qualità dell’attività normativa è indiscutibilmente migliorata. Lo scorso anno, per la prima volta dopo molto tempo, nessuna legge regionale calabrese è stata impugnata dinanzi alla Corte costituzionale. Non lo abbiamo sbandierato ai quattro venti, perché crediamo che questa debba essere la regola, non l’eccezione. E questo mi consente di aprire una parentesi sulla nostra comunicazione istituzionale: bisogna fornire le informazioni che interessano ai cittadini e non essere affetti da una forma di “isteria mediatica”. Low profile: i calabresi apprezzano”.

In Commissione Riforme si stanno valutando alcune modifiche allo Statuto volte anche ad un maggiore coinvolgimento del Consiglio nella gestione e nella spesa dei fondi comunitari. Che ne pensa?

“In una Regione nella quale il bilancio è in gran parte ingessato, le risorse della Programmazione comunitaria e nazionale danno la possibilità di incidere concretamente sulla realtà sociale e infrastrutturale del territorio. Un maggiore coinvolgimento del Consiglio sarebbe auspicabile, nel rispetto delle funzioni che competono all’Assemblea”.

La burocrazia regionale è spesso al centro di polveroni e critiche. Pensa che davvero rallenti l’efficacia dei provvedimenti regionali? Come si può razionalizzare?

“Quis custodiet ipsos custodies?”. Nell’interista a Tripepi, parlando del piano anticorruzione del Consiglio regionale, il presidente Irto introduce una locuzione latina della VI Satira di Giovenale: “Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?” “Quis custodiet ipsos custodies?”. Nell’interista a Tripepi, parlando del piano anticorruzione del Consiglio regionale, il presidente Irto introduce una locuzione latina della VI Satira di Giovenale: “Chi sorveglierà i sorveglianti stessi?”


“Intendiamoci: la politica e l’amministrazione operano in ambiti diversi. La politica fornisce gli indirizzi, poi è compito dell’amministrazione attuarli nel rispetto della legge. La questione della burocrazia è stata posta più voltee da molti stakeholder. La pubblica amministrazione va riformata. Confido negli effetti della legge Madia. Al tempo stesso, non possiamo fare di tutta l’erba un fascio: conosco non solo dirigenti ma anche funzionari e impiegati che lavorano generosamente e con competenza”.

Fondamentali saranno adesso i rapporti con il governo nazionale e anche con la nascente Città Metropolitana di Reggio. Secondo lei siamo davanti a una fase nuova del regionalismo e degli Enti locali?

“È in atto un processo di trasformazione degli equilibri tra gli enti territoriali e il governo centrale. Personalmente ritengo che la riforma costituzionale del 2001, nel rafforzare i poteri delle Regioni, abbia manifestato molte lacune. Alcune delle quali hanno dato vita alle ‘falle’ del sistema del regionalismo. Credo che la riforma costituzionale non approvata il 4 dicembre scorso sia stata un’occasione persa. Ad ogni modo, è auspicabile una sempre maggiore chiarezza e linearità nelle relazioni tra Governo, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni”.

Lei è il più giovane tra i presidenti dei Consigli regionali d'Italia. Che messaggio si sente di dare alle nuove generazioni descritte dalle statistiche sempre di più “con le valigie in mano” e pronte ad abbandonare il territorio in cui sono nati?

“Ogni giorno il mio impegno politico è rivolto innanzitutto a loro, ai giovani. L’obiettivo fondamentale della mia attività nelle istituzioni e in politica si risolve in questo: arginare la fuga dei cervelli e consentire ai nostri ragazzi di costruire il loro futuro qui. L’investimento più importante in una regione come la nostra è quello sul capitale umano”.

E consiglia alle nuove generazioni di impegnarsi in politica? C’è ancora spazio per gli ideali e gli entusiasmi di chi ha davanti il futuro tutto intero?

Irto: “Leggo molti saggi, ma voglio menzionare un romanzo, ‘La Signora di Ellis Island’ di Mimmo Gangemi…” Irto: “Leggo molti saggi, ma voglio menzionare un romanzo, ‘La Signora di Ellis Island’ di Mimmo Gangemi…”


“Questo Paese cambierà davvero quando alla protesta, che pure è indispensabile, si affiancherà una proposta valida. Quindi sì, occorre che sempre più giovani s’impegnino nella ‘Buona Politica’, contro la cattiva politica e l’anti-politica”.

Che impatto ha sulla propria vita e la propria famiglia fare il presidente del Consiglio in Calabria?

“Mi capita di andare da una parte all’altra dell’Italia come una pallina da flipper, ma non ho voluto stravolgere le mie abitudini. Le funzioni istituzionali rappresentano una fase di passaggio della vita e non devono stravolgere la nostra identità personale e familiare”.

Rimane del tempo libero? Come lo impiega?

“Purtroppo è poco, ma è il rovescio della medaglia del grande onore che deriva dal rappresentare le Istituzioni democratiche della nostra regione. Il tempo libero è dedicato soprattutto alla mia famiglia e agli amici. Quelli di sempre”.

L’ultimo libro e l’ultimo film visto.

“Leggo molti saggi ma voglio menzionare un romanzo, ‘La Signora di Ellis Island’ di Mimmo Gangemi, che abbiamo recentemente presentato all’Istituto di cultura italiana a Vienna. L’ambasciatore del nostro Stato in Austria è una personalità calabrese straordinaria, Giorgio Marrapodi. Le occasioni per andare al cinema sono rare, ma posso dirle che sono un appassionato del maestro Camilleri e sogno per la Calabria una serie tv di successo come quella del commissario Montalbano”.

Un saluto ai lettori di Calabria on Web che prova a ripartire con slancio e facendo bagaglio dell’esperienza fin qui maturata.

“Oltre al saluto, una promessa: avremo rispetto di voi, in ogni rigo di ciò che leggerete, sempre”.