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Giovedì, 23 Gennaio 2020

Apq Regione-Mediterranea, Irto: "Universita' ha funzione strategica per il futuro della Calabria"

“L'Accordo di programma quadro tra la Regione e l'Università Mediterranea, che rientra nel Piano nazionale per il Sud, sblocca risorse che per troppo tempo sono rimaste impastoiate. Grazie ai 10 milioni di euro che verranno attinti al Fondo per lo “L'Accordo di programma quadro tra la Regione e l'Università Mediterranea, che rientra nel Piano nazionale per il Sud, sblocca risorse che per troppo tempo sono rimaste impastoiate. Grazie ai 10 milioni di euro che verranno attinti al Fondo per lo sviluppo e la coesione, potranno finalmente essere avviati a realizzazione gli interventi previsti dalla delibera Cipe del 2011, che consentiranno di ampliare le strutture universitarie, di attuare interventi di manutenzione, di realizzare nuovi laboratori”.

Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto


Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Nicola Irto, che esprime “la piena soddisfazione per l'intesa raggiunta tra la Regione e l'ateneo guidato dal magnifico rettore Pasquale Catanoso. L'Apq – prosegue Irto – è una nuova dimostrazione dell'attenzione rivolta al mondo della formazione, dell'università e della ricerca, che rappresenta un settore strategico per il futuro della Calabria”.
Secondo il presidente del Consiglio regionale, “questo passo avanti certifica l'effettivo valore del Patto per il Sud, stipulato nei mesi scorsi e voluto dal Governo Renzi anche per conferire concretezza a progetti rimasti troppo a lungo sulla carta. Oggi l'Italia e la Calabria hanno bisogno di aumentare la flessibilità e l'efficienza di processi amministrativi che si sono 'sclerotizzati' e hanno impedito l'avvio di opere fondamentali per cambiare il volto del nostro territorio. La cantierizzazione in tempi brevi di quattro degli otto interventi previsti dall'Apq – conclude Nicola Irto - consentirà inoltre di riattivare i circuiti economici della città di Reggio, sostenendo in maniera legale e attentamente monitorata il lavoro delle aziende, che hanno bisogno di mettere in moto le leve della crescita dopo le drammatiche conseguenze di quasi otto anni di crisi”.