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Venerdì, 06 Dicembre 2019

Bilardi: “Come intendiamo utilizzare questo spazio mediatico”

Una Regione, come la Calabria, in competizione con se stessa per stare al passo con i tempi, non può non prestare grande attenzione all’informazione nella convinzione che le scelte, gli atti ed i messaggi della politica necessitino di un canale Una Regione, come la Calabria, in competizione con se stessa per stare al passo con i tempi, non può non prestare grande attenzione all’informazione nella convinzione che le scelte, gli atti ed i messaggi della politica necessitino di un canale di diffusione al fine far emergere un modello di governo che tuteli gli interessi di tutti i cittadini e prevalga sugli interessi dei singoli o di gruppi.

Il Capogruppo di Scopelliti Presidente
Giovanni Emanuele Bilardi


“Lista Scopelliti Presidente” è un movimento, non un partito, che nasce da una preziosa collaborazione tra la società civile e la società politica, nell’ottica di una larga condivisione di idee e programmi rivolti all’ emancipazione economica, sociale e al rilancio di un’immagine positiva della Calabria.

Questo movimento si è qualificato nel tempo quale valore aggiunto per la coalizione di centrodestra non solo in termini elettorali, essendo risultato nelle scorse tornate regionali il secondo partito della coalizione con oltre 100 mila consensi ma anche per aver fatto propri i valori, le prospettive e le attese della società, delle professioni, delle arti, dei mestieri e della cultura.

Partendo da questa impostazione, appare naturale aprire questo spazio editoriale alle problematiche della società in tutte le sue articolazioni: dal mondo delle professioni a quello dei servizi, alle offerte e opportunità dello sport, del tempo libero, dell’associazionismo socio-solidale e, naturalmente, anche al mondo dei non garantiti, dei dimenticati, dei fragili e degli invisibili.

Ne è scaturita l’idea, d’intesa con il capogruppo regionale on.le Giovanni Bilardi, di dedicare questo spazio a chi vuol farsi portavoce delle istanze del territorio e ha bisogno di “un megafono” per farsi ascoltare. L’idea sottesa è quella di innalzare i processi di riqualificazione, di riscatto e di giustizia che la Calabria sta promuovendo nella legislatura in corso, nella convinzione che solo attraverso il coinvolgimento, la collaborazione e la cooperazione della società calabrese, si può innescare seppur in una congiuntura negativa, un’inversione di tendenza nei metodi di governo del territorio che diano risposte concrete ai cittadini.

Particolare attenzione verrà rivolta ai giovani rappresentando “Il sorriso ed il futuro” di una terra quale quella calabrese, che vuol partecipare con dignità e scevra da ogni condizionamento ai processi di affermazione meritocratica delle giovani generazioni.

Nell’immediato riteniamo dare rilievo ad una iniziativa legislativa regionale in tema di sport che ha coinvolto strati ampi della comunità e del territorio e  che ha trovato nella Legge Regionale n. 28 del       avente ad oggetto “norme in materia di sport nella regione Calabria”, un importante strumentodi programmazione e indirizzo.

Essa ha rappresentato un risultato da molto tempo atteso dal mondo sportivo, che ha trovato in “Lista Scopelliti Presidente” un appassionato interlocutore, suggellando un percorso sinergico tra la politica che ha saputo ascoltare e la dirigenza delle federazioni agonistiche che ha saputo esporre le attese, i bisogni e le prospettive senza scadere in finalità di comparto e/o di campanilismo.

Era del resto un atto inderogabile, considerato che la precedente  legge regionale  n. 31 del 1984, avente ad oggetto “interventi regionali per la formazione e lo sviluppo dello sport e del tempo libero”, appariva ormai,  anacronistica ed obsoleta, pur con le modifiche e le integrazioni intervenute con le L.R. n. 14 del 1993 e n. 42 del 1995.

Una normativa frastagliata che, seppur utile nell’immediato, mancava di una visione d’insieme e di una serie di strumenti funzionali a rendere la materia  esaustiva e progettuale e, soprattutto in grado di rispondere alle esigenze di operatori e di fruitori.

Alla luce di queste considerazioni, si è preso atto che la Regione Calabria si dovesse dotare di una legge per la formazione e lo sviluppo dello sport e della sua impiantistica che superando i dettami della L.R. n. 31/84 abbracciasse anche le finalità della n.16 del 2003 sulla incentivazione del trasporto ciclistico; della  L. n. 10 del 2001 sulla medicina dello sport e sulla tutela sanitaria delle attività motorie e sportive; della L. 5 del 1998 sulla promozione e lo sviluppo della pratica sportiva per le persone disabili; della L. n.17 del 1992 a sostegno degli aeroclubs calabresi; della L. n. 28 del 1988 inerente la medicina dello sport e la tutela sanitaria delle attività sportive.

Una legge, quella sullo sport che è espressione di una concertazione libera tra la società politica e le rappresentanze sportive, cioè tutti gli organismi che con dedizione e spesso tra mille difficoltà patrocinano e promuovono lo sport assicurando presenza, continuità, gestione ottimale delle strutture, cura degli atleti, gestione degli eventi e, soprattutto, integrazione sociale e promozione di valori forti.

I relatori della proposta di legge, primo firmatario l’on.le Giovanni Bilardi, capogruppo regionale di “Lista Scopelliti Presidente”, ebbero a dichiarare alla stampa: “sulla base delle valutazioni di massima e dei principi espressi – ci impegniamo a promuovere un tavolo di approfondimento, di dialogo e di responsabilità sulla politica e sulla cultura sportiva che sia il più possibile rappresentativo, cioè che riesca a colloquiare con pertinenza ed operatività di obiettivi con tutti i soggetti emblematici del mondo dello sport, con i comitati regionali, con le federazioni, con la società, ma anche con gli enti locali e le strutture creditizie.”

Così è stato, tant’è che oggi la Calabria può vantarsi di una legge sullo sport e sull’ impiantistica, che è considerata avveniristica sia negli orientamenti che nelle competenze . Uno strumento agile, al passo con tempi, che prevede e innesca procedimenti di controllo e di sostegno ponendo la materia sportiva al centro degli interventi di emancipazione del territorio, aggiungendo un altro importante tassello all’opera di rinnovamento della Calabria in cui è caparbiamente impegnata questa coalizione.

Ci piace ricordare che il capogruppo on.leBilardi, , ha voluto rimarcare la partecipazione di tutto il Consiglio Regionale alla sua approvazione ed a questo proposito, facendosi interprete della generale soddisfazione, ha dichiarato: “siamo riusciti ad interpretare le aspettative degli organi rappresentativi dello sport, degli atleti, degli enti locali, della stampa di riferimento, dei cittadini e degli operatori socio-culturali che, come noi, credono che l’induzione alle pratiche sportive sia formativa in termini di lealtà, sia espressione di valori forti, induca alla solidarietà ed alla legalità. La lotta al malaffare si può condurre anche fornendo opportunità edindirizzi formativi alle giovani generazioni in alveo sportivo.”

Oggi, consapevole di aver ben operato, “Lista Scopelliti Presidente”, si è resa protagonista – con la regia del suo capogruppo on.le Giovanni Bilardi– di una nuova proposta di legge relativa alla concessione ed all´affidamento degli impianti sportivi,  finalizzata a colmare il vuoto normativo. La proposta è tesa ad avviare un processo di miglioramento della vita dei giovani attraverso la  gestione trasparente ed innovativa degli impianti sportivi favorendo la riappropriazione, da parte di chi ne abbia i requisiti,  di tutte quelle strutture che siano state abbandonate o, peggio, siano state  gestite in difformità alla legge 289 del 27/12/2002. L’obiettivo è innanzitutto quello di tutelare e salvaguardare  il patrimonio dell´edilizia sportiva  e  consentire alle associazioni sportive, alle  federazioni ed agli enti di promozione sportiva, ma anche agli istituti scolastici di poterne  usufruire stabilmente.

La proposta Bilardi prevede, nei suoi sette articoli che la compongono,  una ottimizzazione sia nell’utilizzo che nelle spese di gestione degli impianti sportivi, al fine di determinare parametri soddisfacenti tra costi e benefici per i cittadini e per gli atleti calabresi.