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Martedì, 28 Gennaio 2020

Greco: "Con 'Italie' rivendichiamo un percorso di valorizzazione delle comunità locali"

Il consigliere regionale Orlandino Greco (Oliverio presidente) ha presentato la sua ultima fatica letteraria, Italie, scritta con il docente dell’università Federico II di Napoli Giuseppe Ferraro. Il testo, edito da Rubbettino, è stato presentato nella splendida cornice dell’anfiteatro ‘Tieri’ di Castrolibero, in una serata tra musica e conversazione. Centinaia i cittadini presenti che hanno ascoltato con grande attenzione le parole dei due autori e dell’editore Florindo Rubbettino. A moderare il dibattito il giornalista Pasquale Motta.Ferraro e Greco
“Questa presenza così importante di cittadini, in una sera d’estate, per la presentazione di un libro di filosofia e politica – ha detto Orlandino Greco - dimostra come in alcune comunità sia ancora vivo il senso di appartenenza ad un territorio e ad una visione politica”.
Il libro di Greco e Ferraro è un dialogo tra un filosofo e un politico che si interrogano sulla fine dei partiti ideologici e indicano un nuovo percorso politico orientato alla territorialità, alla militanza e alla competenza. In Italie non si fanno rivendicazioni, né si sponsorizzano leghe meridionaliste, ma si sancisce la necessità dell’unione degli italiani come forma di superamento dell’Unità d’Italia.
“Il nostro è un Paese  dalle tante sfumature – sostiene Orlandino Greco -  e contro chi, attraverso un centralismo burocratico e amministrativo, tenta di uniformare tutto e tutti, Italie individua un nuovo percorso politico che unisce attraverso la valorizzazione delle diversità, delle vocazioni, dei movimenti territoriali. All’Italia a due velocità rispondiamo con le Italie a diversa destinazione, alla questione meridionale rispondiamo con la soluzione meridionale alla questione italiana, al Meridione d’Italia come indicazione geografica rispondiamo con l’Italia del Meridione come progetto politico”.
“Con Italie -conclude Greco- si inverte la rotta, partendo da queste basi ideali, dall’Italia del Meridione, unendo nelle diversità i tanti movimenti locali presenti in Italia, ci candidiamo a costruire l’Unione delle Autonomie, un grande movimento federato in grado riportare al centro delle scelte politiche nazionali le autonomie locali e di rigettare ogni tentativo di commissariamento imposto da Roma alle comunità periferiche.”