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Domenica, 09 Dicembre 2018

Idv Calabria: Scopelliti chieda scusa

“Come diceva Agatha Christie, “tre indizi fanno una prova” e così, prima Zappalà, poi Morelli, oggi Rappoccio. Se qualcuno aveva dubbi sulla natura della coalizione del Presidente, oggi non ne ha più. Sono tanti, troppo, tre consiglieri regionali in carcere. “Come diceva Agatha Christie, “tre indizi fanno una prova” e così, prima Zappalà, poi Morelli, oggi Rappoccio. Se qualcuno aveva dubbi sulla natura della coalizione del Presidente, oggi non ne ha più. Sono tanti, troppo, tre consiglieri regionali in carcere. Nessuno, nel centrodestra calabrese può dichiararsi estraneo rispetto a quello che è un vero e proprio fenomeno di presenza inquinante ed inquinata in seno al consiglio regionale della Calabria. E’ noto che la responsabilità penale è personale, ma quando si consumano reati gravi per perseguire il consenso, la responsabilità va aldilà dei singoli autori per coinvolgere capi e leaders dei partiti e dei movimenti di riferimento.

Giuseppe Giordano, Emilio De Masi (capogruppo) e Mimmo Talarico


E’ di questi giorni la celebrazione delle liste di “Scopelliti Presidente” ad opera dello stesso Presidente della giunta Regionale. Ma chi ha candidato Zappalà, Morelli e Rappoccio? Nessuno nel centrodestra, a cominciare da Scopelliti, era a conoscenza dei metodi e delle pratiche usate da questi signori per raccogliere voti? E’ ormai evidente che in Calabria, dentro e fuori il Consiglio regionale, siamo in presenza di una grave questione morale che investe il cuore del centrodestra. I presupposti su cui regge il Governo Scopelliti, traballano. Il modello Reggio, abbiamo visto che era un sistema scientifico, a voler essere generosi, di dissipazione delle risorse pubbliche, ora scopriamo che una parte importante del consenso delle liste del Presidente, veniva veicolato da truffe, raggiri, frequentazioni criminali, visite guidate presso santuari della ‘ndrangheta. Cosa deve ancora accadere signor Presidente, per chiedere scusa alla Calabria?” E’ quanto si legge in una nota dell’Idv Calabria