Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy.

Giovedì, 17 Gennaio 2019

De Masi e Talarico (Idv): un'interrogazione su Fincalabra

Il capogruppo di Italia dei Valori Emilio De Masi ed il consigliere Domenico Talarico hanno presentato un’interrogazione a risposta immediata “in ordine alle assunzioni di personale effettuate da Fincalabra s.p.a.”
Nell’interrogazione indirizzata al presidente della Giunta regionale i due esponenti politici chiedono di sapere “se corrisponde al vero quanto riportato dal Corriere della Calabria in riferimento alle assunzioni in Fincalabra di parenti, nipoti, affini, collaterali e cugini di politici in carica” e inoltre “quali iniziative intende adottare la Regione Calabria, eventualmente corrispondesse al vero la notizia richiamata”.

Il capogruppo Idv Emilio De Masi


“Fincalabra S.p.A. - ricordano  De Masi e Talarico - è stata istituita con Legge regionale n. 7 del 30 aprile 1984, allo «scopo di concorrere nel quadro della politica di programmazione economica della regione, allo sviluppo economico e sociale della Calabria». La Commissione Speciale di Vigilanza, presieduta dal consigliere Aurelio Chizzoniti - scrivono i due rappresentanti politici - nella seduta del 24 gennaio 2013, ha audito il Dottor Umberto De Rose, Presidente di Fincalabra, per ‘l’acquisizione di elementi di valutazione afferenti realizzazione obiettivi strategici, risorse umane, organizzazione territoriale, progetti ed investimenti’. Il Presidente Chizzoniti ha chiesto l’acquisizione della documentazione inerente le procedure espletate da Fincalabra S.p.A. per l’assunzione di personale”.
Sottolineano ancora Emilio De Masi e Domenico Talarico: “In un articolo del Corriere della Calabria on-line di febbraio 2013, a firma del giornalista Lucio Musolino, vengono riportati stralci dei lavori della Commissione, dai quali emerge che Fincalabra avrebbe assunto parenti, nipoti, affini, collaterali e cugini di politici in carica”.
“Infine - concludono - si evince che il Consiglio di Amministrazione di Fincalabra avrebbe deliberato una short list selezionata facendo riferimento alla Delibera di Giunta numero 68 del 24 febbraio 2012, e facendo ricorso a procedure di interpello. Fincalabra avrebbe anche acquisito l’intero capitale della ‘Settingiano Sviluppo Scan’ (oggi ‘Calabria I&T sri’) impiegando 75 risorse umane della suddetta società”.