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Giovedì, 17 Gennaio 2019

La "risorsa" bergamotto approda in commissione di Vigilanza

Il bergamotto, le sue proprietà che sempre più lo vedono protagonista non solo della scienza farmaceutica, ma anche e soprattutto della ricerca medico-cardiologica, al centro dei lavori della Commissione speciale di Vigilanza.
L’organismo consiliare, presieduto dall’avvocato Aurelio Chizzoniti, ha ospitato le audizioni del presidente del Consorzio del bergamotto, avvocato Ezio Pizzi e del consulente dott. Francesco Crispo.
“Nello spirito propositivo e costruttivo di questa Commissione- ha così esordito l’avvocato Chizzoniti- accendiamo con piacere i riflettori su uno dei prodotti che meglio connotano il carattere identitario del territorio reggino e che sono orgoglio della Calabria intera. Ero bambino quando il bergamotto entrava nelle nostre case e nel corso del tempo ho avuto modo di seguirne il percorso; dal primo intervento normativo del dopo guerra alle varie tappe che hanno segnato i nostri giorni, passando per la legge regionale alla quale mi onoro aver dato un contributo. Adesso ‘l’oro verde’ si trova alla ribalta mediatica grazie anche alla ricerca dell’Università di Cosenza condotta dal prof. Sindona che ha isolato i principi attivi presenti solo nel succo del bergamotto che inibiscono la produzione del colesterolo nel sangue e alle importanti conferme venute dagli studi successivi delle Università ‘Tor Vergata’ di Roma  e ‘Magna Graecia’ di Catanzaro. Una ritrovata attenzione dopo periodi bui, che non può che contribuire ulteriormente ad nuova rinascita, diventando, al contempo, stimolo per le Istituzioni a che questa grande risorsa non resti chiusa nei confini dei nostri cortili, ma diventi valore aggiunto per la Calabria. Al riguardo, annunciando la visita della Commissione alla sede del Consorzio, che tra l’altro ospita un gruppo elettrogeno da fare invidia a chiunque, rinnovo il nostro impegno a capire più concretamente come portare a termine quello che sarebbe un grande risultato da conseguire al più presto: ovvero, la realizzazione del Museo del bergamotto o anche del Museo delle Arti agricole”.
L’avvocato Ezio Pizzi - al cui impegno si deve la finedel commissariamento e il passaggio alla gestione ordinaria del Consorzio-  ne ha ricostruito i momenti salienti segnati da una mirata politica di riduzione del personale e dei costi con un alleggerimento della pesante situazione debitoria fino al 2010. Ancora, ha ripercorso i passaggi più significativi che hanno decretato il salto di qualità del bergamotto tornato finalmente a prezzi competitivi e remunerativi. “Nel 2008 nessuna azienda agricola era iscritta al Consorzio; ripartendo da zero, in poco tempo, abbiamo ‘recuperato’ ben 348 aziende”, ha detto Pizzi, indicando in una adeguata campagna di informazione delle proprietà del bergamotto e nella promozione della ricerca scientifica il futuro del prezioso agrume.  “Viviamo una situazione molto favorevole che mai prima d’ora avevamo riscontrato e che può diventare la chiave di volta per risolvere molti problemi dell’economia reggina. La sfida è sempre più riuscire a diversificare l’uso del prodotto”.
L’argomento ha dato vita ad un proficuo confronto tra i commissari: Adamo, Crinò, Giordano, Guccione, Parente, Tripodi e Vilasi.