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Venerdì, 28 Febbraio 2020

Focus sullo stato idrogeologico della Calabria

Le audizioni del Commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico Domenico Percolla e del sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima al centro dei lavori della quarta Commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione Le audizioni del Commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico Domenico Percolla e del sottosegretario alla Protezione Civile Giovanni Dima al centro dei lavori della quarta Commissione “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell’Ambiente” presieduta da Gianluca Gallo e conclusasi nella serata di ieri.
Alla presenza del delegato del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione, Giuseppe Iiritano, Percolla e Dima hanno relazionato in merito allo stato di attuazione dell’Accordo di Programma “finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico, da effettuare nel territorio della Regione Calabria” ed alla ricognizione dello stato del territorio successivamente agli eventi metereologici della stagione in corso.
Il dott. Percolla ha ripercorso l’attività svolta nell’arco di tre anni e le difficoltà incontrate soprattutto in ordine alla disponibilità delle risorse presenti nella cassa speciale costituita appositamente al fine di potere avere la liquidità prevista per l’azione commissariale. “In realtà- ha spiegato- le risorse a disposizione, fino al febbraio 2013, sono state quelle provenienti dal Ministero dell’Ambiente, per circa 39 milioni di euro. Per i restanti 180 milioni, finanziati attraverso la delibera Cipe n. 8 del 2012, la possibilità di impegno per competenza, e non per cassa, è intervenuta soltanto nel febbraio 2013 attraverso un chiarimento fornito dal Ministero dello Sviluppo Economico in base al quale i commissari avrebbero potuto avere la liquidità al momento dell’aggiudicazione della gara. Nonostante ciò- e malgrado un sopravvenuto provvedimento di revoca che ha bloccato l’azione commissariale per oltre cinque mesi (provvedimento cui non è stata data attuazione) dei 185 progetti previsti nell’Accordo di Programma,129 sono arrivati alla fase di progettazione preliminare con un iter avanzato in vista della fase finale esecutiva (il resto si trova già nella fase di esecuzione dei lavori o di aggiudicazione degli stessi). Tutta l’attività degli Enti destinatari gli interventi – ha concluso Percolla- è stata improntata alla legalità e alla trasparenza in sinergia con l’Ufficio del Commissario che ha seguito, con la propria struttura, tutte le fasi progettuali”.
Giovanni Dima ha quantificato i danni prodotti dalla serie di piogge intense che ha interessato la Calabria nello scorso mese di novembre in venti milioni di euro. “Sono danni derivanti – ha spiegato- dalla cattiva utilizzazione del territorio con una situazione pesante in particolare per le zone costiere. Cifra che, però, non può considerarsi definitiva, in quanto solo il 50% dei Comuniinteressati dal maltempo ha provveduto a comunicare l’esatto ammontare dei danni subiti”. Al riguardo, il consigliere Franchino ha richiamato la difficile situazione dello Ionio cosentino.
Tra le altre audizioni della lunga seduta, quella del sindaco del Comune di Luzzi. Manfredo Tedesco riguardo l’ipotesi di realizzazione di una piattaforma di riciclaggio di rifiuti differenziati nel Comune di Bisignano in provincia di Cosenza mentre, in merito all’esame abbinato delle tre proposte di legge sull’ordinamento dei Consorzi di Bonifica, sono stati ascoltati: Marsio Blaiotta (URBI Calabria e Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Ionio cosentino); Rocco Leonetti (direttore Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Settentrionali del cosentino);  Domenico Piccione (presidente Consorzio di Bonifica Tirreno Vibonese); Davide Gravina (presidente Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini del Tirreno cosentino).
La Commissione si era aperta con la proposta di legge n. 518/9^ di iniziativa della Giunta regionale “Modifica art. 30 della legge regionale 21 agosto 2006, n. 7 e ss.mm.ii. e art. 20 della legge regionale 5 ottobre 2007, n. 22 e ss.mm.ii” per la proroga dei termini per lo svolgimento delle gare dei Piani di recupero urbano da parte dei Comuni interessati al 30 aprile 2014. Proposta sulla quale è stato espresso parere favorevole all’unanimità.
“Le audizioni del dott. Percolla e del sottosegretario Dima hanno aperto un ‘focus’ sulla questione di grande attualità del dissesto idrogeologico e degli interventi necessari per la prevenzione e la messa in sicurezza dei siti colpiti- spiega il presidente Gallo-. In particolare, con il dott. Percolla si è deciso di verificare, entro sei mesi, la prosecuzione delle attività del commissario onde stimolare, da qui a pochi mesi, se possibile, l’azione condotta per l’attuazione degli interventi previsti nel Piano regionale. Dal sottosegretario Dima, abbiamo avuto un quadro d’insieme sui danni subiti dai Comuni disastrati che ci aiuta a capire come stanno le cose, ma che certamente merita  maggiori approfondimenti e stimoli per dare ulteriore concretezza all’azione fin qui messa in campo. Ancora- conclude Gallo- tra gli interventi programmati, l’attenzione si è concentrata in particolare su quello da realizzare sulla regimentazione del corso del fiume Crati dei territori di Cassano Ionio e Corigliano. Siamo stati informati dell’espletamento della Conferenza di servizi che dà il via libera al progetto di rafforzamento di circa due chilometri di argine su ambedue le rive ed abbiamo sollecitato in particolare che, nei tempi brevi, si porti a compimento l’intervento onde prevenire situazioni come quella già vissuta lo scorso 18 gennaio, allorquando il patrimonio inestimabile di Sibari fu completamente invaso dalle acque e dal fango”.
Hanno partecipato ai lavori i consiglieri: Chizzoniti, Crinò, Franchino, Giordano, Guagliardi, Magno, Tripodi e Scalzo.