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Domenica, 15 Dicembre 2019

Nicola Tripodi, l'artista della terracotta con la sua bottega “Arghillà”

Ripercorre con curiosità, passione e sentimento la storia della Calabria nascosta tra le pieghe della cultura povera e minore. Prendono vita da qui le creazioni in terracotta di Nicola Tripodi che nella sua bottega artigiana “Arghillà”, dall’omonimo quartiere di Reggio Calabria, vogliono ripercorre la storia di un tempo antico ma che ancora oggi riecheggia nel sapore e negli odori della terra calabrese: “Modello con le mani la terra della mia terra per ritrovare segni del passato, simboli di una cultura, di una identità, della Calabria”.

Tripodi mette a frutto così la sua esperienza di grafico e di artista nella produzione di terrecotte, andando a rappresentare quel legame indissolubile con il passato e con il territorio. Arghillà, nel pensiero dell’artigiano è il luogo simbolico ma non virtuale, dove prende forma la memoria di una terra antica, dove gli oggetti creati realizzano il percorso di un sogno, entro mobili confini in cui possiamo riconoscere le mille anime della Calabria.

La creazione dei manufatti, è quella comune a tante altre botteghe di terrecotte artistiche, il cui processo produttivo è identico a quello utilizzato dagli antenati che vivevano in quella che era allora conosciuta come “Magna Grecia”.

Tripodi utilizza argille comuni e semi-refrattari per la foggiatura mentre la finitura e le incisioni sono eseguite sul pezzo ancora umido. Allo stesso modo la decorazione avviene seguendo l'antica tecnica dell'ingobbio, un media composto da polvere di argille, ossidi coloranti e acqua. Dopo l'asciugatura, che avviene lentamente e in maniera naturale, il manufatto viene posto nel forno per la cottura a una temperatura media di 980° e qui viene completata la fase finale del ciclo produttivo.

L’arte di Nicola Tripodi ripercorre con curiosità, passione e sentimento i meandri della storia di questa nostra terra talvolta seguendo tracce trascurate e ignote, nascoste tra le pieghe della cultura povera e minore, quella della gente che la vive e la celebra ogni giorno. La scelta delle figure su cui fermare il pensiero e di cui narrare, cade sugli oggetti di allora -quando anche le cose avevano un’anima riconosciuta- ma anche sul mare e la terra di sempre, sui simboli della tradizione che egli recupera e rilegge infondendo un respiro tutto nuovo che ce li sa avvicinare al cuore. È l’arte delle terre e di un universo infinito di testimonianze e allegorie che sa ancora sorprendere. Le terrecotte prodotte sono modellate e decorate a mano. Ognuna è un pezzo unico.

Le sue opere hanno come mercato di riferimento è sia quello regionale che nazionale in cui il supporto dei rivenditori è fondamentale, mentre corrieri internazionali, assicurano le consegne verso clienti oltre i confini nazionali.

In una delle numerose esposizioni, l’artigiano propone un progetto innovativo dove grazie al supporto di fili quasi invisibili, vengono sospese a mezz’aria originali manufatti, antichi per la materia prima e le tecniche applicate, ma attuali per il funzionale inserimento nelle case di oggi.

Il meglio della cultura e della simbologia della Calabria si offre agli occhi dei visitatori con lo sguardo rivolto al futuro, che nelle intenzioni di Tripodi vuole preservare il rispetto della memoria e garantire l’innovazione. Il tutto sostenendo un progetto culturale di esaltazione dei valori del territorio, affidato al fascino inconfondibile di opere senza tempo.