Category: Il Racconto

Quando la madre di Gaspare Pisciotta mi cantava le nenie…

Quando la madre di Gaspare Pisciotta mi cantava le nenie…

La donna apparve fantasma nel cuore d’una notte fredda e quieta. Era il febbraio del ’51, quando la seconda guerra era troppo fresca per essere un ricordo accettabile e la terza, roba sua, di famiglia, s’era appena consumata, in malo modo. La macchina su cui giunse lacerò il silenzio. E svegliò i “civili”, per il […]

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Il macello e le macine del frantoio

Le urla dei maiali sgozzati uscivano dalla porta del macello, percorrevano il vicolo lastricato con pietrame – irregolare da consentire i passi agli uomini e alle bestie, ma non a quelli gommati delle macchine – svoltavano l’angolo della traversa, sfociavano nel grande spiazzo e penetravano le finestre delle scuole elementari. Dove noi, la classe del […]

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Una mattinata in tribunale

Sezione Penale del Tribunale di… Un giorno preciso, ma uguale agli altri. Un giorno qualunque, quindi. “Assente, già contumace. Non luogo a procedere per sopravvenuta prescrizione del reato”. A dirlo, le labbra, di un rosso acceso, del Giudice onorario, una donna sui trenta-cinque, piacente, capelli neri, autorità e padronanza di chi ha abitudine alla toga […]

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Zillastro 8 settembre 1943: l’ultima battaglia

Camminavano fin dal mattino di quel sette settembre 1943. Attraversarono l’abitato di Santa Cristina d’Aspromonte a metà del pomeriggio inchiodato da un sole che arrostiva la pelle. Il paese era un ammasso disordinato di case, pietre su pietre che si ergevano da vicoli angusti, opprimenti. Largheggiava sulla piazza e sul Corso, dove oltraggiavano la miseria […]

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Ne resterà solo uno

Era buio. Se ne stavano silenziosi, immobili, appiccicati l’uno all’altro. E sonnolenti. S 901356 M fu tra i primi a scuotersi dal torpore. Sentì un fremito caldo e vitale pervadergli il corpo. Si sconcertò. Che ci faceva lì? Cosa gli era capitato? Mah, un buco nero nella testa. Non sapeva dove si trovasse. Non conservava […]

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La macchina olearia

Cosimo non ci credeva. Figurarsi se poteva crederci. Fantasticherie che appartenevano ai tempi oscuri. Tuttavia, alimentarle non era male per il piano che gli aveva intasato la mente. Che fosse una bestia d’uomo, un gigante da far smuovere i vermi al solo guardarlo, non bastava ormai. Né bastava il passato da ’ndranghetista di sostanza. Appunto […]

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Eccola, la vecchiaia

Una ragazza ben educata se si era alzata per cedergli il posto a sedere sulla metro. Quella sua educazione, poteva però cucinarsela a fuoco lento, pensò Alberto, mentre con un’occhiata al veleno e la mano stizzita e agitata bassa le imponeva di rimanere dov’era. E che cazzo, aveva da poco superato i… – nemmeno dentro […]

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Epilogo e cronache da un sequestro di persona

Epilogo e cronache da un sequestro di persona

Aveva perso il conto dei giorni. Da quando s’era rassegnato. Perché finiva lì il suo tempo, non c’erano Santi. Lo sotterravano accanto a un faggio e buonanotte ai suonatori. Conveniva ai sequestratori non lasciare testimoni, né tracce in grado di condurre la Legge fino a loro. Erano crudi, con il cuore ricoperto di peli bastevoli […]

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“Bagnatevi le labbra”. E mise a fuoco…

Buio nella stanza. Lorenzo era abituato al buio, da ragazzino aveva fatto compagnia al nonno mentre sviluppava le foto, e al padre, prima che si montasse la testa e prendesse una strada parallela. Pure a se stesso quand’era lui a sviluppare. Il buio diventò penombra appena adattò gli occhi, per il po’ di luce che […]

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L’acquisto di Masi e una notte concitata

Masi osservava l’isolotto nel mezzo della fiumara che lì, a trecento metri dalla foce, largheggiava la sua acqua bassa – già resa lenta dalle pendenze dolci della Piana – acquisendo dignità di fiume. Osservava e sbavava. Per l’isolotto. Non si stancava mai dello spettacolo di quella lingua di terra appena mezzo metro più su del […]

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