Category: Il Racconto

S’offende se non vai a piedi la Madonna della Montagna

S’offende se non vai a piedi la Madonna della Montagna

Si arriva in macchina fino al piazzale della chiesa. Da ogni parte. Sbagliato. Dovevano rimanere i sentieri per capre di una volta, le serpeggianti mulattiere di nuda terra rossastra che scendevano giù dalle alture e costeggiavano i dirupi delle lande brulle e selvagge del versante ionico dell’Aspromonte, puntando le rustiche case del Santuario di Polsi, […]

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La fragranza delle zagare, la fioritura degli ulivi e le acri risate di don Sarino…

La fragranza delle zagare, la fioritura degli ulivi e le acri risate di don Sarino…

Don Sarino non pensava potesse toccargli l’attenzione di un sequestro di persona: non era ricco. Benestante, sì. Quasi quaranta ettari di uliveti gli consentivano di esserlo. Anche perché non scialacquava, niente grilli per la testa, niente esibizioni di grandezza, niente lussi – una giacca gli durava decenni e vestiva pantaloni d’orbace, buoni per l’estate e […]

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Una cannata di vino e carne di vitella  per Giasone “u mamau…”

Una cannata di vino e carne di vitella per Giasone “u mamau…”

A Giasone la zappa era diventata pesante. Lo zappone, figuriamoci, pesava cinque chili più il manico, manco riusciva a sollevarlo. E non aveva lavoro. Non ce n’era granché in quegli anni in cui la guerra era molto più che un faticoso ricordo. Per lui non ce n’era affatto, non riempiva l’occhio, era una canna al […]

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Frammenti di vita e orme di sabbia

Frammenti di vita e orme di sabbia

L’uomo imprimeva sulla spiaggia orme solitarie. Si girava a osservarne la fila arcuata, parallela alla battigia. E tornava sulla larga distesa di sabbia granulare, di un giallo pallido, livellata dalla mareggiata del giorno prima, quando le onde avevano assalito violente la riva, ritraendosi sconfitte dopo aver restituito alla terra canne, tronchi, bottiglie, la gomma d’una […]

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Tre amici nella cantina di 'onna Peppa

Tre amici nella cantina di ‘onna Peppa

“Il dovere chiama. Vado all’ufficio”, così ognuno dei tre amici a quanti li incontravano lungo il percorso. L’ufficio era la cantina di ’onna Peppa, un appuntamento fisso, da ufficio appunto, con l’orario anch’esso fisso, da metà pomeriggio a quando l’orologio della torre scandiva i rintocchi delle otto e ’onna Peppa, svizzera in questo, batteva impaziente […]

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Mai imbrattarli, i ricordi

Umberto rimetteva piede in paese dopo sessantotto anni nel New Jersey, una ventina da emigrato, dieci o giù di lì da italoamericano, il resto da americano, ché tale si riteneva lui e tale lo ritenevano i nativi. Se n’era andato undicenne, con la famiglia e con un carico di nostalgia e di lacrime durate la […]

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Quando la madre di Gaspare Pisciotta mi cantava le nenie…

Quando la madre di Gaspare Pisciotta mi cantava le nenie…

La donna apparve fantasma nel cuore d’una notte fredda e quieta. Era il febbraio del ’51, quando la seconda guerra era troppo fresca per essere un ricordo accettabile e la terza, roba sua, di famiglia, s’era appena consumata, in malo modo. La macchina su cui giunse lacerò il silenzio. E svegliò i “civili”, per il […]

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Il macello e le macine del frantoio

Le urla dei maiali sgozzati uscivano dalla porta del macello, percorrevano il vicolo lastricato con pietrame – irregolare da consentire i passi agli uomini e alle bestie, ma non a quelli gommati delle macchine – svoltavano l’angolo della traversa, sfociavano nel grande spiazzo e penetravano le finestre delle scuole elementari. Dove noi, la classe del […]

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Una mattinata in tribunale

Sezione Penale del Tribunale di… Un giorno preciso, ma uguale agli altri. Un giorno qualunque, quindi. “Assente, già contumace. Non luogo a procedere per sopravvenuta prescrizione del reato”. A dirlo, le labbra, di un rosso acceso, del Giudice onorario, una donna sui trenta-cinque, piacente, capelli neri, autorità e padronanza di chi ha abitudine alla toga […]

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Zillastro 8 settembre 1943: l’ultima battaglia

Camminavano fin dal mattino di quel sette settembre 1943. Attraversarono l’abitato di Santa Cristina d’Aspromonte a metà del pomeriggio inchiodato da un sole che arrostiva la pelle. Il paese era un ammasso disordinato di case, pietre su pietre che si ergevano da vicoli angusti, opprimenti. Largheggiava sulla piazza e sul Corso, dove oltraggiavano la miseria […]

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