Il Consiglio regionale verso l’istituzionalizzazione del “Premio Don Italo Calabrò”

“Questa terza edizione del premio ‘Don Italo Calabrò’ mi rende particolarmente felice per la presenza dl presidente della Conferenza episcopale calabra, monsignor Vincenzo Bertolone, e perché si rafforza un percorso iniziato due anni fa e che ha assunto valenza regionale. premio don italo calabroAdesso, la sfida è istituzionalizzare, in Consiglio regionale, questo premio che parla con gli esempi migliori della Calabria”. Così il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, ha aperto, nell’Aula Giuditta Levato di Palazzo Campanella, la conferenza stampa di presentazione del concorso per l’educazione dei giovani rivolto agli studenti delle quarte e quinte classi delle scuole superiori calabresi promosso dalla Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Calabria e l’associazione Piccola Opera Papa Giovanni onlus e con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico regionale per la Calabria. Il bando prevede la predisposizione di una proposta progettuale su episodi e eventi che hanno contraddistinto la vita di don Italo Calabrò, ritenuto modello positivo per i giovani, espressa attraverso ricerche testuali, video o infografiche. Al tavolo dei lavori, Mimmo Nasone dell’associazione “Piccola opera Papa Giovanni”, il presidente del centro comunitario Agape, Mario Nasone, la responsabile regionale delle consulte provinciali studentesche, Franca Falduto in rappresentanza del dirigente generale dell’Ufficio scolastico regionale Diego Bouché, hanno ribadito come la scelta di coinvolgere in via privilegiata la scuola sia dettata dalla consapevolezza che essa rappresenti il luogo dove si prepara il domani della nostra civiltà e della nostra democrazia, dove far crescere la personalità, radicare i valori della legalità e della cittadinanza attiva, definire e consolidare le speranze dei ragazzi, mettendo alla prova intelligenza, socialità e creatività. “Una lunga storia d’amore”: così Mario Nasone sintetizza il messaggio di don Italo e il suo slogan “Nessuno escluso mai” mentre Mimmo Nasone ricorda la battaglia, all’interno dell’istituto Panella, “per la negazione dei diritti degli ammalati”. Toccante l’intervento di mons Bertolone che, fuor da ogni plauso di circostanza, ha esordito così: “Chi fa il bene in questa direzione, non sbaglia mai ed il premio ‘Don Italo Calabrò’, figura meravigliosa per avere vissuto intensamente quello che diceva e sentiva e che ha fatto della sua normalità un punto di riferimento, muove nella giusta direzione: quella di trasmettere valori alle nuove generazioni. La pura legalità- ha concluso Bertolone- non basta; servono anche l’etica ed il Vangelo e bisogna correlare questi tre valori per fare crescere la nostra società”.

FacebookTwitterGoogle+EmailLinkedInPinterest

I commenti sono chiusi.