Contraffazione. Paolo Bastianello: “Chi acquista il falso uccide il futuro del Paese”

“I danni della contraffazione sono notevolmente in aumento e cominciano ad essere preoccupanti”. Lo ha detto nel corso di un seminario svoltosi a Reggio Calabria, coordinato dal giornalista Giampaolo Latella, il responsabile nazionale del gruppo ‘Made In’ di Confindustria, Paolo Bastianello.
“I prodotti contraffatti pesano  per il 2,5% degli scambi mondiali – ha sottolineato Bastianello – per un valore di oltre trecento miliardi di euro. In Italia, la contraffazione è un’ industria che fattura circa sette miliardi euro, punta di un iceberg, perché i dati si basano sui sequestri della merce e una larga fetta di scambi illeciti sfugge alle statistiche”.seminario contraffazione
Paolo Bastianello, inoltre, ha evidenziato come “la contraffazione toglie lavoro e possibilità di crescita al sistema delle piccole e medie imprese, che sono una vasta platea del nostro tessuto produttivo. Da qui, l’impegno di Confindustria, di continua lena, per supportare politiche di tutela e di valorizzazione del ‘Made in Italy’ e di contrasto alla contraffazione”.
Paolo Bastianello ha voluto anche dare merito al lavoro delle nostre forze di polizia, “che consente di mantenere risultati elevati dei volumi di sequestro delle merci contraffatte, sistematicamente il più alto in Europa, contrariamente ad altri Paesi europei dove le maglie dei controlli sono ancora molto larghe”.
Non solo moda, ma l’agroalimentare, i farmaci, i tabacchi, sono le merceologie più sottoposte alla contraffazione. “Ecco perché – ha detto ancora Paolo Bastianello – raccomandiamo ai consumatori di fare attenzione ai prezzi bassi, soprattutto quando si acquistano farmaci o prodotti destinati al consumo umano. Non è un caso – ha terminato Paolo Bastianello – che in cinesi abbiano acquistato il porto di Atene e da lì, inondare l’Europa con le loro contraffazioni”.
E’ del tutto evidente ormai, come l’industria del falso provochi enormi costi sociali e sottragga risorse che potrebbero essere investite per rilanciare i poli manifatturieri in Italia ed in Europa, rendendo così ancora più sostenibile la spesa pubblica.
“Sfruttamento del lavoro, evasione fiscale, riciclaggio e reimpiego dei capitali  – ha detto il capitano della Guardia di Finanza Giovanni Andriani – costituiscono la filiera del falso. Un fenomeno transnazionale che rimane per noi obiettivo strategico poiché danneggia non solo le regole del mercato e le imprese legali, ma irrobustisce, con effetto moltiplicatore, gli affari della grande criminalità organizzata. Il nostro lavoro – ha concluso Andriani – inizia dal territorio e via via sale fino a scoprire le responsabilità del ‘dominus’, dell’ideatore della filiera, fino a neutralizzarlo”.
Felice Lo Presto, dirigente del Ministero per lo sviluppo economico, ha ricordato come “la contraffazione non sia strutturata solo in Cina e Thailandia, ma anche in Paesi a noi vicini, come la Grecia e la Turchia. Il ‘falso’ è ormai un mercato illegale  giustapposto  a quello legale – ha affermato – e ne segue anche l’oscillazione, i periodi di crisi o di sviluppo, restringendo o aumentando i prezzi dei prodotti, con gravissimi danni per le imprese legali. Contraffatti si vendono oramai non solo prodotti di infima qualità, ma anche merci di buona qualità proprio per competere efficacemente con le merci originali”.
A conclusione della cerimonia, Paolo Bastianello ha consegnato al presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, oggetto di un atto di intimidazione, la riproduzione di un artistico cappello degli alpini. “Questo dono ad Antonino Tramontana – ha detto Bastianello – vuole essere un attestato di solidarietà, caparbia e continua, a Tramontana da tutta la Confindustria nazionale, a partire dal presidente Enzo Boccia, e diciamo ai delinquenti che lo hanno colpito che con Antonio Tramontana e la sua famiglia c’è la grande ‘famiglia’ costituita da tutti gli imprenditori italiani”.

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