Biesse e solidarietà: fare rete per fare del bene

Il ricavato di una serata ricca di partecipazione grazie anche al contributo del socio Antonio Squillace, è andato a due strutture in prima linea nella difesa dei più deboli: la Casa della Solidarietà “Pasquale Rotatore” di Catona e l’ “Alzheimer Cafe’”.solidarieta biessejpg
Per quest’ultima, un contributo importante è stato donato dall’associazione presieduta da Bruna Siviglia, si è tradotto subito nell’acquisto di un pulmino per il trasporto persone di affette da questa malattia dai risvolti sociali e dei loro familiari. “Il nostro è uno spazio di aggregazione e socializzazione gestito da volontari che si offre a questi pazienti molto particolari – ha detto la presidente Maria Cara – per trascorrere alcune ore in un ambiente sereno e rilassante, condividendo attività che mirano a stimolare le capacità cognitive e relazionali”.
Ad illustrare la realtà di Catona, Francesco Scopelliti, dirigente di Nuova Solidarietà, associazione attiva sul territorio dal 1989 e che ha dato alla luce la “Casa della Solidarietà P. Rotatore”. “Il nostro è un centro di pronta accoglienza per i poveri – che non gode di alcun finanziamento o sostegno pubblico – con dieci posti letto, una mensa aperta 365 giorni l’anno; un centro d’ascolto e un punto di distribuzione viveri e indumenti, al quale afferiscono oltre trecento famiglie. I bisogni sono tanti – ha ammesso Scopelliti – e aiuti come questo della Biesse sono uno stimolo ad andare avanti in un sentiero non facile, ma che ci dà il senso dei veri valori”. Scopelliti ha sottolineato l’importanza di fare rete, e Biesse ha avuto il grande merito di mettere in contiguità con uno spirito di sana collaborazione, realtà associative che interagiscono in diversi territori della città, ma con un unico obiettivo: il bene sociale. “Questo è il nostro spirito – ha concluso Bruna Siviglia-: stare dalla parte dei bisogni, stimolando la generosità dei reggini”.

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