“Dante Alighieri”, l’Università per stranieri che promuove una nuova cittadinanza

L’integrazione nel contesto di una mobilità globale costituisce un passaggio improrogabile, nel quale gli Atenei svolgono un ruolo strategico: questo è il messaggio dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria.

Il Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, Prof. Salvatore Berlingò

Il Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, Prof. Salvatore Berlingò

Poche settimane fa ha celebrato i dieci anni di attività, unica nel suo genere nel meridione d’Italia, l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” nasce nei primi anni Ottanta su iniziativa degli esponenti locali della “Società Dante Alighieri”, attiva in Italia e nel mondo per la promozione della lingua e della cultura italiana, con lo scopo di favorire gli scambi culturali internazionali e l’integrazione degli stranieri nel nostro Paese.
I corsi dedicati alle lingue e ai contesti culturali del Mediterraneo meridionale sono tutt’ora poco presenti in Italia; per questo, la “Dante Alighieri” è concepita sopperire a tale mancanza e favorire possibili relazioni con gli altri paesi del bacino mediterraneo, in considerazione soprattutto dei recenti mutamenti nell’assetto politico mondiale.
I programmi didattici dell’Università catalizzano la presenza di grandi manager nelle aule, e soprattutto agevolano i contatti tra gli studenti e il mondo del lavoro, prevedono la possibilità di accedere a master universitari a portata nazionale ed internazionale.
Il Rettore Prof. Salvatore Berlingò, in occasione del grande evento di consegna della laurea honoris causa al Presidente della società Dante Alighieri, fondatore della Comunità di S. Egidio e già Ministro della Repubblica Andrea Riccardi, ha rammentato gli innumerevoli e qualificanti traguardi conseguiti dall’Università “Dante Alighieri”, anche grazie alla collaborazione con la Comunità di “S. Egidio”, come quello della realizzazione del primo Corso di Laurea europeo per Mediatori Interculturali.  Il Prof. Berlingò ha evidenziato le chances idonee a favorire la sperimentazione e la ottimizzazione di una formula tutta italiana, come quella della Comunità di “S. Egidio”, con il proficuo accostamento di una spontanea creatività proveniente dal basso, di aprire la nostra cultura a quella dei Paesi del Mediterraneo, culla di civiltà e di “incontro”.
MinistroLa ‘Dante Alighieri’ ispirandosi alla vocazione inclusiva della Comunità di S. Egidio, è sana interprete di un nuovo orientamento da proporre all’Europa sui fenomeni migratori. Secondo Berlingò, essa rappresenta un modello, da tenere fortemente in considerazione perché valorizza rapporti interculturali e rapporti interreligiosi, attraverso un’offerta formativa e didattica convincente, all’altezza della sfida che quest’epoca presenta.
Il Prof. Berlingò è pienamente consapevole delle responsabilità cui le Università italiane sono chiamate; ossia quello di sintetizzarsi nell’espressione di “Università civiche”, per lavorare sulla promozione di una “nuova cittadinanza” di cui l’Italia, e l’Europa soprattutto, hanno indubbiamente bisogno.
Ed è stato proprio il Prof. Andrea Riccardi, nel corso dell’apprezzatissima Lectio Magistralis a definire il Mediterraneo “un mare segnato dal cosmopolitismo, un territorio che fa da cerniera tra Europa e Africa”, ricordando come la storia del Mediterraneo è segnata da un costante e atavico quale crocevia di popoli, di culture e tradizioni.

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