Il presidente Irto incontra le realtà della rete diabetologica pediatrica calabrese

L’approvazione della legge regionale avvenuta a dicembre 2017 – che ha definito gli interventi per la realizzazione di soggiorni educativo-terapeutici nella regione Calabria in favore di bambini, adolescenti e giovani con diabete mellito – ha segnato una svolta importante, riconoscendo efficacia e valenza terapeutica ai Campi scuola quale tappa fondamentale del non sempre facile percorso educativo dei giovani che soffrono di questa patologia. irto-manganelliCosì l’incontro tra il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto e le diverse componenti della rete diabetologica pediatrica calabrese, avvenuto nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, ha “raccolto” questo spirito positivo e costruttivo, avendo saputo il Consiglio regionale approntare, sotto la “regia” dello stesso Irto- che più volte ha interloquito con le diverse associazioni del territorio-   un percorso legislativo di sostanza e innovativo. Un atto di sensibilità istituzionale rispetto anche all’aumento che si registra nella nostra regione di nuovi casi- sempre per cause genetiche – di diabete in età pediatrica (0-14 anni). La legge regionale mette al centro i soggiorni educativo-terapeutici, i cosiddetti campi scuola residenziali, per bambini, adolescenti e giovani con diabete mellito, tra l’altro riconosciuti dalle principali istituzioni diabetologiche internazionali e dal recente Piano nazionale per la malattia diabetica, come momento fondamentale ed insostituibile nel processo educativo del paziente. Il tavolo dei lavori è coordinato dal presidente Irto e dal dott. Francesco Mammì, già primario del Centro diabetologico di Locri, coordinatore di molti progetti nella nostra regione, tra cui la rete diabetologica pediatrica della Calabria, che ha ringraziato per l’attenzione concreta che il Consiglio regionale ha dimostrato. “Il nostro obiettivo- ha detto Mammì-  è volgere verso un sistema assistenziale qualificato ed integrato per soddisfare al meglio bisogni complessivi del bambino con diabete”. Da parte sua, il presidente Irto ha ricordato che la Regione Calabria è stata tra le più virtuose a legiferare in materia ed anche il percorso legislativo innovativo che ha portato a questo traguardo. “Sono stati compiuti diversi passaggi- ha detto Irto-. Prima abbiamo recuperato le risorse  con un emendamento ad hoc alla legge di stabilità; poi, lo scorso dicembre, c’è stata l’approvazione della legge regionale 199/10 con la quale i campi scuola hanno ottenuto il riconoscimento sostanziale: esperienza sociale e culturale finalmente stabile che, elevando la conoscenza della patologia, permette ai ragazzi il progressivo e graduale raggiungimento dell’autonomia nell’autocontrollo e una maggiore fiducia in se stessi imparando a operare scelte adeguate alla corretta gestione. Ma al tempo stesso –ha concluso il presidente Irto- i campi scuola sono diventati pionieri di un modo innovativo di legiferare con ricadute dirette e significative sul territorio calabrese”.

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