Approvati il bilancio di previsione 2017/2019 di Palazzo Campanella, il rendiconto 2016 e l’assestamento di bilancio della Regione. Gianluca Gallo surroga il consigliere Giuseppe Graziano

Gianluca Gallo, eletto nelle liste provinciali di Cosenza, ritorna in Consiglio regionale. Ex esponente dell’Udc calabrese, Gallo, dopo una lunga vicenda giudiziaria, surroga il consigliere Giuseppe Graziano. Seduta del 14.11.17
In seguito all’adempimento, il Consiglio regionale, presieduto da Nicola Irto, ha approvato a maggioranza il Rendiconto generale relativo al’esercizio finanziario 2016, e la Manovra di assestamento del bilancio di previsione della Regione per gli anni 2017/2019 e il bilancio di previsione di Palazzo Campanella.
Nella sua relazione, con riferimento al Rendiconto generale, il presidente della seconda Commissione Giuseppe Aieta, ha sottolineato come “esso sia un documento contabile che mostra i risultati ottenuti da tutte le operazioni di gestione, un mezzo di cognizione che permette di conoscere in che modo e in che misura si sono realizzate le previsioni di bilancio, e consente di esprimere un giudizio sull’operato degli amministratori”.
Seduta 3 del 14.11.17Complessivamente, i residui attivi alla chiusura dell’esercizio finanziario 2016 ammontano a 3 miliardi e 790 mila euro circa, mentre i residui passivi risultano a due miliardi e 719 mila euro. La situazione patrimoniale complessiva al 31 dicembre 2016 è stabilita in sette miliardi e 191 mln di euro. La Manovra di assestamento al bilancio, invece, ammonta complessivamente a 153 milioni di euro.
“La parte discrezionale – ha detto ancora Giuseppe Aieta – soggetta alle decisioni della Giunta, prima, e del Consiglio regionale, poi, ammonta però a soli 77 mln di euro, di cui 48 mln afferiscono a maggiori entrate riscosse ed accertate nel corso dell’esercizio 2017 e 29 mln di euro frutto di minori spese.Seduta 2 del 14.11.17 La scelta effettuata dalla Giunta regionale è quella di destinare tali risorse in via prioritaria alla copertura di spese di carattere obbligatorio, che hanno riguardato in via principale: il fondo per la copertura della spesa derivante da atti giudiziali di pignoramento (18 mln di euro); il fondo per la copertura degli oneri da contenzioso (8,2 mln di euro); il maggiore fabbisogno per le attività della forestazione (20 mln di euro); trasferimenti a Calabria Verde per il trattamento del personale dei presidi idraulici, Comunità montane, ed ex Arsac (3,9 mln di euro); i maggiori oneri derivanti dall’erogazione dei servizi socio-sanitari (10,1 mln di euro); la copertura del taglio del finanziamento nazionale sul trasporto pubblico locale (4 mln di euro); un finanziamento di 3,75 mln di euro per compensare le Province per i costi sostenuti per conto della Regione nella gestione delle funzioni trasferite; la copertura del fabbisogno necessario a coprire le competenze degli LSU-LPU (2,5 mln di euro); la quota non coperta nel bilancio 2017 per gli stipendi del personale precario di cui alla legge regionale n.15/2008 (900 mila euro); l’incremento dei capitoli destinati ad altri settori regionali di spesa che presentavano carenza di risorse in sede di bilancio iniziale di previsione (cultura, turismo, protezione civile, consorzi di bonifica e altro)”.
Seduta 4 del 14.11.17Il Bilancio di previsione dell’Assemblea di Palazzo Campanella è stato invece illustrato dal consigliere-questore Giuseppe Neri, che ha posto l’accento sulla razionalizzazione della spesa alla luce dei principi di armonizzazione dei bilanci di Giunta e Consiglio regionale.
La fase finale del dibattito consiliare si è caratterizzata da un acceso confronto tra maggioranza ed opposizione in merito alla decisione del presidente Mario Oliverio, “se entro la fine di novembre non mi sarà data risposta dal Governo”, di incatenarsi dinanzi a Palazzo Chigi per lo stato di grave crisi della sanità calabrese.
Dopo alcune interruzioni di lavori e brevi riunioni al tavolo della Presidenza dei capigruppo per stabilire come continuare la seduta, e gli interventi di quasi tutti i consiglieri in aula, il presidente Mario Oliverio ha detto che “sette anni di commissariamento della sanità calabrese hanno solo prodotto danni e progressivi deterioramenti delle strutture sanitarie in Calabria. Senza risposte e senza impegni per la revisione del Piano di rientro – ha concluso Oliverio – mi incatenerò dinanzi a Palazzo Chigi”.

FacebookTwitterGoogle+EmailLinkedInPinterest

I commenti sono chiusi.