Turismo, chiave di volta per il rilancio della Calabria

Conclusa la prima fase della legislatura, il governo regionale dovrà raccogliere i frutti di quanto fin qui seminato, imprimendo ulteriore slancio al turismo, ambito che più di tutti ha guidato la crescita in Calabria. Merito del lavoro di squadra che ha visto protagonisti, accanto alle Istituzioni, mondo imprenditoriale ed associazioni di categoria.
logo turismo calabriaValorizzare l’innata vocazione turistica della nostra regione significa soprattutto operare efficacemente sul versante dello sviluppo e del rafforzamento dell’apparato infrastrutturale e dei trasporti. Senza un sistema viario e ferroviario all’altezza interconnesso con l’offerta aeroportuale che garantisca piena copertura e fruibilità al territorio, la Calabria rischia di disperdere quei preziosi traguardi che ha già faticosamente conseguito. Rilanciare il sistema portuale e aeroportuale calabrese non solo salvaguardando, ma anche incrementando i livelli occupazionali, deve rappresentare una priorità dell’agenda politica regionale. Intervenire sulla messa in sicurezza e sull’ammodernamento delle arterie stradali e ferroviarie principali e determinanti per la mobilità interna ed esterna, deve essere imprescindibile per dare effettività alle prerogative del Piano dei Trasporti.
Occorre cavalcare l’onda positiva. I dati Istat sulle presenze turistiche nell’estate 2017 ce lo impongono. Oltre 9 milioni di persone hanno scelto la Calabria, evidentemente premiandola rispetto ad alcune scelte strategiche messe in campo, sia per quanto riguarda la balneazione – frutto di un lavoro certosino su programmi di ri-efficientamento e ri-funzionalizzazione degli impianti di depurazione – che per quanto attiene l’attrattività enogastronomica e la valorizzazione dell’identità e delle tradizioni calabresi.
Se il New York Times, autorevole testata di fama internazionale ha inserito la Calabria fra le mete turistiche da non perdere, avrà avuto dei buoni motivi su cui vale la pena scommettere per immaginare e sostanziare una crescita che finalmente assecondi inclinazioni e potenzialità di una terra piena di fascino. Una regione non abbastanza conosciuta ed apprezzata per quel che realmente è.
Natura selvaggia e incontaminata, biodiversità, scorci mozzafiato, mare e montagna ‘ad un tiro di schioppo’, siti di interesse archeologico, circuiti religiosi e legati alle tradizioni secolari, sono gli ingredienti di un’offerta turistica variegata che senza dubbio è in grado di soddisfare tutte le esigenze.
Vi sono dunque le condizioni ‘naturali’ per costruire un sistema turistico di qualità che, lungi dallo scimmiottare le mete dei grandi ed inflazionati circuiti, possa ritagliarsi un posto di rilievo nella nuova filosofia del viaggio, che sempre più appassiona, a contatto con la natura, la gente del luogo, l’identità e le tradizioni.
E’ compito della politica guidare i processi di crescita grazie ad una pianificazione di lungo respiro che non si accontenti di risultati ‘low cost’.
Serve dunque una visione di futuro e questa visione di futuro deve essere solidamente ancorata ad una pianificazione che veda seduti attorno ad uno stesso tavolo Istituzioni ed operatori del comparto.
Muoversi all’interno del paradigma innovazione–competitività per continuare a dare risposte ai calabresi, soprattutto ai più giovani, garantendo loro la consapevolezza che la nostra terra è in grado di offrire prospettive adeguate e funzionali ai loro sogni.
C’è bisogno però di uno sforzo. Uno sforzo di tutte le forze politiche dell’arco regionale, che non lasci spazio a irrisolutezze e che, da qui alla fine del mandato, ci veda immersi in un duro lavoro che tenga conto delle esigenze di tutte le parti sociali.
In questo contesto, la politica, a tutti i livelli istituzionali, deve assumere una centralità assoluta dalla quale derivi una responsabilità forte che la metta in condizione di fare le scelte improcrastinabili per il rilancio della Calabria.

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